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5 agosto 2012

La moda alunna del ciclo sociale

Du moment qu’ une mode est d’ avant- hier, sa résurrection est assurée


Christian Lacroix propone la propria analisi da stilista affermando che la mode obéit à une cycle oedipien. Gli stessi giovani creatori di moda, adibiti a far traspirare attraverso i propri occhi e tessuti le reali intenzioni del secolo, secondo Lacroix, cercano di ridare vita alla prima immagine femminile che per prima ha lasciato loro una qualsivoglia impressione, come una necessità psichica.

Ora, dopo l’era novecentesca passata attraverso le abili menti degli stilisti, attrezzatisi a seguire le tendenze di bell’ époque, ora di glamour e système, attraverso l’ era pop e provocatoriamente eccessiva, si ritorna allo stile basico. Dal 2000 sembra potersi annunciare una tendenza di retour aux basics.

In effetti ai nostri giorni ciò che si cerca di più è la praticità, perché divertimento e qualità della vita sono considerati più importanti dell’ abbigliamento. Si rientra allora in una modalità confortevole da new age che si traveste attraverso abiti pret à porter, jeans, vestiti semplici in cotone, maglioni lunghi, alternanza di stretto e morbido per non esagerare mai nell’ esposizione all’ altro.
Certo quest’ epoca ibrida conosce parecchie cadute à rebours che consistono in ritorni su tematiche d’ antico respiro. L’ ampio recupero della moda anni Venti e Trenta è spesso lì a ricordarcelo. Se da una parte la necessaria praticità e l’ economicità costringono il singolo a rientrare nelle regole indotte dai grandi marchi internazionali interessati al loro personal branding, la richiesta a gran voce di femminilità da rilevare anche attraverso il vestiario non può che rituffarci nella fase in cui più di tutte la donna veniva vestita del proprio sesso in tutto e per tutto.

Anni Venti e tutti gli anni Trenta del secolo hanno attraverso la ricerca assoluta di femminilità raffinata e androgina, contrastato le tendenze ed i momenti tragici del passato, donando uno spessore assai profondo all’ immagine femminile. Questa stessa immagine si va recuperando pur senza quella carica di sofferenza introspettica che l’ ha caratterizzata in passato ma di certo alla ricerca di quella forza e carica che ha nella femminlità una delle sue massime espressioni. Come ben ci ricorda Lacroix, ci attestiamo entro i cicli e ricicli edipici della moda.

IMG DA: innovazionemoda.org

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