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12 agosto 2012

L’Arabia punta sulle donne

Presto nascerà il primo polo industriale totalmente gestito ed abitato da donne nella cittadina di Hasuf, ad est del Paese.

La Saudi Industrial Property Authority (Modon), l’autorità per lo sviluppo industriale dell’Arabia Saudita è stata incaricata di portare il Paese al passo col resto del mondo e di sviluppare idee e metodologie che rendano l’Arabia Saudita appetibile, economicamente, nel mondo.

L’ente ha pensato alle donne, anzi ad una città per sole donne.

Il proposito è quello di creare 5mila posti di lavoro con industrie tessili, farmaceutiche ed alimentari dirette da donne, con personale femminile e linee di produzione dedicate alle donne. I lavori dovrebbero cominciare il prossimo anno.

In questo modo, il Paese cerca di aprirsi al mondo, restando comunque fedele alla legge della sharia che prevede la divisione sul posto di lavoro degli uomini e delle donne, ma al contempo punta sulle donne, sulle qualità del gentil sesso.

L’obiettivo è quello di accrescere il lavoro femminile, tale che la popolazione rosa diventi parte integrante per lo sviluppo del Paese e il polo di Hasuf, è uno dei tanti espedienti.

Le leggi saudite non vietano alle donne di lavorare, certo non permettono loro di lavorare con degli uomini.

Il piano saudita muove essenzialmente da ragioni economiche e di immagine, non certo dal piano culturale, difatti i diritti delle donne in Arabia Saudita sono ancora definiti dall’Islam secondo un’interpretazione che nega all’universo femminile molte libertà fondamentali tra cui, per l’appunto la convivenza di uomini e donne sul posto di lavoro.

La strada per l’indipendenza e l’uguaglianza delle donne è lunga, ma tutta in salita.

Non possono ancora guidare, ma nel settembre del 2011, il re Abdullah ha ufficialmente annunciato che le donne potranno votare e candidarsi alle prossime elezioni del 2015.

Inoltre, per la prima volta nella storia, un’atleta saudita ha partecipato alle Olimpiadi di Londra si tratta della judoka Wojdan Shaherkani.

Il comitato olimpico ha dovuto combattere per poter veder gareggiare, alla fine solo per un minuto, l’atleta contro la portoricana Melissa Mojica.

Fonte foto: businesspeople.it

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