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17 Aprile 2019

Sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019: dati Lega, M5s e PD

Sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019
Sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019

Sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019: sale ancora la Lega rispetto a M5s e PD, intenzioni di voto degli italiani e cosa voterebbero se si votasse domani. 

I dati e sondaggi elettorali dell’agenzia Swg per il tg di La7, mostrano la Lega ancora in testa al 32,2% e si allunga il distacco tra M5S e Pd.

Il sondaggio politico confronta le intenzioni di voto della settimana scorsa con quella attuale. La Lega questa settimana sfonda il tetto del 32%, arrivando al 32,2%. Il M5S recupera mezzo punto percentuale e si ferma al 22,5%. Il Pd perde oltre mezzo punto percentuale rispetto alla settimana scorsa e scivola al 21,5%. Pressoché uguali alla scorsa settimana i consensi di Fi e Fdi rispettivamente all’ 8,9% e all’4,8%..ì Il M5S dopo aver rimandato la discussione sulla Flat Tax, uscito dal Def nonostante le pressioni di Salvini,  ha ripreso a correre dopo mesi molto complicati.

Il Pd si distanzia dal M5S dopo la ripresa delle ultime settimane e scende nei sondaggi politici. Si ha la sensazione che non si sia trovato ancora il bandolo della matassa all’interno del partito. I democratici, in più contesti, non riescono a dare le giuste risposte agli elettori. Gli altri due schieramenti, Fi e Fdi ,si giocano la carta delle elezioni europee per avere un riflesso positivo anche a livello nazionale.

Sondaggi politici elettorali oggi 17 aprile 2019: chi vince le elezioni se si vota oggi

Vediamo chi vincerebbe le elezioni politiche e quali sono le intenzioni di voto dei cittadini italiani secondo gli ultimi sondaggi politici elettorali a oggi.

Secondo i più recenti sondaggi politici, le intenzioni di voto di oggi 17 aprile, se si votasse oggi, vedrebbe i due partiti politici che hanno sottoscritto il contratto di governo raggiungere il 54,8% dei consensi. 

Il dato è uno dei più alti da inizio anno. La leggera flessione della Lega nelle scorse settimane e il calo del M5S da febbraio sembrano per il momento solo un ricordo lontano.

I sondaggi politici di oggi confermano l’inarrestabile fuga del partito leghista, sempre più in ascesa e desideroso di essere protagonista anche in vista delle elezioni europee di maggio.

La presenza continua e costante, in Tv e sui social, fanno lievitare ogni giorno di più i consensi.

A seguire il primo partito c’è il M5S  sempre in bilico con la questione romana che troppo spesso riceve critiche dall’alleato di governo.

Il Pd è alle prese con le candidature alle prossime europee sperando di rialzare la china.

Intenzioni di voto di oggi 17 aprile 2019: cosa voterebbero gli italiani

Rispetto alla scorsa settimana i sondaggi politici elettorali di oggi ci indicano una situazione sensibilmente cambiata.

Se la Lega di Matteo Salvini continua la sua corsa solitaria, diverso discorso deve essere fatto per gli alleati di governo.

I pentastellati dopo un inizio del mese difficile, dove erano appaiati insieme al Pd, si distaccano dai democratici.

Rispetto ad inizio mese il movimento recupera mezzo punto percentuale e si allontana dalla pressione del Pd.

La terza forza politica, dopo un discreto aumento dei consensi nelle ultime settimane, torna a scendere nei sondaggi. E’ notizia dell’ultima ora la posizione del Presidente del Consiglio in merito dalla questione immigrazione.

Queste le parole del Presidente del Consiglio: “La politica sull’immigrazione dell’Italia non si è mai ridotta a porti aperti sì o porti aperti no. Questa è una semplificazione bellissima per il grande pubblico, ma chi la segue può scoprire che la politica italiana sull’immigrazione è molto più complessa”

Il ministro Trenta ha rincarato la dose:  “Se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati. E devono essere raccolti”. A questa frasi ha replicato uno stizzito Salvini specificando che sulla chiusura dei porti la decisione spetta a lui. La replica del ministro Elisabetta Trenta non si è fatta attendere: “Mettiamo un punto a questa storia che sta diventando ridicola. Non ho mai detto di aprire i porti, bensì ho evidenziato i possibili sviluppi che potrebbero esserci da un eventuale inasprimento delle tensioni in Libia. È un dovere di un ministro informare i cittadini. Poi la scelta spetta agli italiani: si può scegliere di essere presi in giro o meno”.

La ministra conclude cosi riferendosi al Ministro dell’Interno :“Non ho tempo di vaneggiare come fa qualcun altro, preferisco lavorare”.

Il clima resta abbastanza teso e attendiamo sviluppi sulla vicenda.

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