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8 agosto 2012

L’incasso di “Emilia Live” agli ospedali di Carpi e Mirandola

Sarà destinata agli ospedali di Carpi e di Mirandola, situati proprio nell’epicentro del sisma che lo scorso maggio ha colpito l’Emilia e da esso gravemente danneggiati, l’incasso di Emilia Live, il megaconcerto di solidarietà tenutosi lo scorso 25 giugno allo stadio Dall’Ara di Bologna.

A decidere la destinazione finale dei soldi sono stati il presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e i rappresentanti degli artisti e degli organizzatori del concerto: gli ideatori dell’iniziativa Beppe Carletti, leader dei Nomadi, e Marco Barbieri, consigliere regionale, gli organizzatori Rolando Rivi, Maurizio Dinelli, Enzo Milani, Daniela Campioli e Marcella Pelati e Alessandro Bellucci, presidente di Assomusica.

La somma raccolta, pari a 3.108.871 euro, dei quali 1.918.975 arrivano dagli sms di solidarietà inviati da tutta Italia e il restante 1.189.896 dall’incasso vero e proprio del concerto del 25 giugno, sarà dunque spesa per ripristinare, almeno in parte, un servizio fondamentale quale quello fornito dagli ospedali, tanto più importante se si pensa che Carpi e Mirandola si trovano proprio nella zona del Modenese che è stata colpita dal terremoto con maggiore violenza.

Sul sito della Regione Emilia-Romagna si può leggere come verrà spesa esattamente una parte dei soldi derivanti dall’incasso del concerto e dagli sms solidali: per i lavori all’ospedale di Mirandola, che al pari di quello di Carpi dovrebbe poter riprendere la propria normale attività nel mese di ottobre, la spesa stimata è di circa 539.000 euro, mentre il ripristino delle funzioni sanitarie della struttura di Carpi richiederà un esborso di circa 761.000 euro.

Soddisfatti della decisione presa sia il presidente della Regione Errani che i rappresentanti degli artisti e degli organizzatori, che hanno sottolineato come siano stati rispettati i criteri di solidarietà, trasparenza e tempestività che, nelle loro intenzioni, dovevano caratterizzare sin dall’inizio il progetto di Emilia Live. In effetti, per questa volta sembra che tutto sia andato come doveva andare: quando, ai primi di giugno, l’iniziativa del concerto era partita, era stato deciso che la Regione avrebbe gestito in piena autonomia i fondi provenienti dagli sms, mentre si sarebbe dovuta consultare con una delegazione dei musicisti e degli organizzatori dell’evento per decidere come spendere i soldi dell’incasso diretto del concerto. Così è stato, e in questo momento la soddisfazione sembra essere generale.

Da Beppe Carletti a Vasco Errani passando per Marco Barbieri, il giudizio è unanime: Emilia Live non solo è stato un successone in termini di pubblico e di incassi, ma a quanto pare si pone anche come esempio di trasparenza, caratteristica, quest’ultima, che non sempre le iniziative di solidarietà (o, in alcuni casi, presunte tali) hanno potuto vantare. A questo punto non resta che attendere, con una certa fiducia, Italia Loves Emilia, il concerto che si terrà a Campovolo il prossimo 22 settembre e che rappresenterà una sorta di atto secondo di Emilia Live.

Fonte foto: http://www.meteoweb.eu

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