• Google+
  • Commenta
18 agosto 2012

L’Università Kore contro la chiusura dei tribunali siciliani

Lo scorso 10 agosto è stato varato dal governo il programma di tagli alla giustizia per la stabilizzazione finanziaria con la conseguente chiusura di 31 sedi di Tribunali, 220 sedi distaccate di tribunali e 667 uffici di giudici di pace; tra questi anche quelli di Nicosia e Mistretta che esercitavano il proprio ruolo rispettivamente tra le province di Enna e Messina.

Una decisione che ha incontrato la ferma opposizione dell’Università Kore di Enna che si è trovata a che fare con una risoluzione a proprio avviso economicamente insostenibile laddove un accorpamento dei due tribunali sarebbe stata una decisione più lungimirante sia sul piano finanziario che di servizi al cittadino.

Si legge in una nota dell’Università su Repubblica.it: “La soluzione di compromesso, di accorpare i due tribunali a Nicosia, era e rimane una soluzione saggia ed e’ quindi auspicale che il governo possa tornare sulle proprie decisioni. Se e’ vero che i conti dello Stato si risanano anche con tagli di poche centinaia di migliaia di euro, e’ anche vero che qui il risparmio e’ solo apparente in effetti, in presenza di un territorio che non e’ una pianura attraversata da autostrade, si realizza il trasferimento di oneri dallo Stato ai singoli cittadini, i quali accederanno ai lontani servizi giudiziari e al diritto alla giustizia non piu’ sulla base dell’articolo 3 della Costituzione, che ne stabilisce l’uguaglianza delle opportunita’, ma in relazione alle disponibilita’ economiche individuali. Bisogna chiedersi quanta Repubblica sparisce ogni volta che sparisce lo Stato e nessun altro ente intermedio puo’ farsi carico di sostituirlo, come in questo caso“.

L’Università Kore, il più giovane polo universitario siciliano e dal 2008 sede del coordinamento delle quattro università isolane, si pone così in difesa del diritto alla giustizia in linea con l’Organismo Unitario Avvocatura Italiana che per bocca del proprio presidente Maurizio De Tilla risponde con sbalordito scetticismo alla decisione governativa di soppressione, dato che la legge stessa aveva individuato nella Giustizia laica il migliore strumento per essere accanto al cittadino nell’accedere alla ‘giustizia’ cosiddetta minore.

Sicilia e Calabria le regioni più colpite dai tagli che secondo il Ministero di Giustizia hanno tenuto conto soprattutto dell’impossibilità di ottenere immediata tutela giudiziaria in casi di avverse condizioni ambientali, come comprova la sopravvivenza dei Tribunali di sette isole minori come Procida, Elba o Pantelleria.


fonte foto: http://www.fliroma.org/

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy