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6 agosto 2012

Università della Tuscia: nuovo corso in scienze giuridiche

Leonardo Rapone, direttore del dipartimento, illustra il corso

Il famigerato 3+2, ossia lo spezzettamento delle lauree a ciclo unico in triennale e magistrale o specialistica, pur essendo osteggiato dalla gran parte del mondo scolastico, ha i suoi vantaggi.
Lo sa bene chi cerca un posto alle Pubbliche Amministrazioni, o chi avrebbe bisogno di una triennale che possa fornire le competenze giuridiche necessarie per poter accedere alle specialistiche più disparate, dalla consulenza per le imprese alla criminologia.

Nella maggior parte degli atenei, però, giurisprudenza è un corso a ciclo unico, una scelta che sarà accolta con gioia dai futuri avvocati e magistrati, ma che scoraggia chi ha bisogno di lineamenti giuridici per fare tutt’altro.

Fortunatamente negli ultimi anni sono nati dei nuovi corsi di laurea che consentono di accedere a vari tipi di magistrali e specialistiche dopo soli tre anni.
L’Università della Tuscia, in continua ascesa come già documentato su Controcampus, non vuole essere da meno.

Così da settembre saranno aperte le iscrizioni per il nuovo corso di Scienze Giuridiche, che permetterà agli studenti di operare in settori come le imprese, la pubblica amministrazione e il settore bancario, lasciando aperta la possibilità di acquisire la magistrale in giurisprudenza.

Una formazione giuridica ma anche economica sarà alla base del corso, presentato su Tusciaweb da Leonardo Rapone, direttore del dipartimento istituzioni linguistico – letterarie, comunicazionali e storico giuridiche dell’Europa.
Rapone punta molto sui rapporti internazionali, considerando il diritto nazionale ormai obsoleto rispetto alla concezione globale che si sta affermando anche in Italia.

Allo studio, effettuato nelle aule del complesso San Carlo, non mancherà la pratica ed il «lavoro sul campo»: saranno previsti laboratori per affrontare direttamente le situazioni più da vicino.

L’operazione è condotta ambiziosamente e senza timori reverenziali verso gli altri atenei.
Oltre al primo anno sarà attivato anche il secondo, per dare la possibilità a chi studia in altre università di potersi trasferire a Viterbo. Inoltre gli studenti viterbesi di Scienze delle pubbliche amministrazioni, dove ormai sono state chiuse le immatricolazioni, potranno passare direttamente al secondo anno di scienze giuridiche.

C’è entusiasmo e consapevolezza nelle parole di Rapone: “Una collocazione di assoluto pregio, a misura di studente. I corsi partiranno a fine settembre e ulteriori informazioni sulla piattaforma didattica si possono ottenere sul sito internet dell’università della Tuscia“.

 

Fonte: controcampus

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