• Google+
  • Commenta
27 settembre 2012

10 studenti entrano nel sito della loro scuola e modificano i voti

Pazzesco: le avevamo sentite tutte, ma questa mai! Una decina di studenti, dei quali 5 ancora minorenni, l’hanno fatta grossa: sono ritenuti responsabili, per varie ragioni e a vario titolo, di aver commesso dei “reati informatici”, violando la rete informatica della loro scuola durante l’anno scolastico 2011/2012.

I giovani sono stati, infatti, denunciati dai carabinieri di Valdagno, provincia di Vicenza. Ma cosa facevano questi ragazzi? Semplice: dopo esser riusciti a carpire alcune password fondamentali per accedere alla rete informatica, hanno alterato alcune votazioni riportate sui registri di classe elettronici, che ricordiamo sono una delle novità degli ultimi anni per quanto riguarda il processo di “digitalizzazione della scuola”. Un meccanismo che consentiva loro di mettersi un 8 invece di un 6 o un 9 invece di un 4. Incredibile a dirsi: ma è così.

Non una bella figura, quella che hanno fatto questi ragazzi: non si fa, non si tiene un comportamento del genere, non si può tenere.

Il punto è che i dati della scuola erano ampiamente protetti, per ovvie ragioni. Ebbene, gli accertamenti svolti insieme con la dirigenza dell’Itis Marzotto, hanno dimostrato che i ragazzi, per compiere tale bravata, hanno usato difficili e impegnativi software sia per accedere alla rete sia per cambiare i loro voti scolastici. Dei piccoli geni informatici, quindi: peccato che abbiano sfruttato la loro genialità per compiere un reato e non per prendere un bel voto, stavolta meritato, a scuola.

L’importante è che i ragazzi abbiano capito di aver sbagliato. Tutti siamo stati giovani, tutti abbiamo commesso delle “bravate”: ma c’è una scala di sopportazione anche riguardo a queste “bravate”, e violare la legge oltrepassa il limite del consentito, oltretutto ingannando non solo se stessi, ma le loro famiglie e tutta la scuola. Speriamo che questi 10 alunni abbiano imparato la lezione: almeno questo.

Fonte foto

Google+
© Riproduzione Riservata