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4 settembre 2012

Ancora biblioteche nei capannoni: il caso della Basilicata

Dopo il caso eclatante della biblioteca dell’Istituto italiano per gli studi filosofici finita in un capannone industriale, anche il patrimonio librario lucano della biblioteca provinciale di Potenza segue la stessa sorte.

Un sottotetto di un capannone industriale situato in contrada Riofreddo a Potenza è il luogo dove da oltre vent’anni sono custoditi i preziosi volumi della biblioteca provinciale del capoluogo lucano. fondata nel 1899 e poi solennemente inaugurata nel lontano 20 settembre 1901, grazie al contributo monetario di tanti intellettuali potentini guidati dal senatore Giacomo Racioppi, è una preziosa fonte libraia che da oltre cent’anni rappresenta un fondamentale punto di riferimento per la cultura lucana e non solo.

purtroppo la biblioteca è stata nel corso degli anni colpita da numerosi momenti avversi, a partire dal devastante sisma dell’80 che colpì la sede storica di Corso Garibaldi, gravemente danneggiata per poi chiudere definitivamente nel 1990 a seguito di un terremoto registratosi nel capoluogo lucano. da quel momento le centinaia di volumi del patrimonio librario della biblioteca provinciale di Potenza -circa 130mila volumi – furono trasferiti in varie sedi della provincia potentina: dai locali dell’amministrazione provinciale di Potenza al rione Lucania, per poi esser nuovamente trasferiti nei locali dell’amministrazione postale siti in via Vescovado. infine una parte della biblioteca – ma soltanto una parte- ha trovato ricovero nei locali di via Maestri del Lavoro, mentre il resto dei preziosi volumi è stato relegato in un capannone industriale dismesso.

a denunciare questo stato di pressochè totale abbandono della centenaria biblioteca è stato il  presidente del Crers -Centro studi e ricerche economico sociali Pietro Simonetti, che ha sottolineato come siano spesi male i soldi pubblici per i locali destinati alla biblioteca potentina: un totale di 110mila euro all’anno, di cui solo 60 mila per il fitto del capannone di contrada Riofreddo.  e mentre il patrimonio sotico culturale della provincia di Potenza è accatastato in un umido sottotetto, i lavori per la realizzazione della Bibliomediateca Provinciale -per la quale sono stati investiti circa sette milioni di euro- sono ancora fermi, nonostante il progetto sia stato presentato tre anni fa perchè la struttura in questione è risultata priva di norme antisismiche.

E speriamo che la denuncia di Simonetti venga presto raccolta dalle istituzioni, perchè soltanto partendo dalla memoria storica del passato si può riprogettare il futuro.

(photo : “the law” , losiek from www.flickr.com)

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