• Google+
  • Commenta
7 settembre 2012

Buoni libro: a Reggio Calabria le famiglie protestano

L’inizio del nuovo anno scolastico è ormai alle porte ma i problemi relativi al settore della scuola sembrano moltiplicarsi già da ora. A Reggio Calabria le famiglie stanno riscontrando numerosi problemi legati alla mancata erogazione dei buoni libro da parte dei Comuni. Per questa ragione hanno deciso di dare avvio a una serie di azioni collettive per assicurare il diritto allo studio ai propri figli.

Secondo quanto afferma all’Asca il presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Saverio Cuoco, ”Il diritto allo studio, costituzionalmente garantito, non può essere intaccato per nessuna ragione”.

Numerose sono le famiglie che negli ultimi giorni si sono rivolte all’associazione per intraprendere un’azione collettiva che consista nell’anticipare il pagamento dei libri di testo per la scuola elementare e media direttamente ai librai, richiedendo indietro le somme di denaro spese relative ai buoni-libro, non ancora pronti o erogati.

Dal momento che si tratta di scuola dell’obbligo le famiglie hanno diritto al recupero delle somme relative ai buoni-libro, in quanto la legge sancisce la gratuità dei i testi scolastici per gli alunni delle scuole elementari e medie e il comodato d’uso per quelli della scuola secondaria superiore.

I librai dal canto loro, fanno seguito all’iniziativa intrapresa dalle famiglie affermando che provvederanno al rimborso dei libri di testo delle scuole medie e superiori, solamente quando il Comune provvederà al saldo delle fatture anche per i buoni-libro dello scorso anno. Al momento, i libri di testo per la scuola primaria verranno venduti a pagamento e solamente su prenotazione.

Saverio Cuoco insiste sulla gratuità della fornitura di testi per gli alunni, in quanto il diritto allo studio è legittimo e garantito dall’art. 34 della Costituzione. Dal momento che i primi otto anni di scuola sono obbligatori inoltre, le famiglie sono obbligate a fornire ai propri figli almeno l’istruzione di base. Trattandosi di un interesse sociale irrinunciabile per i cittadini, lo Stato è tenuto a garantire a tutti almeno un livello minimo di istruzione.

Cuoco aggiunge che in un periodo di grave crisi economica per le famiglie come quello che stiamo vivendo, la necessità di poter usufruire di buoni-libro diviene ancora più rilevante. Lasciare che siano le famiglie a doversi accollare l’onere della spesa per il mantenimento degli studi dei figli, tanto più che si tratta di scuola dell’obbligo, non è accettabile, anche perché si rischia di mettere ancora più in risalto le differenze di reddito fra le famiglie meno abbienti e quelle benestanti.

L’istruzione non può considerarsi un privilegio riservato a chi può permetterselo, come avveniva nei secoli passati.

Viene chiamata in causa da Cuoco anche la pubblica amministrazione, la quale deve agire per garantire tale diritto allo studio in maniera equa a tutti i cittadini e a tutti gli alunni.

Dall’Unione Consumatori si precisa che la fornitura dei libri scolastici per gli alunni delle scuole primarie elementari sia pubbliche che private paritarie, è gratuita grazie all’erogazione da parte dei Comuni dei buoni-acquisto con un importo stabilito annualmente da un decreto ministeriale apposito e utilizzabili presso qualunque libraio.

È il Comune che si occupa del saldo e della fornitura dei libri con i produttori, mentre la scuola si occupa di fornire ai genitori i buoni, anche detti cedole librarie. Questo è il sistema di funzionamento dei buoni-libro.

 

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha deciso di rivolgersi al Prefetto, che in qualità di Garante per lo Stato, è tenuto ad assicurarsi che la pubblica amministrazione provveda a garantire il diritto alla studio alla scuola dell’obbligo attraverso l’erogazione di fondi. I contributi provengono dal Comune per quanto riguarda la scuola elementare, e dalla Regione per quanto riguarda le scuole medie.

 

L’intervento del Prefetto è stato richiesto dalle famiglie in quanto viene ritenuto leso il diritto all’istruzione per i propri figli.

 

Fonte foto:http://storage.scuolaer.it

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy