Cartellone del Teatro Palladium a Roma

Redazione Controcampus 20 Settembre 2012

CHI VA IN SCENA QUESTA SERA? Teatro Palladium - Università Roma Tre , Piazza Bartolomeo Romano 8 Il cartellone di Settembre e Ottobreteatro musicale, arti visive (Italia) IL RIMEDIO DELLA FORTUNA Sentieri Selvaggi/Masbedo/FannyArdantsabato 29 e domenica 30 settembre - ore 20.

30

Con Fanny Ardant, Mirko Guadagnini e Chiharu Kubo
da Le Remèdede Fortune di Guillaume de Machaut
Musica Filippo Del Corno, Parole Alex Cremonesi, Video Masbedo
Ensemble Sentieri Selvaggi, Direzione Carlo Boccadoro

a seguire lo spettacolo di domenica 30 settembre
APPENA FATTO
!
Sentieri Selvaggi/Masbedo/Fanny Ardant dialogano con Valerio Magrelli
Il confronto diretto fra pubblico e artisti sullo spettacolo appena andato in scena. Una serie di incontri curati da Rai Radio3 e Romaeuropa con alcuni degli artisti in programma al Festival  – a dialogo con personalità del mondo della cultura – per scoprire i sensi nascosti, le forme espressive e le pratiche registiche della creazione contemporanea.

Progetto realizzato dal Festival Milano Arte Musica nell’ambito di Metamondi di Telecom Italia,
Il rimedio della Fortuna è un cortocircuito tra arti, stili, personalità, lingue ed epoche diverse: la scintilla infatti scocca nel crepuscolo del Medioevo, laboratorio di idee che in futuro germoglieranno nel Rinascimento: è Guillaume de Machaut, compositore e letterato del XIV secolo, a creare Remède de Fortune, un poema dove a varie forme  metriche sono abbinati componimenti musicali nei più diversi stili – monodia e polifonia, chanson, virelai e danze.
Narrazione allegorica sulle sfortune e le pene d’amore, il lavoro di Machaut, già percorso da una scossa multidisciplinare, diventa l’epicentro per una profonda rilettura contemporanea che riunisce un gruppo di artisti disparati ma agguerriti, tra cui spicca la presenza di Fanny Ardant nel ruolo di Speranza. La trasformazione dell’ambientazione cortese nel nostro presente inizia dalla lingua: un autore di canzoni come Alex Cremonesi ha trasformato testi, parole, idee e sentimenti dal francese antico al moderno italiano. Operazione ancor più ardita e complessa è quella di Filippo Del Corno sulla musica:  mantenendo i profili melodici delle venerande melodie originali, il compositore milanese li ha inseriti in un paesaggio sonoro contemporaneo che, proprio come accadeva ai tempi di Machaut, spazia tra la musica colta e quella popolare. Sentieri Selvaggi viene fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Angelo Miotto e Filippo Del Corno per avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico.
Masbedo sono Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni. Vivono e lavorano tra Milano e Berlino ed espongono da più di dieci anni nei principali musei del panorama contemporaneo.

Fanny Ardant esordisce al cinema nel 1979 e nel decennio successivo lavora con alcuni dei più grandi registi del Novecento, come Francois Truffaut, Alain Resnais ed Ettore Scola. Per Michelangelo Antonioni interpreta un ruolo in Al di là delle nuvole. Nel 2001 è Maria Callas in Callas Forever di Zeffirelli e l’anno successivo fa parte del cast tutto femminile di 8 donne e un mistero, con Catherine Deneuve, Isabelle Huppert e Emmanuelle Béart.

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musica, danza (Portogallo, Italia, Gran Bretagna)
DANZA PREPARATA
John Cage / Rui Horta


mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre – ore 20.30

Coreografia, scenografia, disegno luci Rui Horta
Piano Rolf Hind
Ballerina Silvia Bertoncelli
Costumi Ricardo Preto

Il corpo, il coreografo, il pianoforte preparato: ed è subito Cage. L’omaggio al compositore statunitense si apre con Danza preparata di Rui Horta, con Silvia Bertoncelli e Rolf Hind. Punto di partenza è Sonatas and Interludes, il ciclo per pianoforte preparato più celebre scritto da Cage, e stimolo per Horta a un approccio personale e quasi narrativo, lontano da reminiscenze e rivisitazioni, per una riflessione sulla filosofia di Cage, sulla musica, sulla danza, sulla vita. Una prova ad alta tensione da cui Silvia Bertoncelli, danzatrice e coreografa italiana di scuola Carolyn Carlson e Raffaella Giordano, non si tira indietro creando con il corpo e il movimento un sottile contrappunto tra Cage e Horta.
Con lei è Rolf Hind, pianista e compositore britannico che si è dedicato all’esecuzione della musica contemporanea e del Novecento, nonché vero appassionato di Cage e del suo pianoforte preparato, che eseguirà a memoria il ciclo come colonna sonora di uno spettacolo con un disegno luci puro e funzionale. Scritti tra il 1946 e il 1948, Sonatas and Interludes corrispondono alla fase in cui Cage studia le filosofie orientali: «In questi brani – rivela Horta -, ho scoperto nuove prospettive. Per esempio, la forza del carattere intimo, anche nei momenti più epici. Un aspetto di grande fascino:
il silenzio, la pausa, il tempo sospeso tra le note. Uno spazio per un ascolto attivo che è allo stesso tempo un luogo di libertà per il corpo in movimento».

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musica (Italia)
PAIK ON CAGE
Contempoartensemble


sabato 6 ottobre – ore 20.30

Un concerto multimediale con un’antologia di video ritratti di John Cage da opere di NAM JUNE PAIK in collaborazione con Kinema A.C. Roma, Università Roma Tre / Dipartimento Comunicazione e Spettacolo, Electronic Arts Intermix (New York N.Y.)

Programma:
Two Pastorales (1951-52) per pianoforte preparato
Sonata for Clarinet (1933) per clarinetto vivace, lento e vivace
Five (1988) per cinque strumenti
Solo for Cello (1957-58) per violoncello
Six Melodies (1950) per violino e pianoforte
Seven (1988) per flauto, clarinetto in sib, percussioni, pianoforte, violino, viola e violoncello
Carlo Failli clarinetto, Duccio Ceccanti violino, Vittorio Ceccanti violoncello
Con la partecipazione del pianista Giancarlo Cardini
Mauro Ceccanti direttore
Marco Maria Gazzano curatore delle opere audiovisive

Il concerto del Contempoartensemble dedicato alla musica di John Cage offre un panorama che spazia attraverso i diversi periodi della sua carriera: una atmosfera creativa resa anche attraverso la retroproiezione di opere video dedicate al compositore da Nam June Paik. L’impaginato offre uno sguardo che dagli esordi arriva alla fine degli anni ’80:
la Sonata per clarinetto del 1933 risale infatti al periodo in cui Cage ancora studiava con Henry Cowell e Arnold Schönberg. Five come 26’1.1499” sono invece squisiti esempi dell’indeterminatezza applicata alla musica, in cui emerge lo spirito antiautoritario e libertario del loro creatore, tanto che alcuni profili della partitura sono lasciati aperti alla partecipazione degli interpreti che ne diventano in qualche modo “coautori”. Ci sono poi brani di soffusa melodicità come le Six Melodies, con il loro fascino ipnotico o l’austera e potente spiritualità di Seven, che come molti brani dell’ultimo periodo deve il suo titolo al numero di esecutori coinvolti. Durante il concerto sarà proiettato Paik on Cage, Ipotesi per un videoritratto di John Cage nel segno di Nam June Paik, curato da Marco Maria Gazzano e in cui spiccano estratti da opere come Global Groove (1973), Merce by Merce by Paik (1975-1976), Good Morning, Mr. Orwell (1984), Butterfly (1986) e da Spring/Fall (1986). Proprio Spring/Fall è una installazione-video su più schermi, realizzata da Paik nel 1986, che sarà riallestita nel foyer del Palladium. Fondato nel 1992 per iniziativa di Mauro Ceccanti, che ne è a tutt’oggi il direttore stabile e musicale, Contempoartensemble è un nucleo di solisti a geometria variabile che ha scelto come proprio ambito il Novecento musicale storico e la contemporaneità emergente.
L’unicità dell’ensemble, nel suo lavoro di ricerca, diffusione e produzione discografica, sta nello sviluppare una relazione con l’arte visiva per creare occasioni di interazione. Da 10 anni organizza il Contempoartefestival, che unisce le città di Firenze e Prato in un unico palcoscenico dedicato alla musica e alla cultura contemporanea.

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musica (Italia)
PER JOHN CAGE

domenica 7 ottobre – ore 17


Silvia Schiavoni
voce, John Tilbury pianoforte, Edwin Prévost percussione,
Ulrike Brand violoncello, Daniel Studer contrabbasso, Giancarlo Schiaffini trombone e tuba,
Ars Ludi percussioni
Alvise Vidolin elettronica e regia del suono
Paola Campagna danza
prodotto da Goethe Institut in collaborazione con Istituto Svizzero di Roma

Per John Cage
è un omaggio al compositore e soprattutto all’artista che ha saputo intrecciare diversi linguaggi e forme: la musica naturalmente, il suono e il silenzio, e poi la danza, la poesia, le arti visive, lo spirito delle avanguardie del Novecento. Ecco allora un ensemble che avrebbe colpito la fantasia di Cage per la sua eterogeneità, formato da vari strumentisti e dai percussionisti di Ars Ludi, coordinato da Giancarlo Schiaffini, coadiuvato da Alvise Vidolin per l’elettronica dal vivo, dalla voce di Silvia Schiavoni, e dalla danzatrice Paola Campagna, per un impaginato che spazia tra i molteplici aspetti dell’arte cageana, e dove non poteva mancare 4’33”, il celeberrimo silenzio. Del primo periodo va ricordata la Suite for toy piano o A Flower, mentre della fine degli anni ’50 spiccano Fontana mix per nastro magnetico e Aria, composti nel 1958 quando Cage lavorava a Milano presso lo Studio di Fonologia della Rai diretto da Luciano Berio,
oltre al Concerto per piano e orchestra. Sono brani composti con il metodo aleatorio e che possono essere suonati separatamente, ma anche assieme come tre strati di una composizione più complessa. La scelta spetta all’interprete, cui Cage nella sua musica ha affidato un ruolo centrale anche grazie alla sua invenzione dello happening: è il caso di Variations I-V e i Song Books. Ed è in questo spirito che oltre alla musica e alla presenza della danza Per John Cage
prevede la lettura di liriche di Charles Olson, Robert Duncan, Robert Creely, Denise Levertov: si tratta di alcuni dei Black Mountain poets che assieme a Merce Cunningham, Robert Rauschenberg e Cage diedero vita ai primi happening. All’ultimo anno di vita di Cage appartiene invece Four6, un esempio di sapiente anarchia musicale che lascia agli interpreti una grande libertà, e tra i tanti eseguito anche dai Sonic Youth.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto