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10 settembre 2012

Chi bello vuol apparire qualche danno deve subire!

L’estetica ormai intesa come culto del bello e come continua ricerca della perfezione, è al centro degli attualissimi e sempre più frequenti ricorsi ai più disparati interventi di chirurgia estetica. Le donne in primis sono le affezionate del bisturi ma pur avendo la nomea, è bene ricordare che sempre più uomini non sembrano disdegnare qualche ritocco dal chirurgo estetico specie con l’avanzare dell’età.

Gli interventi che si effettuano con maggior frequenza sono: mastoplastiche additive per le insoddisfatte della taglia del proprio reggiseno, liposuzioni per rimuovere il grasso in eccesso, liposculture per definire i glutei, rinoplastiche per modellare il naso ed infine, con il pressante arrivo dell’età matura, aumentano le punture di botulino per distendere le rughe.

C’è chi ricorre all’intervento estetico per raggiungere (ovviamente… altrimenti perché farlo?) dei miglioramenti ma non sempre (guardandosi poi allo specchio) il brutto anatroccolo si è trasformato finalmente in un bellissimo cigno.

Come riporta infatti il sito http://www.italiaglobale.it: “Negli ultimi dieci anni c’è stato un aumento del 30% di procedimenti civili a carico di chirurghi plastici ed estetici. E si sta registrando anche una crescita, molto preoccupante, di cause penali”. Lo ha detto ad Adnkronos Salute Lucio Cappelli, vicepresidente della Società italiana di chirurgia plastica porense (Sicpf) e consulente del Tribunale di Roma”.

In una società con l’occhio sempre teso a ciò che è esteticamente bello, non stupisce il ricorso a massicci interventi di chirurgia plastica tesi (nella maggior parte dei casi) a ri-creare e non semplicemente migliorare le persone. Il più palese esempio di come si faccia un uso sbagliato della chirurgia; uso che conduce poi inevitabilmente in errore è quello della showgirl Francesca Cipriani. Sottopostasi ad un intervento di gluteoplastica per aumentare il volume del proprio sedere, ora afferma “il nuovo sedere mi fa male” http://www.liberoquotidiano.it e denuncia il chirurgo.

Un errore da parte di un medico non è mai una cosa facilmente giustificabile in particolare se si considera l’irreversibilità del danno, ma ogni persona che si accinga a far amicizia con il bisturi deve chiedersi se quell’intervento sia un capriccio o un’esigenza!

Immagine tratta da http://www.donnavip.it

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