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6 settembre 2012

Il Med di Napoli premia la direttrice dell’UNESCO

La Fondazione Mediterraneo con sede a Napoli premia Irina Bokova, direttrice dell’UNESCO con il Premio Mediterraneo 2012.

Da più di vent’anni impegnata nelle tematiche del dialogo interculturale, sociale e civile,la Fondazione Mediterraneo  è una onlus senza scopo di lucro fondata da Michele Capasso nel 1991.  di questa fondazione fanno parte politici di caratura internazionale, studiosi e accademici dell’intero bacino mediterraneo,  che agiscono per promuovere una forte interdipendenza tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, cercando ove possibile di trovare strategie atte alla pacifica convivenza tra le varie popolazioni. le principali attività della Maison de la Paix , Casa universale delle Culture– la sede centrale della Fondazione situata a Napoli-  sono tutte incentrate sulal ricerca del dialogo tra le genti, grazie a forme di paternariato con varie Ong, università, associazioni e organizzazioni di stampo locale.

il Premio Mediterraneo venne creato nel 1996, ed è considerato a livello mondiale della stessa importanza del premio Nobel, con oltre 200  i premiati con giurie di 43 Paesi e tra i partner alcune delle principali istituzioni internazionali come l’Onu , l’Ue e la Lega dei Paesi Arabi.

quest’anno in concomitanza con il world Urban forum svoltosi nella città di Napoli ai primi di settembre,dove la Fondazione è stata anche partner dell’evento culturale partenopeo, il Med ha voluto premiare la direttrice generale dell’UNESCO Irina Bokova nella sezione “premio culturale“. la Bokova è stata insignita di tale premio proprio per la sua azione di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale come vettore di dialogo e pace nel mondo.

tra le altre sezioni va ricordato il premio alla ex first lady statunitense e ora segretario di Stato Hilary Rhodam Clinton, nella sezione “Diplomazia” sottolineando la nuova politica degli USA nell’area mediterranea, grazie alla quale è stato possibile sostenere la Primavera Araba ed avviare il nuovo percorso di democratizzazione dei Paesi arabi non più sotto dittatura.

Nella sezione “dialogo intereligioso” il Med ha voluto premiare la figura di suor Maria Pia Giudici, mentre nella sezione “informazione” il premio è andato alla giornalista nipponica Mika Yamamoto, colpita a morte pochi giorni addietro, mentre svolgeva i suo lavoro di reporter ad Aleppo, documentando uno scontro a fuoco tra ribelli e esercito siriano.

nella giornata dedicata ai premi c’è stata anche la sottoscrizione di un accordo tra la Fondazione e l’Alecso, l’organizzazione dei Paesi arabi per la cultura: grazie a questo accordo Napoli diventerà il principale punto di riferimento europeo  per tutto il mondo arabo.

infine, bisogna ricordare che nella stessa giornata è stato presentato l‘Appello anche per la Siria, lanciato dalla Fondazione Mediterraneo e  già sottoscritto da più di 60mila persone: affinchè il resto del mondo sia maggiormente sensibilizzato verso questo Paese, sull’orlo di una guerra civile, che sta producendo migliaia e migliaia di vittime innocenti.

(credit photo: www.ansamed.ansa.it)

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