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15 settembre 2012

Italia ko contro i vecchi mali come povertà e abbandono scolastico

Quando si parla di Europa, difficilmente si immagina come nel “vecchio continente” , siano ancora presenti,  tanti di quei problemi tipici che caratterizzano i Paesi più poveri del Mondo come povertà e dispersione scolastica,  riportando le lancette del tempo, indietro ai difficili periodi del dopoguerra, con l’attuale Crisi che continua a far danni e “vittime da futuro”.

Cercare di affrontare e superare proprio il problema della dispersione scolastica, è diventato così uno degli obbiettivi programmatici della Comunità Europea ma la strada, secondo il 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e ancora in salita e addirittura drammatica è la situazione in cui versa l’Italia e il suo Sud.

È stato calcolato che oltre 1 milione di ragazzi nel Bel Paese, vive in condizione di povertà (buona parte di questi sono ragazzi stranieri, ma ci sono anche tantissimi ragazzini italiani) con una dispersione scolastica in regioni come Campania, Basilicata, Puglia e Calabria che si attesta in modo preoccupante al 30%.

La situazione italiana è così “pericolosa”, da far mobilitare diverse associazioni umanitarie come Save the Children e Mentoring Usa/Italia, per portare aiuti e fondi soprattutto a difesa dei minori.

Save the Children ha dato così vita al progetto “W la scuola” che dopo Roma, ha toccato la città di Napoli, per cercare di combattere in maniera attiva, sul campo, il dramma della dispersione scolastica che purtroppo diventa in certe aree d’Italia, un serbatoio prezioso per la malavita organizzata.

L’associazione Mentoring Usa/Italia invece, aiutata anche dal CNR, porta avanti la battaglia contro l’abbandono scolastico e fenomeni sociali ad esso legati come bullismo e droga, attraverso programmi basati sul metodo del “one to one”, con ogni singolo ragazzo affidato all’attenzione di un volontario adulto, per favorire la presenza costante di un aiuto e punto di riferimento per la scuola quanto per la vita di tutti i giorni, con già oltre 9 mila studenti che hanno potuto beneficiare di questa iniziativa.

Insomma le iniziative sono diverse per combattere ancora oggi, il terribile binomio povertà-abbandono scolastico e alta deve restare l’attenzione di tutti perché il non sapere o il disinteresse, risultano essere tra le cause che portano al proliferare di quella terribile condizione che è l’ignoranza legata ad una deficitaria condizione sociale.

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