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10 settembre 2012

Le lontre marine, nostre alleate nell’abbattimento delle emissioni di CO2

Un nuovo studio di due ricercatori del UC di Santa Cruz suggerisce che una fiorente popolazione di lontre di mare, che tiene i ricci di mare sotto controllo, a sua volta permette alle Kelp forests( foreste di laminarie e fucali) di prosperare e così di abbattere le emissioni di CO2.

La diffusione delle Kelp forests permetterebbe di assorbire fino a 12 volte di più la quantità di CO2, presente in atmosfera.

La teoria è stata descritta in un articolo pubblicato on line il 7 settembre 2012 in Frontiers in Ecology and the Environment, i cui autori principali sono i professori Chris Wilmers e James Estes.

Gli scienziati hanno messo a confronto due aree, una in cui la presenza delle lontre era consistente ed una in cui invece questi animali erano piuttosto rari.

Nell’area in cui le lontre erano presenti, i ricci di mare prosperavano e si nutrivano voracemente delle alghe, sterminando la Kelp forest. Nell’area in cui, invece, le lontre erano abbondanti, i ricci di mare erano costretti a nascondersi per non essere mangiati ed ad accontentarsi di residui algali fluttuanti che arrivavano spinti dalla corrente nei loro nascondigli. La densità della Kelp forest, dunque, seppur indirettamente, dipende anche dalla presenza/assenza delle lontre.

Le Kelp forests sono fondamentali per controllare le emissioni di CO2, che a partire dalla rivoluzione industriale sono aumentate del 40%. Le alghe, infatti attraverso la fotosintesi riescono a sequestrare notevoli quantità di CO2.

Questo studio dimostra quanto sia importante salvaguardare popolazioni animali, come quelle della lontra.

Da esse dipende l’equilibrio del nostro pianeta.

Fonte immagine da http://www.en.wikipedia.org

 

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