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29 settembre 2012

Mentoring, angeli anche a scuola

Le strade della vita sono davvero tante e perdersi può essere abbastanza semplice.

Per fortuna ci sono persone, che con le loro parole e il loro esempio, diventano punti di riferimento per tanti ragazzi che si ritrovano in difficoltà.

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno su cui poter contare, qualcuno che ci protegga e ci indichi il cammino da seguire. Alcuni studenti non hanno alle spalle una famiglia su cui poter contare, per questo gli “angeli” del mentoring diventano figure di riferimento e salvano i ragazzi dalla strada, dalla droga, dalla violenza, dal vuoto che potrebbe insidiarsi nella loro anima e spegnere la luce dei loro occhi.

Mentoring rappresenta una speranza, una flebile fiamma che può riaccendere nei giovani la passione e l’interesse verso la cultura, convincendoli che non esistono strade migliori della scuola per poter preparare il loro futuro.

A volte basta incontrare la persona giusta, un “angelo custode”, per prendere una decisione altrettanto giusta.

Superare il disagio scolastico o il più delle volte quello familiare che spinge gli studenti verso cattive amicizie e strade sbagliate, è forse l’obiettivo più importante del mentoring. Esso permette, agli studenti in difficoltà, di superare il disagio scolastico, oppure l’abuso di droga o la tendenza al bullismo, facendo riscoprire nei ragazzi la fiducia in se stessi e nelle loro azioni.

Paul McKenna ha detto: “Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente capitano ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole”.

 

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