• Google+
  • Commenta
13 settembre 2012

Miradar, scatti di provincia

La provincia italiana, distese di strade senza senso intervallate da stazioni di servizio, dove gestori improbabili ti vendono dalla benzina al prosciutto. Ogni tanto una di queste stazioni, per bellezza, gioco, pubblicità o anche solo per creare attrattiva mette un’insegna luminosa.

La cosa funziona, l’insegna recita Miradar, che significa che di giorno è una stazione di servizio, di sera un albergo ad ore, di notte una discoteca alla buona, nelle notti ancor più alla buona un locale di lap dance. E’ qui che incontri la provincia italiana, non più solo strade senza senso intervallate da qualcosa che sbuca all’improvviso, ma vite senza senso, vite ai margini del mondo, che con il mondo non hanno, forse non vogliono avere nulla a che fare più di tanto.

Miradar, titolo del romanzo d’esordio della scrittrice pratese Ilaria Mavilla pubblicato per la collana “I narratori” della Feltrinelli, racconta di questo, del gestore del locale sconosciuto della provincia italiana, un depresso alcolizzato che tra debiti e guai vari cerca la normalità nella sua vita provando a trovare l’amore sul web: nulla di normale dunque, quasi l’ostinazione a non essere normale che prende forma in un clic.

Miradar racconta di una studentessa universitaria, che vuole fare la scittrice, che non ha i soldi per continuare a farla l’università, e magari non ha neanche i soldi per pagare l’editore/tipografo di turno che ti propone degli, mi si passi il gioco di parole, improponibili contratti di edizione in cui sei tu che devi pagare per farti pubblicare. E allora la studentessa universitaria va a fare la lap dance, perchè si guadagna mostrando il culo, anche se si è a un passo dal darlo.

Poi c’è la storia della prostituta storica del locale, colei che accoglie tutti gli sbandati del circondario per farli sentire accolti in un luogo dove non posson che sentirsi a casa, essendo gli abitanti della stazione di servizio/bordello i migliori rappresentanti della loro stessa categoria.

E poi la bellezza sprecata di Clarissa, che persa in questo caos e disordine non può che atrofizzare la sua vita border line, insieme con Barbara, vittima per eccellenza di tutto e tutti, che per dare una vita dignitosa al figlio nonostante l’ex marito persecutore da cui fuggire deve spogliarsi tutte le sere. Provincia italiana, Miradar ne è una fotografia, Ilaria Mavilla un’ottima fotografa

Fonte foto: libreriamo.it

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy