Test di ammissione ad Economia

Redazione Controcampus 7 Settembre 2012

Per il test di ammissione ai corsi di laurea di primo livello della facoltà di Economia Marco Biagi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia giunte un numero di domande superiore ancora una volta alle disponibilità di posti.

A contendersi l’ammissione ad uno dei 690 posti saranno in 826. La prova lunedì 10 settembre 2012. Non accenna a diminuire tra i giovani l’interesse per gli studi di economia. Almeno così appare dai numeri degli studenti che quest’anno si sono candidati all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per i test di ammissione ai corsi di laurea di primo livello (triennali) del Dipartimento di Economia “Marco Biagi”, ovvero Economia aziendale, Economia e marketing internazionale ed Economia e Finanza, dove sono state raccolte complessivamente 826 domande, un numero che sostanzialmente conferma l’attrazione esercita dai corsi di laurea modenesi. E ancora una volta il numero dei candidati sarà superiore rispetto alla reale disponibilità di posti, che si riveleranno sicuramente insoddisfacenti a ricevere quanti hanno espresso come prima opzione il corso di laurea in Economia e Marketing internazionale (370) ed Economia Aziendale (277), e che per la prima volta vede un significativo riequilibrio tra i tre corsi in quanto Economia e Finanza risulta essere in cima alle preferenze di 179 studenti contro i 101 dell’anno scorso.

I 690 posti disponibili (230 per ciascuno dei tre corsi di laurea triennali) sono così ripartiti:

 

Corso di laurea it.e comunit. extracomunit. cinesi totale domande (1)

 

Economia aziendale 220 5 5 230 277

 

Economia e marketing internaz. 215 10 5 230 370

 

Economia e finanza 215 10 5 230 179

TOTALE 650 25 15 690 826

Legenda: (1) il numero di domande indica solo il numero di quanti hanno indicato il corso come prima preferenza

 “I corsi di primo livello del nostro neonato Dipartimento registrano quest’anno un affollamento di domande ancora una volta superiore alle reali disponibilità – commenta il Direttore del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” prof. Giovanni Solinas – anche in controtendenza rispetto a quanto avviene in altre sedi. Credo che questo sia un dato importante, che ci chiama a comportamenti di responsabilità verso i giovani che hanno deciso di intraprendere questo percorso di studi proprio a Modena, cioè in una sede di studi impegnata da anni, come attestano le varie classifiche nazionali, a rispondere al meglio alle attese degli studenti e delle loro famiglie, ma anche del territorio”.

Ora, tutti questi aspiranti “economisti” sono attesi alla prova che dovranno sostenere lunedì 10 settembre presso le sedi e le aule automaticamente assegnate dal sistema di registrazione dell’Ateneo al momento dell’iscrizione al test. L’inizio delle prove è previsto per le ore 15.00, ma tutti i candidati dovranno presentarsi puntualmente nell’aula indicata per consentire le procedure di identificazione tra le ore 14.00 e 15.00 (informazioni anche sul sito www.economia.unimore.it).

Per assicurare serietà, qualità e trasparenza alla prova selettiva, la facoltà fin da subito ha aderito al Cisia, Centro Interuniversitario per l’accesso alle Scuole di Ingegneria ed Architettura, un organismo pubblico che si occupa della gestione dei test d’ammissione anche per le altre Facoltà di Economia che si sono associate.

La prova

 

 La prova consiste nel rispondere a 36 quesiti a risposta multipla (5 risposte), di cui solo una esatta, suddivisi nelle seguenti aree: logica (13 quesiti); comprensione testuale (10 quesiti); matematica (13 quesiti).

 

 Gli studenti possono esercitarsi on-line sul sito www.cisiaonline.it dove sono disponibili utili test di allenamento che consentono a ciascuno di poter auto-valutare la propria preparazione rispetto all’accesso ai corsi di laurea.

 

La durata totale della prova è di 90 minuti, 30 minuti per ogni gruppo di domande.

 

Agli studenti ammessi che ottengono un punteggio uguale o inferiore a 7/13 nell’area

 

matematica sarà assegnato un debito formativo che dovrà essere recuperato entro luglio 2013.

 

I candidati devono presentarsi alla prova di ammissione con la ricevuta dell’avvenuto versamento del contributo spese di 50,00 euro ed un valido documento di identità personale. Qualora il candidato risulti sprovvisto del documento d’identità non potrà sostenere la prova.

 

Durante le prove, ai candidati è fatto esplicito divieto di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice, e di tenere borse o zaini, libri o appunti, carta, telefoni cellulari, calcolatrici e altri strumenti elettronici.

 

Ampia rappresentanza geografica e straniera

 

 Le domande di iscrizione risentono in termini assoluti di una contrazione che si distribuisce a livello di tutte le aree geografiche di provenienza dei candidati, ma che proporzionalmente – forse anche per la crisi economica – risulta particolarmente accentuata per i “fuori regione” con un calo di 41 unità di candidati, pari a – 2,80%. Sostanzialmente invariata la quota di studenti stranieri (10,65%), che sono complessivamente 88. Sale il peso degli studenti della provincia di Modena (+ 2,99%), mentre confermano più o meno la propria rappresentatività gli studenti provenienti da Reggio Emilia (- 0,58%) e dalle altre provincie emiliano-romagnole (+ 0,24%).

 

 Complessivamente saranno rappresentate 23 nazioni, guidate dal gruppo di albanesi (21), cinesi (11) e vietnamiti (9), 18 regioni con folte rappresentanze soprattutto della Lombardia (30) e della Puglia (19), e 47 province, tra cui si segnalano i 38 bolognesi, i 29 mantovani, ma anche i 18 parmensi ed i 12 ferraresi.

 

 

 

Domande ammissione Economia Marco Biagi (dati aggiornati al 30/08/2012)

Fonte Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Provenienza

Numero Domande

% sul Totale

Modena

398

48,19

Reggio Emilia

167

20,22

Resto Emilia Romagna

78

9,44

Altre Regioni Italia

95

11,50

Estero

88

10,65

Totale

826

100,0

 

 

Parità tra uomini e donne

 

Dal punto di vista del “genere” i corsi di laurea triennali di economia sono tra i pochi a coinvolgere indifferentemente l’interesse tanto dei maschi che delle femmine che quasi equivalgono. Per la prima volta però quest’anno sono i ragazzi ad essere maggioranza: a fronte di 423 maschi (51,21%) le ragazze rispondono con 403 candidature (48,79%).

 

 Tutti molto giovani

 

La stragrande maggioranza, ovvero 654 candidati (79,18%) ha conseguito la maturità nel 2012, ma gli under venti sono 532 (64,41%). Poi c’è una numerosa quota di 259 candidati che hanno un età compresa tra 20 e 25 anni (31,36%). Sparuto il numero di persone che scelgono questo percorso in età adulta: appena 32 candidati (3,87%) si colloca nella fascia compresa tra 25 e 40 anni e solo 3 (0,36%) avrà più di 40 anni.

 

 Il peso della componente di ultraventenni porta a far sì che l’età media risulti di 20,09 anni per le femmine e di 20,18 per i maschi, un dato che comunque ringiovanisce sensibilmente la popolazione che frequenta questi corsi di laurea, poiché l’anno scorso l’età media dei candidati era di 20,55 per le femmine e addirittura 21,71 per i maschi.

 

foto: www.ing.mo.it


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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto