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Facoltà a numero chiuso 2020: quali sono e come funziona iscriversi

Redazione Controcampus 20 Agosto 2020

Ecco quali sono le facoltà universitarie a numero chiuso del 2020 e come iscriversi: dall'Università di Palermo, a Messina, a Catania, Sapienza, Torino e in tutta ltalia.

Novità sul numero chiuso e calendario MIUR dei test d’ingresso e per iscriversi.

In questo particolare anno accademico che verrà, sono già state decise le facoltà che adotteranno il numero chiuso, per il 2020, limitando così l’accesso ad un numero programmato di aspiranti, che sosteranno una prova d’accesso: ecco quali sono tali facoltà, a Palermo, Messina, Catania e altrove, e come funziona per iscriversi.

Nonostante il momento storico sia molto particolare a causa dell’emergenza Coronavirus, il reparto scuola si prepara a riaprire i battenti. L’apertura, non necessariamente fisica, delle università è alle porte e gli atenei d’Italia hanno già pubblicato l’offerta formativa per il prossimo anno accademico. In essa, tantissime le facoltà universitarie a numero chiuso e in merito tante le domande delle aspiranti matricole: come funziona per iscriversi al test d’ingresso? Cosa portare il giorno della prova? Quanti posti disponibili ci sono e quante possibilità ci sono di essere presi nel prospetto MIUR? Tutti dubbi leciti. Prima di preoccuparsi direttamente della prova, però, è necessario scegliere la facoltà a cui si è interessati e verso cui ci si sente più protesi. Ciò può dipendere anche dalla scuola superiore frequentata: chi esce da un liceo classico, tendenzialmente, sceglie un percorso formativo diverso dai diplomati all’artistico.

Una volta scelta la facoltà, questa può essere a numero chiuso e programmato o aperta. Questa breve guida illustra quali sono le facoltà a numero chiuso 2020 delle Università italiane stabilite dal MIUR, da Palermo, a Messina, a Roma fino a Torino, per tutti gli atenei della penisola: ecco come funziona per iscriversi ed entrare superando il test d’accesso preliminare.

Quali sono le facoltà a numero chiuso per l’anno accademico 2020 e come funziona iscriversi

Ecco, dunque, quali sono le facoltà a numero chiuso per l’anno accademico 2020, come iscriversi e quali sono i posti disponibili. Prima di partire, occorre fare una piccola distinzioni. Esistono, infatti, facoltà a numero programmato a livello nazionale, il cui test si farà nella stessa data in tutti gli atenei. D’altro canto, poi, ci sono facoltà a numero chiuso che vengono gestite a livello locale dai singoli atenei, che scelgono autonomamente quando e in che forma fare il test e il numero di posti disponibili.

A cavallo tra le due categorie, poi, ci sono due facoltà nello specifico: Professioni sanitarie e Scienze della formazione primaria. In questi due casi, il bando nazionale stabilisce la data della prova e gli argomenti da affrontare nelle domande. Gli atenei ne gestiscono numeri, accessi, quesiti e graduatorie. Nel primo caso, il test di professioni sanitarie sarà il 9 settembre 2020 per il corso di laurea triennale e il 30 ottobre 2020, per la Magistrale. I posti disponibili dipendono dalla classe professionale: per gli infermieri, per esempio, sono circa 16.000, per ostetricia, 855 in tutta Italia.

Il test di formazione primaria, invece, sarà l’11 settembre 2020. I posti disponibili in tutta la penisola sono 6.789. Per quanto riguarda, invece, le facoltà “ordinarie” regolate a livello nazionali, figurano Medicina, Veterinaria, Architettura e Imat (corso di medicina, in inglese). Il test d’accesso per la facoltà di medicina si terrà il 1° settembre 2020. I posti disponibili in tutta Italia sono ben 13.000. Per imat, il testo sarà il 10 settembre 2020. Per Veterinaria, invece, appuntamento al 2 settembre. Potranno superare l’impresa ben 890 candidati. In Architettura, invece, ci sono 6435 posti e la prova d’accesso per la facoltà a numero chiusa è prevista il 3 settembre.

Esistono, poi, altre facoltà a numero programmato, gestite a livello locale, la cui data del test d’ingresso dipende dalle scelte dei singoli atenei. Tra queste: Ingegneria, Psicologia, Economia, Farmacia, Biotecnologie, CTF e Chimica. Per sapere quando ci sarà il test per questi corsi di laurea, è necessario recarsi sul sito ufficiale dell’ateneo di riferimento. Le date saranno quasi tutte nel mese di settembre, ma variano sensibilmente.

Test ingresso delle facoltà a numero chiuso: come funziona

Vediamo, adesso, come funziona per iscriversi alle facoltà a numero chiuso e in cosa consistono i test d’ingresso. Per quel che riguarda l’iscrizione, l’iter è davvero semplice. E’ fondamentale, dapprima, accreditarsi sul sito dell’ateneo di riferimento. Ogni università, tra l’altro, mette a disposizione una guida per gli studenti, che illustra passo passo l’iter da compiere. Per l’Università di Salerno, leader tra gli atenei campani, basta accreditarsi sul sito e ottenere le credenziali. Poi, bisogna scegliere dal menù a tendina l’opzione per iscriversi ad un corso di laurea a numero chiuso. A questo punto, inserire le informazioni richieste e scaricare il bollettino.

Entro la chiusura delle istanze, va pagato il bollettino ed il gioco è fatto. Giunti al giorno del test, occorre presentarsi in sede (nella migliore delle ipotesi) portando la ricevuta di pagamento e il documento d’identità, per il riconoscimento. E’ tempo, dunque, di fare il test. Molte delle prove d’accesso previste hanno la stessa consistenza e inclusono, per esempio, quesiti di logica, cultura generale, e domande relative al settore specifico. Al test di professioni sanitarie, per esempio, ci saranno domande di biologia, matematica e fisica. Per architettura, domande di disegno, storia e rappresentazione. Per medicina, domande di biologica, matematica e fisica, oltre a quelle già anticipate, che valgono per tutti più o meno.

I tempi per il test sono variabili, quasi tutti superiori ai 60 minuti. Il meccanismo di valutazione del punteggio prevede 1,5 punti per ogni risposta esatta, -0,4 per quelle sbagliate e 0 per ogni risposta omessa.

Calendario date test ingresso facoltà a numero chiuso 2020

Ecco, quindi, il calendario miur con le date per il test d’ingresso di corsi di laurea a numero chiuso 2020:

  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria: 1 settembre 2020.
  • Medicina Veterinaria: 2 settembre 2020.
  • Architettura: 3 settembre 2020.
  • Professioni sanitarie: 9 settembre 2020.
  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese (IMAT): 10 settembre 2020.
  • Scienze della formazione primaria: 11 settembre 2020.
  • Professioni sanitarie (corso di laurea magistrale): 30 ottobre 2020.

Per le facoltà gestite a livello locale, va consultato il sito ufficiale dell’ateneo di riferimento.

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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto