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5 settembre 2012

Sportello per fare ricorso contro il test d’ingresso a medicina

Arriva lo sportello per fare ricorso contro il test di medicina: ecco cos’è e come funziona, presupposto e modalità per fare ricorso.

Da oggi, martedì 4 settembre, si svolgeranno le prove di ingresso per le facoltà a numero chiuso di ambito medico-sanitario nelle università pubbliche per l’anno accademico 2012/2013.

Per fornire informazioni circa un eventuale ricorso agli studenti che saranno ingiustamente esclusi Consulcesi, l’associazione che difende da anni i diritti dei professionisti del settore sanitario, ha attivato uno sportello virtuale all’indirizzo www.numerochiuso.info .

Negli ultimi 10 anni l’associazione ha presentato circa 10.000 ricorsi contro l’esclusione da parte di aspiranti medici. Oltre a dare supporto agli studenti di fronte ai giudici, Consulcesi invita a descrivere, anche in forma anonima, l’andamento della prova e le sospette violazioni alla correttezza durante il test, segnalando eventuali irregolarità nel suo svolgimento o anomalie nella formulazione delle domande.

Dallo scorso anno Consulcesi ha anche messo a disposizione una pagina Facebook in cui un avvocato risponderà gratuitamente alle domande e ai dubbi degli studenti che vogliano ottenere maggiori informazioni sulla possibilità di ricorso in caso di esclusione.

Quest’anno ai test parteciperanno, si calcola, 77 mila studenti in tutta Italia per le sole lauree in Medicina e Chirurgia, a fronte di un numero di posti decisamente inferiore: per le facoltà di Medicina e Chirurgia gli studenti ammessi sono poco più di 10 mila, a Odontoiatria 900, mentre a Veterinaria sono 918. Rispetto allo scorso anno, inoltre, c’è stato un incremento di quasi il 15% di domande, per cui la selezione sarà molto dura: solo 1 su 8 potrà entrare nella facoltà prescelta.

La novità per il 2012 è l’accorpamento delle facoltà, per cui ogni studente concorrerà non solo per l’università prescelta, ma anche per un certo numero di altri istituti vicini. Le 36 università statali italiane, infatti, sono state accorpate in 12 gruppi, definiti sia sulla base dei numeri di posti complessivi sia della loro vicinanza geografica. Questa decisione va nella direzione indicata dal Consiglio di Stato, che ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge istitutiva del numero chiuso, in particolare per la mancanza di una graduatoria unica nazionale in luogo di graduatorie plurime per singoli Atenei.

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