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22 ottobre 2012

Basta con il cumulo delle cariche elettive

Elio Bartolotta parla della storia del conflitto di interessi. Riferisce che fino a quando era presidente del consiglio Silvio Berlusconi, la predetta storia ha occupato le pagine dei giornali e quasi tutti gli spazi televisivi dedicati alla informazione politica. Oggi, la questione rimane tutta aperta anche se il cavaliere non è più presente sulla scena politica. Il conflitto che spesso si crea e che vediamo a tutti i livelli della Pubblica amministrazione è divenuto una prassi consolidata e quasi all’unanimità accettata.

Spesso avviene che più cariche, più incarichi pubblici facciano capo ad una sola persona e ciò significa non solo un accaparramento indebito di funzioni e di posti che potrebbero essere affidate ad altri individui, ma sostanzia situazioni di arricchimento e di potere fuori portata e fuori controllo. Quando si parla di poteri forti, spesso ci si dimentica di questo aspetto pensando chi sa a quali organismi segreti e nascosti che minacciano la democrazia. In realtà non si tratta di questo.

Proverbiali sono stati gli atteggiamenti di parlamentari che si sono fatti eleggere sindaci i presidenti di regioni e nello stesso tempo mantenevano lo scranno in Parlamento, oppure di amministratori delegati dibanche inseriti nelle istituzioni a decidere per sé stessi. Noi di “INSIEME per gli italiani” ci batteremo per abolire i doppi e tripli incarichi istituzionali con leggi ad hoc. Aboliremo la possibilità di accumulare più assegni vitalizi, più stipendi e più sedie di potere. Il nostro paese ha a che fare con un sistema indegno di un paese civile specie quando la soglia di povertà sta per compromettere l’intero ceto medio. Con questo sistema protrattosi negli anni, in realtà si è dato vita e spazio a veri poteri che in questo modo si consolidano nelle istituzione creando malaffare e latrocini.

Per rifondare dunque la società italiana, perché in fin dei conti di questo si tratta, occorrono prerogative decisamente individuate fondate sulla coerenza,  dirittura, capacità professionale, impegno, precisione e qualità. Troppi sono gli interessi dei Clan che, sotto questa ottica, infliggono al sistema politico nazionale colpi mortali ogni giorno che passa. Essi sottraggono alla comunità ciò che appartiene al bene comune riciclandolo sotto forma di prospettive ed opportunità. Fare riferimento ai valori positivi che in ciascuno di noi sono presenti, significa ricercarli in quei soggetti che hanno fatto della loro vita un percorso di onestà e sacrificio. Significa ricercarli in quanti cantano ancora l’inno nazionale mossi dalla commozione e dalla dedizione.

Tutti i nostri connazionali all’estero, chi più chi meno, hanno ancora nei loro animi congelato quella ingenuità e pulizia di patria che serve. E’ un po’ come il seme dei semi di una coltura oramai estinta o in fase di estinzione. Il ceppo c’è ancora ed è questo il vero valore aggiunto delle nostre comunità all’estero, basta scongelarlo e trapiantarlo in Italia.Inutile sottolineare che è proprio il concetto stesso di politica che debba cambiare. Sino ad oggi, politica ha significato mezzo attraverso il quale, strumentalizzando le problematiche della Nazione, si possano raggiungere obiettivi personalistici o di clan.  La introduzione di una classe dirigente d’eccellenza, con responsabilità e capacità, insieme alla risoluzione del conflitto di interessi di parte, è un primo strumento necessario per il salto di qualità.

Un secondo strumento è l’adeguata formazione dei funzionari pubblici, che devono lavorare nelle chiarezza e nell’impegno. Un terzo strumento è la fondazione di una società nazionale (finora assente; abbiamo invece i clans) che operi per gli interessi nazionali e sulla base di valori positivi di riferimento, che devono essere pubblici e conosciuti. Per arrivare a tanto, non si puo’ evitare una chiara e trasparente catarsi la quale motivi le persone tutte ad uccidere i tarli esistenti nel tessuto sociale, allo scopo di far nascere quelle stesse capacità civili che sono diffuse in Europa, e rendere le istituzioni capaci di realizzare, nella realtà, i diritti dei cittadini.Per ottenere la catarsi, questa pulizia necessaria, questa disinfestazione capillare dei settori nevralgici e di potere del paese si devono tenere sempre presenti tre punti fondamentali   essere scritti a chiare lettere sui frontespizi delle nostre intenzioni: 1) qualità degli uomini senza interessi di parte, 2) preparazione e competenza; creazione di una società nazionale finora assente oppure inquinata da presenze e poteri infausti.

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