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1 ottobre 2012

Tra videogiochi ed iPod ecco come imparare l’inglese

Tra videogiochi ed iPod ecco come imparare l'inglese
Tra videogiochi ed iPod ecco come imparare l'inglese

Tra videogiochi ed iPod ecco come imparare l’inglese

Tra videogiochi ed iPod ecco come imparare l’inglese.

Senza dubbio, come conferma la grafica, per imparare una lingua straniera come l’inglese è necessario seguire delle lezioni con docenti preparati, meglio se madrelingua ed in un contesto internazionale.

Uno dei limiti all’apprendimento di una lingua estera è proprio il confronto con studenti che parlano la stessa lingua di appartenenza, il che non stimola a confrontarsi nella nuova lingua. Creare la giusta atmosfera internazionale permette agli studenti uno scambio obbligato in lingua straniera, il che favorisce e fortifica l’apprendimento stesso. Di certo studiare sui libri può aiutare ad esempio con la grammatica, ma è totalmente inutile ai fini della pronuncia e dell’ascolto.

Quel che è certo, è che oggi molto più che in passato, siamo “contaminati” dall’inglese in molte della nostre attività quotidiane: cinema, musica, videogames ed altre forme di intrattenimento ci aiutano a familiarizzare con la lingua, anche se non stiamo cercando di impararla.

L’importazione dell’American Dream, che dagli anni cinquanta ci ha portati ad ammirare la cultura pop americana, e a subire l’influenza delle sue mode e dei suoi artisti, ha stimolato un apprendimento involontario e lento.

Prima le canzoni, da ascoltare con il walkman, fino all’iPod con migliaia di brani nello spazio di un pacchetto di gomme.

Una grande mano la danno ancora oggi i film da ascoltare in lingua originale, ma soprattutto i videogames: best sellers come Call Of Duty, hanno conquistato il mondo intero. Molto spesso i videogames non vengono doppiati, ma solo sottotitolati: questo aiuta ancor di più a comprendere cosa sta avvenendo sullo schermo.

Anche i fumetti hanno contribuito in parte all’influenza della lingua inglese, ma sono stati superati e sopraffatti dal fenomeno digitale che ha spinto i ragazzi lontano dalla carta stampata e verso inernet e i suoi derivati.

In un ambiente digitale sovrastimolante, e con un buon corso all’estero, imparare l’inglese non sarà certo difficile.

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