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28 ottobre 2012

Giovani, per la Fornero sono choosy: la polemica non si placa

Non si placano le proteste dei giovani italiani dopo le dichiarazioni del ministro del Welfare Elsa Fornero, che nel corso di un convegno in Piemonte li ha definiti “choosy” (schizzinosi) riferendosi alla situazione lavorativa precaria che regna nel Paese. Da qualche giorno il web è letteralmente invaso dai commenti rabbiosi dei giovani italiani, tra i quali: “cara Fornero, choosy sarai tu!”

Sotto i riflettori sono finite le storie di ogni giorno dei ragazzi che dopo aver conseguito brillantemente la laurea, nel peggiore dei casi rimangono per anni senza uno straccio di lavoro (di nessun tipo, non solo di impieghi per i quali hanno sudato sui libri) nel migliore, si adattano a fare ciò che capita loro (in maniera tutt’altro che schizzinosa).

Ha perso un’occasione per stare zitta insomma, dopo che nel mese di giugno aveva persino dichiarato che il lavoro non è un diritto e qualcuno, in quell’occasione, aveva pensato bene di consigliarle una rilettura veloce della Costituzione.
Alla Fornero però va un merito: con la sua infelice uscita ha dato ancora una volta occasione ai giovani italiani di raccontare come stanno veramente le cose: la situazione è nera, questa non è una notizia, ma è bene che politici e istituzioni si imprimano nella mente le facce e le storie di tanti giovani che in Italia hanno sempre meno prospettive.

Sempre più scoraggiati dalla situazione, sbagliano però a pensare che non serve affrontare corsi universitari, stage, master o periodi di soggiorno all’estero. Anzi è proprio da questi ultimi che arriva una speranza per i giovani e brillanti italiani che hanno voglia di lavorare e di crearsi un futuro solido, dove la parola precario può diventare solo un lontano ricordo.
Certo non è giusto pensare di dover vivere a centinaia o migliaia di chilometri, lontano dalle proprie famiglie, dalle proprie radici per realizzare i propri sogni, ma scegliere l’estero può diventare anche l’occasione della vita per costruire qualcosa di buono e vivere un’esperienza diversa.
I viaggi studio all’estero per imparare la lingua come i corsi di inglese Londra ad esempio, hanno rappresentato da sempre non solo una “scusa” per conoscere nuovi Paesi, ma anche per rendersi conto che altrove le cose funzionano ben diversamente. E quanti soggiorni linguistici si sono trasformati in una permanenza stabile nel luogo prescelto? Tantissimi. (Per maggiori informazioni qui )Ed ecco come scoprire perché è importante continuare per lo meno a credere che esistono altri posti nel mondo dove non c’è un ministro che giudica e spara sentenze senza conoscere la realtà in ci sono costretti a vivere gli abitanti della nazione che di fregia di governare. Ve lo immaginate un ministro inglese, francese o tedesco che parla dei giovani del suo Paese come fa la Fornero con i giovani italiani?

E quanti giovani, brillanti laureati con il massimo dei voti – esattamente come sua figlia, occupata in due impieghi di prestigio che le consentono di fare una vita agiata – ci sono Italia? Meno male che uno ad uno le stanno rispondendo per le rime, con la speranza di farle capire che qualche volta, aprire bocca per dar fiato ai polmoni,  è tutt’altro che conveniente se lo si fa per denigrare il prossimo.

Perché è questo quello che ha fatto: ha denigrato in maniera del tutto gratuita ogni giovane italiano, che non si sente affatto choosy, ma solo disperato perché non ha alcuna prospettiva di futuro, e mai l’avrà, almeno fino a quando al Governo ci saranno personaggi del genere.

 

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