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26 ottobre 2012

L’Italia continua a tremare: paura in Calabria nella notte

Sembra che la nostra Terra non riesca a liberarsi in nessun modo di quel tremore che la opprime dal 20 maggio scorso.

Stanotte, infatti, all’ 1:05  l’ Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha registrato una scossa di magnitudo 5 nella zona del massiccio del Pollio, sito tra la Basilicata e la Calabria.

La scossa, avvenuta a 6, 3 km di profondità, è stata avvertita anche in alcune zone campane e pugliesi situate nei dintorni dell’epicentro che secondo gli esperti si trova tra il comune lucano di Rotonda, in provincia di Potenza, e quelli calabresi di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno, in provincia di Cosenza.

Alla scossa più grande ne sono seguite altre 21, con magnitudo tra 2 e 3.3.

Il sisma ha portato con sé pochi danni materiali: mentre la Basilicata ne è uscita indenne, alcuni crolli si sono registrati ad Altomonte, in provincia di Cosenza, dove sono stai evacuati due edifici. Sgombrato anche l’ospedale di Mormanno, sempre nel cosentino.

Tuttavia in Basilicata per precauzione, i sindacati hanno deciso di tenere chiusi scuole ed uffici sia oggi che domani.

Nessun ferito, dunque, ma purtroppo, un morto: un uomo di 84, nella località turistica di Scalea, in provincia di Cosenza, è stato colto da un infarto causato dalla paura.

La paura: è proprio questa una delle conseguenza più gravi che questa serie di terremoti si trascina a partire dal terremoto dell’Aquila del maggio 2009.

Da quel giorno, infatti, l’Italia è stata scossa da milioni se non miliardi di sismi e questo di stanotte è solo uno dei più forti avvertitisi negli ultimi mesi. Se consultassimo ogni giorno il sito del Invg, potremmo vedere come quotidianamente si sussegue una quantità incredibile di piccoli fenomeni sismici che interessano l’intera Penisola.

La paura di vedere le pareti a noi più familiari crollare, sgretolarsi come biscotti, dinanzi ai nostri occhi.

La paura che pochi secondi distruggano una vita intera.

«… Tutto quello che non puoi gestire è paura. Non energia. Diventa fretta, terrore, distruzione, morte, mentre ti guardi attorno e non riconosci niente.» Questo ha scritto Jessica Mastroianni, ventiduenne co -autrice di un libro, “A un passo da te”, sul blog condiviso con il suo collega,  in occasione del Terremoto in Emilia.

Jessica studia a Ferrara, ed il 20 maggio era lì. Anche stanotte era lì, ma Jessica è di Lamezia e stamattina si è svegliata con la notizia che la sua terra ha tremato.

Un terrore che continua a perseguitarci, che percorre tutto lo Stivale, che si snoda e si inserisce nei meandri più cupi e nascosti della nostra anima, proprio come una scossa di terremoto penetra le più profonde venature della terra.

 

 

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