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28 novembre 2012

Catacombe a 5 stelle. Parola al CSI

Una nuova aula gremita di postazione con computer veloci, sedie comode e un sistema di aerazione efficiente.

Non stiamo parlando di un’università americana, di un college, dove lo standard qualitativo, così come i costi delle tasse, sono ben diversi ma delle nuove “Catacombe”.

Gli studenti della Federico II di Lettere e Filosofia hanno sempre chiamato così le aule studio di Porta di Massa, un sottoscala umido, buio e con una sala computer insufficiente.    .

Le catacombe erano, nell’immaginario di noi ragazzi, un luogo di studio matto e disperatissimo, isolato dal mondo e in cui la voglia di evadere superava, in modo costante,  quella di rimanere.

Non è più così dall’inizio del nuovo anno accademico che, se didatticamente non ha portato alcuna ventata di novità, quantomeno ha visto la ristrutturazione di uno dei pochi ambienti a disposizione degli studenti per preparare gli esami.

E ciò che ci troviamo di fronte è, ora come ora, un esempio per praticità e comodità.

Responsabile dei lavori è stato il CSI, Centro di Ateneo per i Servizi Informativi che ha gentilmente risposto alle nostre domande sui progetti presenti e futuri e su quali fondi venissero utilizzati con la seguente dichiarazione che riportiamo integralmente:

“La dott.ssa Stefania Grasso, che cura l’immagine e la comunicazione del CSI, conferma che uno degli obiettivi del CSI è sempre stato quello di potenziare gli spazi studio informatizzati ad accesso libero per offrire a TUTTI gli studenti la possibilità di usufruire dei numerosi servizi online erogati dall’Ateneo Federico II, come d’altronde si evince dal Rapporto Annuale 2011.

Nel 2012 sono state, infatti, allestite 4 nuove aule dotate di postazioni informatiche collegate in rete presso le Facoltà di Economia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Sociologia e Lettere, per un numero complessivo di 12 aule informatizzate attualmente gestite dal Centro. Gli spazi vengono amministrati attraverso un sistema di audio/video sorveglianza e antitaccheggio, a garanzia di un servizio affidabile e continuo.

Razionalizzazione della spesa, dematerializzazione dei documenti, carte elettroniche e sportelli virtuali sono solo alcuni degli aspetti che il Codice dell’amministrazione Digitale contempla e, grazie al fondo di finanziamento ordinario nonché a finanziamenti europei di progetti di ricerca, si tenta di raccogliere le sfide dell’innovazione nel settore dei servizi ICT, con la consapevolezza della necessità di destinare costanti investimenti nello sviluppo strutturale e nelle nuove tecnologie come ausilio agli studenti e a supporto del processo di riforma del sistema universitario italiano.“

La trasformazione delle non più “catacombe” dimostra come un uso diligente e mirato dei fondi a disposizione sia in grado di migliorare notevolmente le strutture a disposizioni rendendo, allo stesso tempo, meno scontenti gli studenti che trovano maggior piacere a rimanere in facoltà e i loro genitori che vedono i soldi delle tasse finalmente investiti in servizi.

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