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1 novembre 2012

La Sapienza: storia VS religione

Nell’occasione della ricorrenza cattolica dei morti, la cappella universitaria dell’ Università degli Studu “La Sapienza“, il prossimo 5 novembre, celebrerà una messa per ricordare le personalità che negli ultimi 35 anni hanno dato, in qualche modo, il loro contributo alla comunità accademica.

In primis Aldo Moro, Ezio Tarantelli, Vittorio Bachelet, Massimo D’Antona saranno ricordati per onorare la loro memoria e tante altre personalità importanti per il mondo accademico.

Non si può dire se queste personalità in vita avrebbero voluto essere ricordate dal punto di vista spirituale o da quello culturale. Quello che possiamo invece sostenere è come non tutti gli studenti universitari si sentono così vicini alla ricorrenza e vorrebbero che determinate personalità venissero ricordate in base ai loro meriti e non al loro spirito. Per questo motivo abbiamo voluto chiedere ad uno studente di economia molto vicino alla memoria di Ezio Tarantelli cosa ne pensasse.

W. T.: – Tarantelli è stata una personalità molto importante per l’economia italiana e mondiale. È una personalità, oltretutto, molto attuale per le sue idee e le sue intuizioni riguardo i limiti delle teorie monetariste, liberiste e neo keynesiane. Sosteneva che queste teorie avrebbero relegato i sindacati e le parti sociali a un ruolo marginale.

La sua morte violenta avvenuta, proprio nel cortile della nostra facoltà dove giornalmente passiamo, per mano delle brigate rosse, rappresenta una pagina di storia violenta spesso dimenticata. Credo che sarebbe bello ricordare determinate personalità in eventi universitari e culturali e che sia giusto in questa giornata perchè sono comunque persone defunte e talvolta in maniera anche violenta, ma mi sembra disprezzante che vengano ridotti a una semplice ricorrenza religiosa.

Posso dire, insomma, che mi sembra un po strambo che si facciano commemorazioni religiose “ad hoc” presentate come eventi per personalità aventi meriti diversi da quelli spirituali. Ritengo appunto che vadano approfondite e ricordate, in sede straordinaria, le loro idee, la loro storia e ciò che ci hanno lasciato. Poi ognuno è libero di pregare per chi vuole per carità.
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