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20 novembre 2012

Storie di editori e librai… in libreria

 Oggi 20 novembre, alle ore 18, presso la sala eventi della libreria Ubik, incontro dal titolo:

Le primavere arabe e i libri. Storie di editori e librai da Beirut a Marrakech.

A partire dai libri di Franck Mermier, Il libro e la città. Beirut e l’editoria araba e di Jamila Hassoune, La libraia di Marrakech, editi da Mesogea, discutono del tema:

Caterina Pastura
Renate Siebert
Alberto Ventura

I libri
Il libro e la città

«L’Egitto scrive, il Libano stampa e l’Iraq legge» così gli editori arabi, fino a poco tempo fa, riassumevano un po’ troppo lapidariamente la situazione del libro e della lettura nei paesi dell’area mediorientale e maghrebina. Ma la realtà è ben più complessa e impone, insieme a un’urgenza conoscitiva, la necessità di destrutturare le griglie convenzionali della sua lettura. È quanto si prefigge Franck Mermier in questo saggio che propone al lettore italiano un’ampia disamina del composito universo editoriale nelle società arabe dal Mediterraneo al Vicino Oriente. Osservatorio privilegiato dell’evoluzione dei «mestieri del libro», dell’articolazione attuale del campo editoriale e dei suoi attori sociali nel mondo arabo, è Beirut. Da qui, dalla sua dimensione di capitale storica del libro, di città-laboratorio politico e culturale, l’autore ci conduce in un singolare viaggio in Oriente, a riconsiderare i travagliati nessi tra cultura e politica, intellettuali e potere, economia e libertà al tempo dell’e-book.

La libraia di Marrakech

Questo libro racconta l’esperienza di una libraia marocchina, Jamila Hassoune, un’infanzia trascorsa tra le mura di casa, immersa tra i libri come orizzonte di libertà, poi la libreria e l’idea della Carovana itinerante per portare libri e autori in giro per i villaggi. Un inserto fotografico documenta ampiamente le giornate della carovana, fitte di incontri con i giovani e con le comunità locali. Un réportage agile e colloquiale, in cui la voce di Jamila descrive e commenta le vicende del suo paese: il ruolo delle donne, la riforma del codice di famiglia, gli esiti degli «anni di piombo», l’islamismo, la condizione dei giovani, la situazione del mercato librario, l’analfabetismo, fino ad arrivare alle piazze in tumulto delle «primavere arabe».

 

 

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