• Google+
  • Commenta
25 novembre 2012

Teatro Ca’ Foscari: il ritorno di Giuliana Musso

Continua la stagione 2012-2013 del Teatro Ca’ Foscari con il gradito ritorno dell’attrice Giuliana Musso che presenta “La fabbrica dei preti” in scena il prossimo 28 novembre al Teatro di S.Marta. Di seguito la trama. I seminari degli anni ’50 e ’60 hanno formato una generazione di preti che oggi si appresta ad andare in pensione. Una generazione che fa il bilancio di una vita. Una vita da preti che ha attraversato la storia contemporanea e sta assistendo al crollo dello stesso mondo che li ha generati.

La dimensione umana dei sacerdoti è un piccolo tabù della nostra società sul quale vale la pena di alzare il velo, non per alimentare morbosa curiosità per alcuni comportamenti nascosti, ma per rimettere l’essere umano e i suoi bisogni al centro o, meglio, al di sopra di ogni norma e ogni dottrina.

I seminari di qualche decennio fa hanno operato per dissociare il mondo affettivo dei piccoli futuri preti dalla loro dimensione spirituale e devozionale. Molti di quei piccoli preti hanno trascorso la vita cercando coraggiosamente uno spazio in cui ciò che era stato separato e represso durante la loro formazione si potesse riunire e liberare. A questi preti innamorati della vita ci piacerebbe dare voce e ritrovare insieme a loro la nostra stessa battaglia per “tenere insieme i pezzi”.

Attrice e autrice, Giuliana Musso, dopo l’apprendistato sotto l’egida della Commedia dell’Arte e dell’improvvisazione teatrale, si afferma quale attrice solitaria, capace di trasformare inchieste su temi urgenti del vivere civile in drammaturgie sofferte e partecipate. Con Nati in casa, Sexmachine e Tanti saluti realizza una singolare e coerente trilogia dell’esistenza, dove affronta i temi del nascere, del morire e della sessualità.

Dotata di grande talento e presenza scenica, il suo teatro antropologico negli anni si è assicurato anche la definizione di “Teatro civile” per la capacità di farsi testimone militante dei conflitti espliciti o latenti del contemporaneo. Tra i suoi recenti interessi, la costruenda base militare Dal Molin nel territorio vicentino e la questione di genere sottesa all’affascinante rovesciamento del mito che Christa Wolf  opera nel romanzo Medea. Voci.

La biglietteria è aperta il giorno dello spettacolo, dalle 17 alle 20

Google+
© Riproduzione Riservata