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13 novembre 2012

Unisa verso il voto: parlano le associazioni. Intervista a Luca Parisi di Aisfa Salerno

Unisa verso il voto
Unisa verso il voto

Unisa verso il voto

Pochi giorni è avremo l’Unisa verso il voto: ecco cosa ne pensano le associazioni dell’Università di Salerno e in particolare gli studenti candidati.

Il conto alla rovescia è iniziato: tra meno di un mese si deciderà chi ci rappresenterà per i prossimi anni e dopo i pareri contrastanti degli studenti in materia elezioni è giunto il momento di dare voce ai diretti interessati : le associazioni.

Per capire meglio cosa c’è dietro il semplice nome di ogni associazione abbiamo deciso di dare l’opportunità ad ogni associazione o candidato di poter farsi conoscere agli studenti presentando le loro liste.

Oggi incontriamo Aisfa Salerno, e il suo rappresentante Luca Parisi. Luca, parlaci di com’è nata l’Associazione che rappresenti. “AISFA è nata per costruire una rete nazionale e internazionale di studenti di Farmacia, infatti abbiamo 5 sottocommissioni aperte in varie città italiane dove è presente una Facoltà di Farmacia ( Salerno, Chieti, Genova, Catania e Catanzaro; stiamo aprendo anche altre sottocommissioni a Roma, Milano e Pavia ). Facciamo anche parte di un circuito europeo ( EPSA – European Pharmaceutical Students’ Association ), che comprende stage e seminari all’estero, anche retribuiti, più convegni annuali tematici con rilascio di attestati validi a livello europeo. L’idea è venuta parlando con studenti di altri Atenei, conosciuti durante una fiera farmaceutica, confrontandoci sui problemi quotidiani delle Facoltà e mettendo insieme i nostri progetti futuri. Tutto questo per favorire contatti e scambi di opinioni tra studenti di farmacia italiani ed europei e per organizzare conferenze, convegni scientifici, visite a industrie farmaceutiche, colloqui e seminari di orientamento sia per un approfondimento professionale sia nel progetto di facilitare l’inserimento dei futuri laureati nel mondo del lavoro”.

Unisa verso il voto, ma quali sono le vostre attività principali? “Le attività svolte in 2 anni, sono state:

  • Gruppi di studio tematici, distribuzione dispense e aiuti burocratici;
  • Corso di Primo Soccorso
  • Giornata delle Malattie Rare e dei Farmaci Orfani
  • Progetto “Ridare la luce
  • Visita al Body Worlds
  • Possibilità ai neo-laureati di stage retribuiti presso grandi aziende europee e rappresentanza presso Fen.A.Gi.Far

A breve Unisa verso il voto. Come vi state muovendo in questo senso? “Con l’entrata in vigore del nuovo statuto d’Ateneo, conseguenza della legge Gelmini, stiamo spiegando ai ragazzi cosa è accaduto e a dove ci porterà tutto questo.
La cosa che desta un pò di stupore è la scomparsa delle Facoltà, con la nascita delle macro-aree: questo porterà alla scomparsa a breve di realtà ventennali, come la Facoltà di Farmacia, che verrà inglobata del tutto da quella di Medicina che cresce di anno in anno in modo esponenziale. Per questo, vogliamo dare agli studenti di Farmacia una giusta rappresentanza negli organi, così da poter dire la propria in qualsiasi momento”
.

Già avete deciso chi saranno i vostri candidati? “Abbiamo già dei candidati, ragazzi giovani che già svolgono lavoro d’associazionismo e che sanno organizzare progetti, convegni e assistere gli studenti per pratiche burocratiche ( a volte sono anche più bravi del personale presente allo sportello ). Sono molto disponibili al dialogo e sono sempre a disposizione dello studente, tralasciando a volte anche qualche ora di studio”.

Spesso, coloro i quali fanno parte di queste Associazioni universitarie vengono accusati di protagonismo, di voler entrare a far parte delle istituzioni universitarie solo per un proprio tornaconto personale. E spesso si tratta di studenti che sono anche diversi anni fuori corso. Cosa rispondi? “Ci sarebbe molto da dire su questo argomento, perchè chi fa vero associazionismo con progetti e altro, tende a rimanere fuori corso, anche perchè per gestire un’associazione ci vuole molto impegno; però non possiamo parlare di protagonismo e tornaconto personale. Ormai il protagonismo e il tornaconto, sono stati tagliati fuori con l’avvento della legge Gelmini, che prevede la non candidabilità per chi è fuori corso. Io stesso sono fuori corso e nell’ambiente universitario non ho mai fatto una candidatura a qualche organo d’ateneo, però mi sono impegnato tanto con i progetti associativi, visti tutti quelli che siamo riusciti a fare e le persone cui vi hanno partecipato. La mole di lavoro svolto, il seguito di studenti che lavorano per l’associazione e i progetti, mi hanno portato a essere presidente nazionale degli studenti di Farmacia; con il plauso delle associazioni di categoria in ambito Farmaceutico e la soddisfazione di aver portato un titolo in più al campus di Salerno”.

Dora Della Sala

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