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25 dicembre 2012

Stage non retribuiti, lo stop del governo nel 2013

Stage non retribuiti

Le collaborazioni gratuite saranno vietate per legge nell’anno 2013

Finalmente una buona notizia per tutti coloro che navigano, o meglio annaspano nel rutilante mondo degli stage. Dal 2013 infatti, mettendo fine ad un’anomalia tutta italiana, cesseranno di esistere gli stage o le collaborazioni a titolo gratuito, secondo quanto stabilito dalla riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero.

Ad anticiparlo è una bozza delle linee guida sui tirocini nella commissione Lavoro della conferenza delle Regioni, stabilita pochi giorni fa dal ministro del Welfare ed entro il prossimo gennaio deve essere stabilito il compenso base, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 euro lordi, in pratica un rimborso spese, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Dunque  Stop a Stage non retribuiti.

Il percorso per cancellare questa sgradevole abitudine “locale” era cominciato questa estate all’interno della riforma del lavoro voluta dal ministro Elsa Fornero, in cui si annunciava che agli stagisti sarebbe stata riconosciuta un’ indennità congrua. Altre caratteristiche relative alla legge, che inquadra i tirocini, vedrà toccare diversi aspetti: gli stage standard non dovranno superare i 6 mesi, non si potrà stipulare più di un contratto stage con la medesima azienda, verrà stipulato un tetto massimo di stagisti direttamente proporzionale al numero di assunti nella società. Le regioni avranno poi la possibilità di decidere di elevare il compenso, che come già annunciato non dovrà scendere sotto le 400 euro mensili.

Attualmente le aziende che assumono stagisti applicando la sgradevole regola degli stage non retribuiti, non sono tenute a versare nessun stipendio, anche se alcune regioni avevano già fissato un minimo compenso base, variabile però secondo i confini regionali.

Le collaborazioni gratuite saranno vietate per legge nell’anno 2013

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