Contagi Coronavirus scuola oggi 14 ottobre: Azzolina, non si chiude

Gabriella De Rosa 14 Ottobre 2020

Ecco quali sono i numeri dei contagi Coronavirus a scuola oggi 14 ottobre 2020: numero totale dei contagiati da Covid-19 e situazione per ogni regione.

Aumentano sempre di più i contagi da Covid a scuola, quasi 6000. Da nord a sud molti istituti sono chiusi e molti vorrebbero chiudere e tornare alla didattica a distanza ma la Azzolina dice no alla chiusura della scuola.

In tutta Italia stanno aumentando i casi di Covid19 e si temono i numeri di marzo. A moltiplicarsi sono i casi di positivi tra studenti, insegnanti e personale scolastico. Ad un mese dalla riapertura delle scuole i casi arrivano a più di 5900 e sono sempre di più le classi messe in isolamento rendendo ancora più altalenante e problematico questo nuovo anno scolastico.

Con quasi 115mila tamponi effettuati in attesa dei risultati, molte scuole preferiscono chiudere o isolare intere classi creando anche disparità e discontinuità nella didattica.

Ma vediamo nel dettaglio quanti sono i contagi Coronavirus a scuola oggi 14 ottobre 2020 per ogni regione.

Regioni con maggior numero di Contagi Coronavirus scuola oggi 14 ottobre 2020

In Liguria a Genova un istituto privato ha deciso autonomamente di riprendere la didattica a distanza nell’attesa dei risultati dei tamponi. L’istituto ha scelto di seguire il verbale del Comitato tecnico scientifico secondo il quale “le scuole hanno la facoltà di valutare ogni misura di prevenzione atta a contenere il contagio”.

In Veneto nella provincia di Belluno i contagi Coronavirus a scuola oggi 14 ottobre 2020 presentano, 38 le classi in cui vi è almeno un positivo. Mentre nel modenese in Emilia-Romagna sono 12 e sono in attesa di risultati.

In Lombardia, che insieme alla Campania è tra le regioni più colpite, sono 175 i casi positivi da Covid nelle scuole e quasi 3000 le persone in isolamento.

In Campania il sindaco di Monte di Procida ha disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private fino a domenica 18 ottobre dopo che sono stati riscontrati 62 casi positivi in città.

Anche molti sindaci e autorità locali hanno deciso, indipendentemente dalle decisioni governative, di chiudere gli istituti in via precauzionale. Come è successo nel Teramano, in Abruzzo e a Trani in Puglia.

Sempre in Puglia ma a Gravina, il sindaco ha disposto volontari per vigilare ed evitare gli assembramenti davanti alle scuole.

Azzolina, nessuna chiusura delle scuole per Covid

La risposta della ministra dell’istruzione Azzolina rispetto ai contagi da Coronavirus a scuola oggi 14 ottobre 2020, si sofferma sulla crescita tendenzialmente bassa dei contagi e i dati non sono tali da lasciare gli studenti a casa. “Non c’erano e non ci sono ora presupposti per la didattica a distanza” rafforza l’argomentazione il premier Conte insistendo sul fatto che, stando alle verifiche fatte, le misure di sicurezze prese si stanno rivelando efficaci.

Molte scuole superiori hanno adottato la didattica a distanza in forma complementare alle lezioni in presenza. Senza la DAD sarebbe impossibile far rispettare le norme di sicurezza, così molti istituti hanno diviso le classi in due gruppi. O metà in presenza e metà online, o a giorni alternati.

Non accenna a muoversi dalla sua posizione la ministra che insiste sulla necessità per i ragazzi di stare a scuola sia per l’apprendimento che per la loro socialità. “I ragazzi sono felici di essere tornati a scuola” trionfa la Azzolina, ma la situazione non è così rosea.

Contagi coronavirus a scuola in aumento ma la Azzolina boccia la DAD

La ministra Azzolina ribadisce che i contagi da Coronavirus, non avvengono a scuola, “l’attenzione deve essere orientata fuori, alle attività extrascolastiche“. Ma la didattica in presenza presuppone uno spostamento e un tragitto casa-scuola e assembramenti in entrata e in uscita dagli istituti, sono considerate attività extra scolastiche, ma determinate dalla scuola.

Infatti,  arriva il primo sciopero degli studenti per il coronavirus. Succede a Cagliari, in Sardegna dopo gli ultimi episodi di alunni e docenti positivi e molte classi in quarantena. Gli studenti evidenziano l’inutilità del distanziamento in classe e tra i banchi. Questo perché sugli autobus i giovani sono accalcati, facendo emergere il problema dei trasporti pubblici.

Alcune regioni, Veneto in primis, vorrebbero passare alla didattica a distanza esclusivamente per le scuole superiori. L’affollamento nei mezzi pubblici sembra inevitabile. Ed ora che i contagi sono in aumento sempre di più, occorre prendere misure drastiche. A questa richiesta la Azzolina risponde: “Non se ne parla”.

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto