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17 gennaio 2013

Auto economiche: automobili low cost a portata di studente

Auto economiche
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Ecco quali sono e come scegliere delle auto economiche.

I costi delle auto sono spesso inaccessibili, soprattutto ora che la crisi si fa sentire e per studenti e neolaureati e magari disoccupati, diventa quasi impossibile investire.

Eppure l’automobile serve: non si tratta solo di spostarsi con comodità per affari personali ma, soprattutto, di avere più facile accesso a eventuali possibilità di studio e/o lavoro.  Fortunatamente si sta aprendo una nuova frontiera che potrebbe andare incontro con un ottimo rapporto qualità/prezzo: le auto low cost. Finalmente auto economiche accessibili anche a giovani e studenti.

Già Dacia con Renault  ha dato il via a questo nuovo progetto ma, dopo vari rumors, si è avuta la conferma che anche la Volkswagen ha in programma la messa in commercio delle automobili “low cost”. La definizione può suonare strana, ma è facile capirne le caratteristiche: quattro ruote, un telaio sicuro e un motore economico, queste, del resto, sono  le caratteristiche essenziali per ogni auto.

I modelli di automobili low cost hanno un loro lato redditizio: sviluppare un tipo di auto come questo non richiede ingenti investimenti come i nuovi modelli, permette di riutilizzare vecchie infrastrutture e impianti di produzione già esistenti, usare vecchi modelli invenduti e progetti presenti già nella casa di produzione. La ricetta di quest’auto prevede, dunque, un auto essenziale con dispositivi di sicurezza standard come airbag e ABS di serie e dotazioni  come il climatizzatore a pagamento. La Volkswagen potrebbe far partire il progetto già da quest’anno per far fronte al periodo di crisi economica che il Vecchio Continente sta vivendo.

Auto economiche e  low cost:Tata Nano si conferma l’auto dello studente

Tra le automobili low cost che hanno fatto notizia abbiamo la Tata Nano che si può definire l’inauguratrice di questo fenomeno. Qualcuno ne avrà certamente sentito parlare: è stata l’auto low cost che ha motorizzato l’India. Nonostante all’inizio, nel 2008, i risultati non erano eccellenti, pian piano la Tata Nano ha aumentato le proprie qualità diventando (in particolare nei paesi emergenti) la city car più richiesta.

Per quanto possa sembrare allettante, la proposta ha alcuni punti di debolezza e uno di questi è, appunto, il mercato. Per quanto ci sia la  crisi, esiste la consapevolezza che la tecnologia è diventata sempre più importante; creare un automobile priva di tutti gli accessori e di elementi spiccatamente tecnologici che il mondo dell’hi-tech ci offre oggi e, al contrario, offrire un auto essenziale, fatta con un pianale esistente magari da due anni, costruirci sopra un telaio e montarci un motore a cui sono stati aggiunti pezzi mancanti, è davvero un buon investimento?

Indubbiamente, la necessità spinge l’acquirente a scendere a compromessi con se stesso, ma il mercato dell’usato? Da una parte vi sono auto come la Dacia Lodgy, una monovolume che offre dai 5 ai 7 posti con un rapporto spazio/prezzo eccezionale, dall’altra auto usate che hanno, allo stesso prezzo, vari accessori.

Probabilmente sono entrambe ottime possibilità: c’è chi preferirà una macchina nuova ad una usata e chi, invece, sceglierà di rivolgersi al mercato dell’usato pur di avere un’auto accessoriata. Aziende come la Volkswagen, il gruppo Dacia con Renault e Nissan si sono messe in gioco per dare questa nuova possibilità al mercato. Per chiunque fosse interessato, si consiglia questo link dove è possibile confrontare una serie di modelli di automobili low cost di varie aziende automobilistiche. 

Di certo, chi potrà guardare con occhio interessato a questa nuova possibilità è la categoria degli studenti e dei neolaureati; non è certo il massimo comprare sempre e solo auto usate, spesso portano con sé danni che richiedono continua manutenzione e, dunque, continue spese (spesso rilevanti!). Un’automobile low cost, in quanto nuova, ha il vantaggio di non possedere danni e “cicatrici” a cui dover continuamente badare; non sarà accessoriata, ma ha i suoi vantaggi: non dovendo provvedere a continue riparazioni a causa di quei danni che buona parte delle auto usate posseggono, uno studente o un neolaureato alle prime armi col lavoro eviterà di spendere i primi guadagni riparando la propria auto.  Le automobili low cost sono la nuova frontiera del mercato automobilistico a misura di studente: quello che conta non sono gli accessori, ma la sostanza!

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