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7 gennaio 2013

Cerco coinquilino anche prima esperienza! Arriva il coinquilino da evitare

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Cerco coinquilino anche prima esperienza

Cerco coinquilino anche prima esperienza

Cerco coinquilino anche prima esperienza: il web e le bacheche, specie delle università, regolarmente tappezzati da annunci di ricerca di giovani che impavidi condividano un’esperienza di vita e di equa ripartizione di spazi con perfetti sconosciuti.

Ma come deve o può essere questo potenziale coinquilino?

Nella consapevolezza dell’inesistenza del coinquilino perfetto, nasce il gruppo di Facebook  “Il coinquilino di Merda” a sostegno goliardico di quanti condividono una casa.

Cerco coinquilino”: è proprio così, attraverso due semplici parole scritte o lette, che tutto può aver inizio… È cosi che parte quella che può essere definita l’avventura più formativa, vivace e divertente della propria vita da studenti o da giovani lavoratori.

Ma convivere, condividere una casa, un appartamento dagli spazi più o meno importanti, non è sempre solo sinonimo di feste, divertimento, bagordi o orge di risate. L’esperienza di convivenza è chiaramente un momento della propria vita che richiede comunque un certo impegno, una buona quantità di fiducia, un’esagerata dose di pazienza.

Cerco coinquilino anche prima esperienza: ecco come evitare brutte sorprese

La vita da coinquilino, è un dato di fatto, non è proprio cosa da poco. Condividere spazi che vorresti esclusivi con altre persone, richiede molta “tranquillità  interiore”,  self control, ma anche spirito di adattamento e necessariamente una certa dose di sano lassismo. Spesso, soprattutto per chi è alla prima esperienza di condivisione, si ha la sbagliata convinzione che dopo aver convissuto per tutta la propria vita con i genitori, convivere con dei coetanei non potrà che essere un percorso in discesa.

Ma non sempre è così. Il più delle volte, si tralascia un fatto assolutamente “da non trascurare”: l’ignoranza della persona con cui ci si ritroverà a condividere una casa!

Un perfetto sconosciuto che proveremo a conoscere, a portare allo scoperto, che spesso tenteremo di farci piacere. Potrebbe essere magari simpatico o peggio, odioso, oppure un pazzo scatenato: ma continuerà, nonostante tutto, ad essere il nostro coinquilino e pur biasimando, non potremo che accettarlo.

Di quanto sia difficile convivere con dei perfetti sconosciuti ne sa qualcosa Giuseppe, vivace ventinovenne sardo, romano d’adozione, che si è voluto “ergere” a paladino di tutti i coinquilini d’Italia e non che, giorno dopo giorno, si  ritrovano a vivere le più assurde e paradossali situazioni domestiche.

Centinaia testimonianze e aneddoti di ragazzi “disperati” che, tra lo scherno e l’autoironia con simpatia raccontano, documentando con foto, le ultime “gesta” più o meno eroiche dei loro coinquilini. Dove? È su Facebook che Giuseppe ha creato questo gruppo “di solidarietà” tra persone che vivono con altre persone e che oggi ospita oltre 70 mila iscritti. Come si chiama questo gruppo? Un nome po’ forte forse, ma senz’altro in grado in due batture di rendere l’idea del contenuto delle sue pagine: Il Coinquilino di Merda!

Cerco coinquilino ma che non sia il “Il coinquilino di merda” !

Perché nasce questo goliardico gruppo di Facebook “Il coinquilino di merda”?

Non lo so! Forse non volevo più sentirmi solo. O forse era una cosa che era già nell’aria e che in un modo o nell’altro doveva esplodere. Poi non so se sia davvero goliardico, vivere con altre persone è una faccenda maledettamente seria.

Il vostro gruppo ospita oggi più di settantamila iscritti: qual è il segreto di così tanto successo?

La fantasia dei coinquilini di merda, senza dubbio. Aggiornando la pagina molto spesso e mettendo sempre il meglio che mi arrivava, credevo di esaurire le storie in fretta. Invece no, le persone continuano a scrivermi cose divertentissime e voglio ringraziarli per le risate che fanno fare anche a me.

Ogni giorno sul gruppo vengono pubblicate decine di segnalazioni fornite da tanti coinquilini disperati per la condotta spesso assurda delle persone con cui condividono casa. Come funziona la gestione di queste notizie e la loro selezione?

La pagina ha idealmente due sezioni: la prima è quella degli aggiornamenti che pubblico io. Lì inserisco le cose che mi hanno colpito di più e i racconti di persone che vogliono conservare l’anonimato. Poi c’è la sezione dei post degli utenti. Loro scrivono, tutti leggono.

Qual è stato l’aneddoto o il caso più eclatante o simpatico che ha avuto più successo sul gruppo?

Se il successo è stabilito dai “mi piace” che sono stati raccolti, ricordo questa storia: «Il cdm bussa alla mia porta facendo entrare ben due prostitute, dicendo che devono stare da me per almeno dieci minuti, visto che sta arrivando la ragazza. Tutt’ora sono nella mia camera. Una dice che vorrebbe fare medicina». Epica è stata poi la foto della caffettiera esplosa nel soffitto.

Avere dei coinquilini perfetti è piuttosto raro. Premiante per tutte le persone che condividono ogni giorno degli spazi è avere tanta pazienza, capacità di sopportazione, lassismo e… Cos’altro?

A queste persone non saprei cosa dire. Scappate appena potete.

Un invito da “Il coinquilino di merda” ai tanti coinquilini vittime di altrettanti coinquilini “di merda” a rendere note le loro gesta domestiche.

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