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25 gennaio 2013

Sondaggi Elezioni 2013 – Quando si vota, chi votare e come fare a non votare

Il diritto al voto è riservato a partire dalla maggiore età (18 anni compiuti per la camera), (25 anni compiuti per il senato).

Per votare bisogna recarsi presso il seggio di propria residenza, è ammesso il voto domiciliare per coloro affetti da gravi infermità.

Le elezioni politiche 2013 si svolgeranno il 24 e il 25 febbraio.

Si può votare dalle 8 alle 22 della domenica e dalle 7 alle 15 del lunedì.

Ad ogni tornata elettorale risuonano appelli, in particolar modo per i giovani, che sollecitano la partecipazione alla democrazia rappresentativa.

Purtroppo, i risultati contenuti nei sondaggi condotti dall’emittente musicale Mtv, che ha lanciato la campagna “Io voto”, volta a sensibilizzare i cittadini, di un età compresa tra i diciotto e i trentaquattro anni, in vista delle prossime elezioni,  non fanno ben sperare.

Da questi emerge che il 73% dei  giovani elettori intervistati,  ritiene  utile l’astensionismo, perché  considerato il modo giusto “per protestare, per esprimere dissenso rispetto all’attuale sistema politico”.

In realtà, non è  il migliore (quantomeno non l’unico) dei modi,  per gridare a gran voce che non ci si sente rappresentati da nessun  partito o pseudo tale.

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Cerchiamo innanzitutto di capire come sono posizionati all’oggi le coalizioni, i partiti e i leader politici italiani per le prossime elezioni, di seguito i sondaggi elezioni 2013

Lega Nord 6,1%
La Destra 2,8%
Fratelli D’italia 2,2%
Grande Sud 0,4%
Mir 0,2%
Intesa Popolare 0,1%
Scelta Civica Con Monti 7,9%
Fli 0,8%
Udc 3,3%
Pd 28,2%

Sel 3,8%
Centro Democratico 0,5%
Psi 0,2%
Svp 0,1%
Fare Per Fermare Il Declino 4,1%
Rivoluzione Civile 5,9%
M5s 10,9%
Amnistia Giustizia Liberta’ 1,5%
Partito Pirata 0,8%
Fiamma Tricolore 0,5%

Pin 0,1%
Altro 0,3%
Totale 100,0%

Scarica l’intero sondaggio, intenzioni di voto sondaggi

Vediamo cosa dicono i sondaggi circa chi potrebbe essere il migliore presidente del consiglio

Bersani 38%
Monti 24%
Berlusconi 24%

Ingroia 3%
Grillo 6%
Senza Opinione 5%
Totale 100%

Scarica l’intero sondaggio chi sarà il Leader sondaggi

ESERCITARE IL DIRITTO AL NON VOTO

Dichiarare  che non ci si sente rappresentati e che per questo non si vuole esprimere una preferenza, è comunque un diritto di voto.

Secondo l’art 104 comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957: ” Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000”.

Ergo  possiamo presentarci al nostro seggio elettorale , con la scheda e il documento, farci registrare  e solo allora, chiediamo al presidente di seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove potremo dichiarare la motivazione per la quale riteniamo di non affidare a nessun candidato la nostra preferenza, ed evitare che una semplice scheda nulla o bianca, venga conteggiata come quota premio per il partito con più voti.

PROCEDURA DIRITTO AL NON VOTO

Di seguito un breve vademecum della “procedura”da seguire per esprimere il proprio non voto:

  • recarsi al proprio seggio elettorale, muniti di documenti, tessera elettorale ;
  • farsi vidimare la scheda
  • non toccare la scheda
  • esercitare il diritto di rifiutare la scheda, chiedendo che il rifiuto venga messo a verbale;
  • se si desidera, esigere, di aggiungere in calce al verbale, una nota o commento che giustifichi il rifiuto.

Potreste incontrare  qualche ostacolo (superabile), poiché in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di seggio potrebbero osteggiare  chi volesse portare avanti questo tipo d’iniziativa.

Si potrebbe dire loro: “quale legge o norma , nega all’elettore il diritto di restituire la scheda e l’impossibilità, quindi, di esigere la verbalizzazione dei motivi del gesto?”.

Nonostante ciò, potreste non convincere gli astanti , ma tenete a mente di non passare dalla parte della ragione a quella del torto, evitando di incappare nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto, si può invece chiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario, che può avere libero accesso nella sezione per notificare proteste relative a quanto si svolge nella sezione.

Possiamo assolvere a questo dovere-diritto civico nella piena disponibilità dei  diritti costituzionalmente garantiti.

Insomma andiamo al seggio e facciamo scrivere a verbale le ragioni del nostro dissenso.

Abbiamo il diritto di esprimere il nostro disagio.

Abbiamo il diritto di far sapere che non ci sentiamo rappresentati.

Abbiamo anche il diritto al non voto!

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