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18 febbraio 2013

Bulimia nervosa e Anoressia – Bulimia nervosa – Sintomi cause danni e cure bulimia nervosa

Bulimia nervosa

Bulimia nervosa comunemente detta Bulimia e con l’anoressia un disturbo alimentare.

Bulimia nervosa

Bulimia nervosa

Il cibo è una liana a cui aggrapparsi per fuggire dalle sabbie mobili dello stress.

Il rischio riguarda soprattutto le donne perfezioniste e con una vita sociale e sessuale attiva.

Il fulcro nevralgico del disturbo alimentare della Bulimia nervosa alberga nell’incapacità di accettare il proprio corpo e nel timore di non riuscire a gestire con successo la propria vita.

La Bulimia nervosa colpisce prevalentemente le donne in carriera, specialmente quelle di età compresa tra i 20 ed i 45 anni, con un curriculum di tutto rispetto ed una vita apparentemente perfetta. Il cibo simboleggia una sorta di ricompensa, un rifugio, un appiglio, una liana a cui aggrapparsi per sfuggire alle sabbie mobili dello stress. I bulimici adorano consumare il cibo in assenza di altre persone. Al di là dell’intenso ed estemporaneo piacere, però, l’assunzione di alimenti tende a generare sensi di colpa, spesso ingestibili, e ad incentivare la tendenza a non accettare il proprio corpo.

Al fin di comprendere al meglio il binomio tra Bulimia nervosa e giovani ed, al contempo,  i sintomi e le conseguenze del disturbo alimentare, abbiamo contattato la dott.ssa Roberta Grassotti, psicologa, sessuologa clinica ed autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

La bulimia nervosa per la Dott.ssa Grassotti

Dott.ssa Grassotti, potrebbe parlarci del binomio tra Bulimia nervosa e giovani? Cos’è la Bulimia e come si diventa bulimici?

“La bulimia è caratterizzata dalla presenza di abbuffate e di inappropriati metodi compensatori per prevenire il conseguente aumento di peso. Anche in questo caso i livelli di autostima sono eccessivamente condizionati dalla forma e dal peso corporeo. Sebbene il tipo di cibo vari ampiamente durante l’abbuffata, generalmente comprende cibi dolci, ipercalorici come gelato e torte. Questi soggetti solitamente si vergognano delle loro abitudini alimentari patologiche e tentano di nasconderle. La persona si abbuffa per poi vomitare oppure vomita anche per piccole quantità di cibo ingerite.

Altre condotte di eliminazione sono rappresentate dall’uso inappropriato di lassativi e diuretici. Altre misure compensatorie per le abbuffate sono il digiuno nei giorni successivi o l’esercizio fisico eccessivo.  I soggetti bulimici hanno spesso un peso normale ma sono costantemente preoccupati per il cibo, la forma e il peso corporeo, si sentono spesso inadeguati ed estremamente sofferenti, anche perché provano una forte sensazione di vergogna relativa sia al loro corpo che alle loro perdite di controllo, che confessano con enorme sofferenza. Il loro benessere e la loro autostima finiscono per essere costantemente ed esclusivamente influenzati dai problemi relativi al cibo e alla paura di perdere il controllo. La sensazione peggiore provata da queste persone è l’incapacità di frenare l’impulso a compiere un’abbuffata, vale a dire la perdita di controllo.

La vergogna che si associa a questi sintomi è così grande che molti pazienti riescono a condurre una vita apparentemente normale senza destare nei familiari o amici alcun sospetto, vivendo le loro perdite di controllo in segreto e solitudine. Come nel caso dell’anoressia anche qui le cause sono multifattoriali. Le motivazioni per cui si sviluppano comportamenti bulimici possono essere tante, tra cui: l’influenza negativa da parte di componenti familiari e sociali, la sensazione di ricevere pressione da parte degli altri, di essere fortemente trascurati dai propri genitori, il sentirsi oggetto di derisione per la propria forma fisica. L’autostima è molto bassa, il giudizio di sé è molto negativo e quindi va ricercata l’approvazione generale dall’esterno”.

Le statistiche relative al binomio tra Bulimia nervosa e giovani sono a dir poco inquietanti.

Di recente, l’Associazione Nazionale Dietisti (Andid) ha avuto modo di evidenziare, a chiare lettere, l’entità del problema, divulgandone i dati scientifici ed attribuendone le cause al virus letale che alberga in ogni paese industrializzato: l’ossessione dell’apparenza.

Nel corso del Congresso Nazionale dell’Andid, gli esperti hanno dichiarato che nei paesi industrializzati come l’Italia, circa 10 ragazze su 100, d’età compresa tra gli 11 e i 26 anni, sono affette da disturbi del comportamento alimentare. Secondo i ricercatori, in Italia circa tre milioni e mezzo di persone soffrono di anoressia o bulimia. Nel 92% dei casi, i disturbi alimentari riguardano le donne. Negli ultimi tempi sembra che il dramma del binomio tra bulimia e giovani si stia progressivamente espandendo. Bulimia, anoressia e obesità sono disordini alimentari, o meglio malattie, generate da esperienze traumatiche. L’eziologia psicogena della bulimia è dimostrata da diversi studi scientifici. Abusi sessuali, lutti familiari, maltrattamenti pre-adolescenziali sono solo alcune delle principali cause del malessere psicologico che è alla base dei disturbi alimentari.

Conseguenze e danni provocati dalla Bulimia nervosa: Pulsioni auto lesive ed istinti suicidi, depressione, gastriti croniche, esofagiti, coliti, perdita di capelli, danni a denti e gengive e abuso di lassativi, diuretici, alcol e droghe (cocaina ed ecstasy).

Antonio Migliorino

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