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6 febbraio 2013

Copiano la versione sul web e si vantano su Facebook: Scoperti e puniti i Liceali

Ormai si sa che le nuove tecnologie: iphone, smartphone, tablet e via così, hanno invaso prepotentemente la vita di chiunque o quasi, e che la dipendenza inizia in giovane età.

Quindi non stupisce molto (ma fa sorridere e riflettere un po’) la notizia di qualche giorno fa, apparsa sui quotidiani siciliani, di alcuni ragazzi liceali scoperti mentre copiano la versione sul web di greco.

Come? Naturalmente grazie ad uno smartphone.

Non contenti della furbata però, dopo aver copiato, gli stessi ragazzi si sono vantati del colpo di genio su Facebook, ormai teatro quotidiano della vita di chiunque.

Alcuni compagni di scuola più onesti però, avendo letto il post che sapeva di sbeffeggiamento, si sono sentiti offesi e hanno denunciato l’accaduto tramite i genitori al docente di turno, “Copiano la versione sul web” hanno detto al Prof., che ha quindi annullato il compito e convocato un consiglio di classe per decidere i provvedimenti da adottare per i ragazzi colpevoli.

E’ una storia emblema dei tempi che stiamo vivendo (e non è certo l’unico). Nonostante i divieti presenti negli istituti che proibiscono i cellulari in classe:”Il problema è che ne consegnano uno e ne hanno in tasca altri due” osserva il preside del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo, Leonardo Saguto.”Mi è capitato frequentemente di sanzionare studenti che Copiano la versione sul web. Abbiamo deciso di trattenere in classe questi alunni, affinché approfondissero il senso del proprio comportamento. In qualche modo, il fenomeno sembra essere diminuito”.

Il preside Lo Scrudato invece sottolinea una triste verità sostenendo che: “esiste una dipendenza dai cellulari. Copiano la versione sul web spesso. Forse varrebbe la pena affrontare con loro questo argomento, con l’aiuto dei nostri psicologi. Ma abbiamo deciso anche di prendere noi l’iniziativa per fare usare l’elettronica in classe in maniera positiva. A breve sceglieremo una classe per sperimentare una settimana di didattica dematerializzata. Si useranno solo il tablet e la lavagna interattiva. Sarà una grossa sfida”.

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Più pragmatico il  preside del liceo classico Vittorio Emanuele II (Palermo), Luigi Affronti, che avanza una proposta per contrastare l’utilizzo dei telefonini in classe:”L’ideale sarebbe schermare i locali in cui si sostengono gli esami. Ma si potrebbero anche svolgere le prove direttamente collegati on line, assegnando compiti individuali da svolgere via internet. La scuola deve adeguarsi al cambiamento dei tempi”.

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