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Meteoriti in Russia trovati frammenti – Meteoriti in Russia Astronomo Brescia ci spiega cosa è accaduto

Redazione Controcampus 19 Febbraio 2013

Pioggia di Meteoriti in Russia: ritorna l’incubo di TunguskaRussia, febbraio 2013: una pioggia di meteoriti causa 23 milioni di euro di danni e 1200 feriti, scuotendo l’intero Pianeta.

Alcune correnti di pensiero sostengono si tratti dell’evento più clamoroso del terzo millennio (anche se il nuovo secolo è iniziato da soli 13 anni).

Il fenomeno ha causato disagi in diverse città situate nei pressi di Cheljabinsk. L’esplosione del meteorite, infatti, avrebbe ferito più di mille persone e danneggiato oltre 9.000 abitazioni private, generando panico e disordine. Ad ogni modo, bisogna ricordare che già nel 1908 (a Tunguska), la Siberia era stata protagonista di un evento non del tutto dissimile. Al fin di comprendere da un punto di vista scientifico questa pioggia di meteoriti in Russia, abbiamo deciso di intervistare il Prof. Massimo Brescia, Astronomo Ricercatore di ruolo presso l’Osservatorio di Capodimonte e docente dell’Università Federico II di Napoli.

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Professor Brescia che cosa è esploso sopra la città di Cheljabinsk? Potrebbe renderci edotti sulla pioggia di meteoriti in Russia?

“L’esplosione è stata causata dall’impatto di un asteroide di pochi metri di diametro con gli strati alti della nostra atmosfera, a circa 10 km dalla superficie terrestre. Questi eventi, a causa della relativa piccola distanza dal suolo e della velocità dell’oggetto, diverse migliaia di km/h, possono causare deflagrazioni in grado di provocare danni al suolo nel raggio di diversi chilometri. Il motivo principale di questi danni, oltre all’onda d’urto dell’esplosione, è spesso la frammentazione della massa dell’asteroide in miriadi di piccoli detriti che precipitano al suolo sottoforma di pioggia di piccoli, micidiali sassi ad altissima velocità.

Il paragone con “l’evento di Tunguska” del 1908, è lecito, sebbene la massa di quel corpo freddo doveva essere notevolmente maggiore, a giudicare dalla vastità della superficie terrestre coinvolta (avvertita fino in Gran Bretagna) e dai danni alla vegetazione.

Gli impatti di questo tipo in genere sono in grado di causare conseguenze al suolo comparabili con gli effetti di importanti terremoti, mentre l’esplosione in cielo è paragonabile a quelle di ordigni nucleari, simili o superiori alla bomba di Hiroshima. Tuttavia, ciò che può confortarci è l’estrema rarità con cui un asteroide di medie o grosse dimensioni può trovarsi in rotta di collisione con il nostro caro e prezioso pianeta”.

Secondo Lei è verosimile ipotizzare l’esistenza di qualche legame tra la pioggia di Meteoriti in Russia e l’asteroide 2012 DA14?

“Gli asteroidi sono corpi freddi molto più grandi dei meteoriti, che viaggiano nel sistema solare, descrivendo traiettorie influenzate dall’attrazione gravitazionale dei pianeti e del Sole. Quello denominato 2012 DA14, di dimensioni pari circa a mezzo campo di calcio, è transitato, per così dire sfiorandoci, venerdì scorso a circa 30.000 km dalla Terra, ossia in un’orbita inferiore a quella di molti satelliti commerciali. La sigla del nome si riferisce al fatto che nel 2012 fu osservato quando si trovava a circa 4,5 milioni di km dal nostro pianeta. Non esiste alcun legame con lo sciame di meteoriti che continuamente impatta l’atmosfera terrestre. Ben che meno risulta dimostrata una qualche relazione con l’asteroide caduto in Russia. I danni che avrebbe potuto provocare sarebbero stati ben più gravi, ma i calcoli astrometrici della sua traiettoria avevano correttamente predetto l’impossibilità di un impatto con la Terra”.

Meteoriti in Russia

Meteoriti in Russia

Quant’è difficile prevedere l’ingresso di tali oggetti nell’atmosfera terrestre? Secondo Lei, questa pioggia di Meteoriti in Russia va interpretata come un evento accidentale ed isolato, oppure c’è il rischio che altre zone del Pianeta in futuro vengano colpite?

“La capacità dei moderni strumenti di osservazione dello Spazio è ad un buon livello tecnologico. Il problema di individuare un asteroide in movimento è intrinsecamente correlato alle sue dimensioni e velocità. Si calcola che nel Sistema Solare vi siano alcune decine di migliaia di asteroidi, ma la probabilità che un grosso corpo freddo colpisca la Terra è estremamente bassa. Tuttavia statisticamente è possibile ed è già successo nel corso della storia del pianeta. Oggi, tutte le principali agenzie spaziali hanno investito in programmi specifici di monitoraggio, con strumenti molto precisi e sofisticati, dedicati alla ricerca di questi oggetti potenzialmente pericolosi per la sopravvivenza della nostra specie. Come è noto, l’impatto con un grande corpo freddo è una delle tesi più accreditate circa l’estinzione dei dinosauri.

Tuttavia, così come per i terremoti, non esiste un sistema preciso di previsione di un impatto con corpi celesti vaganti. Ma rispetto ai terremoti siamo più avvantaggiati, avendo la possibilità di individuare l’oggetto in movimento con un certo anticipo, purché abbia delle dimensioni sufficienti per essere localizzato. Volendo semplificare molto il sistema fisico che regola le dinamiche e le interazioni dei corpi celesti, potremmo giocare ad immaginare la Terra e tutti gli altri corpi del Sistema Solare come biglie di diverse dimensioni sparse su un immenso tavolo da biliardo. Il problema è che non siamo noi a gestire il gioco, né tantomeno possiamo sapere quando e quale biglia sia stata colpita da un ipotetico giocatore o in quale direzione. Ma prima o poi anche la nostra biglia sarà colpita. Speriamo almeno di finire in buca, quantomeno ne sarà valsa la pena!”.

L’opinione scientifica espressa dall’astronomo Massimo Brescia circa i  Meteoriti in Russia ha il pregio di evidenziare l’inesistenza di un legame tra la pioggia di meteoriti in Russia ed il transito dell’asteroide 2012 DA14. L’asteroide 2012 DA14 ha sfiorato la Terra, passando ad una distanza di soli 27 mila chilometri senza, tuttavia, causare alcun tipo di rischio. Le previsioni degli esperti, infatti, sono state totalmente confermate: la traiettoria del corpo celeste non è stata influenzata dalla gravità terrestre.

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto