Master Impiantistica Industriale – Corso per laureati specialistici in Ingegneria: “Master Impiantistica Industriale”

Redazione Controcampus 14 Marzo 2013

Università di Genova - MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN IMPIANTISTICA INDUSTRIALE MIPET MASTERING INDUSTRIAL PLANT, ENGINEERING & TECHNOLOGIES,  IV EDIZIONEProfilo del corso e Master Impiantistica IndustrialeIl corso Master Impiantistica Industriale , giunto alla quarta edizione, risponde all’esigenza di competenze tecniche altamente qualificate emersa all’interno di primarie aziende nazionali operanti in diversi settori industriali e dell’ingegneria.

Il Master, forte del successo degli scorsi anni, rappresenta un polo di riferimento ed eccellenza per la formazione tecnica nel campo della progettazione e realizzazione di impianti industriali, attraverso un percorso formativo che concilia le consolidate competenze industriali delle aziende partner con le specifiche competenze teoriche della Facoltà di Ingegneria di Genova e degli esperti internazionali.

Il Master Impiantistica Industriale forma Ingegneri di processo, Impiantisti, Ingegneri di sistema, Project engineers, Coordinatori tecnici di progetto con un’impostazione approfondita sui temi tecnici dell’Impiantistica Industriale e con una visione complessiva dell’Impianto e delle sue esigenze tecniche nelle diverse fasi di sviluppo: Offerta, Ingegneria, Acquisti, Realizzazione, Cantiere e Commissioning. Al termine del percorso formativo, i partecipanti acquisiscono capacità trasversali a tutti i settori di competenza impiantistica, meccanica, elettrico-elettronica, computazionale, gestionale, sicurezza, materiali, processi e componenti, alle quali avranno affiancato un percorso di specializzazione operativa e tematica con esperti e una formazione in Azienda su specifici settori di competenza.

Destinatari del Master Impiantistica Industriale

Il Corso si rivolge a laureati specialistici in Ingegneria Chimica, Elettrica, Elettronica, Gestionale, Informatica, Meccanica, Nucleare, dell’Automazione, per l’Ambiente e il Territorio, delle Telecomunicazioni.

Il dettaglio delle classi di laurea è indicato sul bando. Possono essere ammessi laureati in discipline diverse, purché in possesso di un Curriculum formativo-professionale ritenuto idoneo dal Comitato di Gestione del Master.

Borse di studio e voucher per il Master Impiantistica Industriale

La partecipazione al corso Master Impiantistica Industriale può essere gratuita grazie alla disponibilità di borse di studio e voucher.

Il Master Impiantistica Industriale è inserito nel Catalogo Interregionale Alta Formazione, progetto finanziato su FSE grazie al quale i partecipanti potranno beneficiare di voucher fino a 6.000 euro.

Sono disponibili ulteriori borse di studio che copriranno fino all’80% della quota di iscrizione offerte dalle aziende partner del Master.

Organizzazione didattica del Master Impiantistica Industriale

Il corso e Master Impiantistica Industriale si articola in una prima fase d’aula a cui farà seguito il periodo di stage e project work.
E’ prevista inoltre all’interno del percorso un’attività di orientamento e formazione relativa alle competenze trasversali.
Le lezioni sono tenute integralmente in lingua inglese ed è previsto un corso di lingua inglese di circa 40 ore, oltre a corsi di altre lingue opzionali orientato alle esigenze tecniche.

L’attività formativa, per un impegno di 420 ore, è articolata in
· didattica frontale: lezioni di docenti universitari, esperti aziendali e testimoni qualificati
· studio guidato: esercitazioni pratiche consistenti nello sviluppo di casi aziendali o di simulazioni sul campo
· didattica interattiva: lezioni-dibattito svolte da docenti ed esperti aziendali
· visite aziendali All’interno del percorso formativo, è stata prevista una parte di attività extracurriculare, finalizzata a facilitare, da un lato, il percorso di apprendimento, e dall’altro, la consapevolezza di ciascun partecipante rispetto al potenziale di crescita personale e sviluppo di competenze professionali.

Tale percorso prevede una serie di interventi, curati da esperti qualificati, relativi allo sviluppo delle competenze trasversali ai fini dell’inserimento lavorativo.

Al termine della fase d’aula è previsto il periodo di stage della durata di 400 ore e l’elaborazione del project work.

Moduli del Master Impiantistica Industriale

L’attività formativa è suddivisa in moduli articolati in lezioni frontali, esercitazioni in laboratori, simulazioni impiantistiche, case study, role-play-games e visite a laboratori di ricerca e impianti. Le attivita’ verranno svolte sia individualmente che in team, in modo competitivi e cooperativi, interagendo con esperti. In dettaglio i moduli in programma sono:
· Moduli Base per l’Impiantistica Industriale
· Moduli Operativi dedicati a tematiche critiche per l’Impiantistica
· Moduli Specialisti su tipologie di impianti particolari

I Moduli Operativi sono interventi specifici e compatti (3-5 giorni) che sono sia parte integrante del Master che offerti all’esterno a personale già in servizio nell’industria o professionisti. I Moduli Operativi sono svolti in modo congiunto dall’Industria e dall’Accademia e sono caratterizzati da forte interazione tra partecipanti e docenti tramite simulazioni, business games e RPG condotti su casi di studio specifici.

Stage e Project work del Master Impiantistica Industriale

Al termine dell’attività d’aula è previsto, per i partecipanti che non siano già inseriti nel mondo del lavoro, un periodo di stage presso aziende partner e promotrici del progetto. Lo stage permette agli studenti un primo ingresso nel mondo del lavoro attraverso progetti formativi mirati e concordati con i soggetti ospitanti. Gli iscritti già inseriti nel mondo del lavoro potranno concordare un progetto formativo di stage presso l’azienda di appartenenza.

Al termine del Master i partecipanti dovranno inoltre redigere un project work finale, i cui argomenti saranno individuati dai partecipanti insieme ai docenti, in relazione ai principali temi sviluppati durante il Master e/o in funzione del tirocinio svolto. Il project work, la cui elaborazione darà l’opportunità di mettere a frutto l’insegnamento ricevuto, sarà discusso durante l’esame finale dinanzi ad una commissione composta da docenti del Master

Titolo rilasciato per il Master Impiantistica Industriale

Diploma di Master universitario di I livello
CFU 60

Sbocchi occupazionali del Master Impiantistica Industriale

Il Master in Impiantistica industriale rappresenta un percorso formativo internazionale di eccellenza co-progettato da una pluralità di soggetti quali Università di Genova, Associazione Industriali della Provincia di Genova, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova e numerose aziende leader nel settore che hanno a Genova centri di eccellenza a livello internazionale.

Il successo delle prime edizioni è stato notevole, raggiungendo ottimi risultati in termini di placement: oltre l’80% dei partecipanti è stato inserito presso ABB spa, Ansaldo Energia spa, Ansaldo Nucleare spa, Bombardier spa, Casale Group, Danieli Centro Combustion spa, Fisia Italimpianti spa, Paul Wurth Italia spa, Pms Project Management Service Engineering spa, Projenia, srl, Saint Gobain spa, Tenova spa.

Il Master Impiantistica Industriale, in effetti, risponde alla richiesta di competenze tecniche di qualità e di eccellenza emersa all’interno di primarie aziende nazionali operanti in diversi settori industriali e dell’ingegneria. Esso si inquadra in un progetto più ampio che prevede per il prossimo triennio lo sviluppo sul territorio di un tessuto culturale vivo e trasversale tra le competenze di eccellenza tecnico-scientifica offerte dalla Facoltà di Ingegneria di Genova e la lunga tradizione di aziende leader a livello nazionale ed internazionale per fatturato, per dimensioni, per complessità dei processi-prodotti, per know-how, per presenza al loro interno di laureati in discipline tecniche.In considerazione della valenza del progetto le imprese partner hanno deciso di investire ulteriormente nell’iniziativa finanziandone in parte il costo e offrendo la loro disponibilità per docenze e testimonianze, visite presso i loro impianti, stage.

Profili funzionali del Master Impiantistica Industriale

Il Master forma Ingegneri con specifiche competenze nel campo dell’impiantistica, della progettazione e gestione di sistemi impiantistici complessi, mantenendo standard di qualità ed eccellenza.
I settori applicativi riguardano principalmente la siderurgia, l’energetica e gli impianti per la produzione di prodotti a processo continuo o batch (petrolchimico, alimentari, vernici, etc) e per la fornitura di servizi in genere (dissalatori, district heating, etc).

I partecipanti acquisiscono capacità trasversali in tutti i settori di competenza dell’impiantistica (meccanica, elettrica ed elettronica, computazionale, gestione, qualità, ambiente, sicurezza, scienza dei materiali, processi e componenti) alle quali affiancano una percorso di specializzazione e di formazione in azienda in settori specifici di competenza e di intervento

In particolare, per quanto riguarda le capacità gestionali, i partecipanti acquisiscono:

· comprensione dei contesti e dei fenomeni organizzativi e gestionali delle imprese
· conoscenza delle metodologie di analisi dei processi
· capacità di analisi e progettazione degli impianti (primari, secondari, ausiliari, elettrici, antincendio, acqua, etc)
· capacità di analisi sistemica degli impianti e valutazione dei rischi
· capacità di esaminare sistemi di automazione e controllo degli impianti
· capacità di discutere attivamente le linee generali e specifiche di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto industriale.

Per quanto riguarda le capacità specialistiche, gli allievi maturano, in uno scenario internazionale, conoscenze approfondite dello stato dell’arte tecnologico relativamente:
· al settore degli impianti nel settore metallurgico
· al settore degli impianti di produzione dell’energia e dell’acqua (dissalazione), anche combinati tra loro
· al settore dei servizi e del project management in senso lato.

L’impiantista prevede infatti un approccio completo e complesso sia per il numero di specializzazioni che concorrono alla realizzazione dell’impianto, la complessita’ tecnologica delle soluzioni adottate, per l’importante valore economico degli impianti stessi e le esigenze di coordinamento e controllo tra team multidisciplinari e spesso multiculturali e distribuiti geograficamente; tutto questo richiede ovviamente l’impiego di tecniche e metodologie efficaci per creare ingegneri capaci di dare un valore aggiunto nel lavoro di squadra, di integrazione e di confronto tra diverse aree specialistiche; il MIPET supporta quindi anche lo sviluppo capacità relazionali, di confronto, capacita’ di delegare, guidare e di gestire autorita’ e responsabilità. Tale attività sviluppa capacità sistematiche e di integrazione, offrendo contemporaneamente modo di approfondire le conoscenze tecnologiche e di processo.

Il Master MIPET rende possibile il raggiungimento di queste competenze attraverso lo studio e l’esperienza di concrete e specifici casi industriali, con il supporto di docenti provenienti dalle maggiori realtà impiantistiche e di testimonianze di specialisti internazionali.

Riapertura bando

Le iscrizioni al Master sono riaperte fino al 29 marzo 2013, con le medesime modalità di ammissione.
Le nuove date per la selezione e per il perfezionamento dell’iscrizione saranno pubblicate a breve.

Borse di studio

Sono disponibili ulteriori borse di studio che copriranno fino all’80% della quota di iscrizione offerte dalle aziende partner del Master.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto