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3 Aprile 2019

Certificazione Unica 2019: scadenza, istruzioni e modello PDF

Certificazione Unica 2019
Certificazione Unica 2019

Certificazione Unica 2019

Cos’è e come si fa la certificazione Unica 2019: data di scadenza e proroga, istruzioni per la compilazione e modello ordinario e semplificato da scaricare gratis in PDF.

Come funziona la consegna all’Agenzia delle Entrate e ai dipendenti. Cosa deve fare il datore di lavoro. La scadenza del 7 marzo e del 1° aprile 2019. Guida e modelli PDF da scaricare per i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati.

Per l’anno d’imposta 2018 i datori di lavoro devono quindi provvedere all’invio della Certificazione Unica. L’invio telematico all’Agenzia delle Entrate deve essere fatto entro il 7 marzo.

Quello ai percettori entro il 31 marzo. Il modello certifica i redditi di lavoro dipendente, i redditi di lavoro autonomo e i redditi diversi. Quest’anno il 31 marzo cade di domenica e quindi la consegna è posticipata al 1° aprile 2019.

Ma cos’è la certificazione unica? E’ una certificazione nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi al:

  • lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale;
  • lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • ai redditi relativi alle locazioni brevi.

 

Due sono quindi i modelli della Certificazione Unica, ordinario e semplificato. Le istruzioni di compilazione in PDF sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. E’ possibile anche scaricare i modelli. Possono essere anche utilizzati software per la compilazione. Online quelli del lavoratore dipendente, autonomo, forfettari e pensionati.

Istruzioni certificazione unica 2019: guida Agenzie delle Entrate e modello – scarica PDF

Guida alla compilazione della certificazione – istruzioni Agenzia delle Entrate < PDF

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile la guida gratuita della Certificazione Unica 2019. Da scaricare anche le istruzioni di compilazione del modello ordinario e semplificato. Le istruzioni sono disponibili anche sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le istruzioni per i pensionati sono consultabili sul sito INPS.

Ma qual’è la differenza tra i modelli? Il modello ordinario è quello che il datore di lavoro trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Il modello semplificato è quello che invece viene consegnato al dipendente, autonomo. Entrambi i modelli devono essere però consegnati entro la scadenza. Il datore di lavoro può quindi incorrere a sanzioni.

La documentazione da inviare all’Agenzia delle Entrate è cosi composta:

  • frontespizio. Riporta diverse informazioni. Tipo di comunicazione. Dati del datore e dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione. Firma della comunicazione e impegno alla presentazione telematica;
  • quadro CT.  Riportata le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4;
  • Certificazione Unica 2019.

Nella certificazione, oltre ai redditi, vanno però riportati anche i seguenti elementi:

  • ritenute operate;
  • detrazioni effettuate;
  • dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’INPS;
  • contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore.

Scadenza 2019: a chi spetta ed entro quando – scarica modelli PDF

MODELLO ORDINARIO – conforme dell’Agenzia delle Entrate  < SCARICA PDF

MODELLO SEMPLIFICATO – conforme dell’Agenzia delle Entrare < SCARICA PDF

Diverse sono le scadenze che il datore di lavoro deve rispettare per la Certificazione Unica 2019 come già precisato in un altro articolo:

  • entro il 7 marzo deve provvedere all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate del modello ordinario;
  • entro il 31 marzo deve consegnare il modello semplificato al lavoratore dipendente e lavoratore autonomo.

Quest’anno il 31 marzo cade di domenica e quindi la consegna è posticipata al 1° aprile 2019. Per gli anni passati però la certificazione doveva essere consegnata al contribuente entro il 28 febbraio. E’ dal 2017 che la certificazione è consegnata agli interessati entro il 31 marzo. L’invio delle certificazioni con redditi esenti può avvenire in altra data. Il termine è quello di presentazione del modello 770, quindi entro il 31 ottobre 2019.

La mancata consegna della certificazione determina l’applicazione di una sanzione. L’importo varia da 258 euro a 2.065 euro. Per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applica la sanzione di 100 euro. Nei casi di errata trasmissione la sanzione non si applica. C’è però una condizione da rispettare. La trasmissione della corretta certificazione deve essere effettuata entro 5 giorni dalla scadenza.

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