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13 giugno 2013

Analisi del Testo Maturità 2013. Traccia analisi del testo prima prova maturità: svolgimento e consigli I prova

Tracce Maturità 2014

È arrivato il giorno della prima prova della Maturità 2013. Avete scelto la Tipologia A ovvero l’analisi del testo ma avete paura di fare passi falsi? 

Analisi del Testo Maturità 2013

Analisi del Testo Maturità 2013

Ecco dei suggerimenti utili per affrontare l’Analisi del Testo Maturità 2013.

Il primo consiglio è quello di leggere attentamente il testo in esame, sia esso di prosa o di poesia, in modo da capire bene quali tratti prendere in considerazione. È utile iniziare dalle informazione che, solitamente, vengono date dell’autore: aiutano nella contestualizzazione del testo.

Passiamo alla fase successiva per l’analisi del testo, la comprensione del testo. Se si tratta di una poesia, suggerisco di riassumere il contenuto attraverso una parafrasi, mettendo in evidenza le figure retoriche e il loro valore semantico. Se si tratta di un testo di narrativa, invece, non sarà certo necessaria una parafrasi; è preferibile mettere in luce le sequenze fondamentali del testo, i personaggi e lo stile dell’autore.

A questo punto, inizia la vera e propria analisi del testo. Le tracce ufficiali della maturità prevedono delle domande sugli aspetti narrativi e formali dell’opera. Queste domande sono molto utili: aiutano lo studente a capire su cosa concentrarsi durante l’Analisi del Testo Maturità sottoposto. Il suggerimento, dunque, è quello di non allontanarsi dalle domande proposte e non divagare con la speranza di dimostrare di conoscere più di quanto richiesto: in questo modo si rischia di allontanarsi dalla traccia. Attenetevi alle domande e rispondete nell’ordine previsto dalla traccia.

Fatto ciò, si passa all’ultima parte della prova di analisi del testo: l’approfondimento e l’analisi complessiva del testo. Non tralasciate, anche in questo caso, le indicazioni fornite dalla traccia. Viene chiesto, solitamente, agli studenti di dare un’interpretazione complessiva del brano o della poesia collegandola ad altre opere dell’autore. Può essere richiesto, inoltre, di contestualizzare l’opera facendo riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a letture fatte che possono essere paragonate a quella proposta. Gli studenti saranno liberi, dunque, di sviluppare l’argomento proposto, cercando di dare sempre una interpretazione personale che metta in risalto la loro preparazione e la loro capacità di analizzare criticare un testo. Riflettete e non divagate: esprimete i concetti con chiarezza e brevità, evitate giri di parole inutili. Spesso la lunghezza di un lavoro non sempre è sintomo di qualità!

Al termine di tutto, prima di ricopiare la vostra analisi del testo, attendete cinque minuti: vi aiuterà a notare gli errori commessi con maggiore distacco.

Non appena avrete terminato di ricopiare il tema, rileggete ciò che state per consegnare così da correggere gli errori grammaticali e di distrazione.

Quest’anno la traccia della prova Analisi del Testo Maturità è la seguente:

1.Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano, 2005

Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939, Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.

  • 1. Comprensione del testo
  • Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo
  • 2. Analisi del testo
  • 2.1 Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc…) del testo
  • 2.2 Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo
  • 2.3 Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo
  • 2.4 Spiega l’espressione “Si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”
  • 2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza
  •  3. Interpretazione complessiva e approfondimenti

Proponi un’interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche alle tue esperienze personali.

Consigli dei Professori

Consigli dei Professori

Dubbi? Incertezze sulla scelta della Tipologia A? Per avere un quadro più chiaro della situazione, abbiamo fatto qualche domanda alla prof.ssa Giannone sull’analisi del testo e sulla prima prova dell’esame di maturità.

Cosa suggerisci agli studenti che scelgono l’analisi del testo?

Innanzitutto direi loro di leggere tutte le tracce con attenzione senza essere precipitosi nel fare una scelta. Se si opta per l’analisi bisogna essere certi di avere una discreta conoscenza dell’autore e del contesto di riferimento, altrimenti la prova non potrebbe essere proprio affrontata. È necessario leggere con attenzione il testo da analizzare e le richieste della consegna. L’analisi del testo, proprio perché sviluppata in una serie di quesiti, offre già una scaletta di lavoro a cui attenersi, pertanto il lavoro è agevolato, ma prima di cominciare a scrivere bisogna analizzare bene le domande per evitare di anticipare eventuali risposte o di concentrare la propria attenzione su elementi non richiesti. Centrare il senso della domanda e focalizzare su esso la risposta sono i criteri fondamentali cui attenersi. Infine, dedicare ampio spazio alla domanda finale, relativa all’approfondimento, che offre la possibilità di manifestare non solo le proprie conoscenze, ma anche le proprie capacità di confronto, analisi e critica.

Tra le varie tipologie proposte, ritieni l’Analisi del Testo Maturità sia quella più fattibile? Perché?

La prova di tipologia A è di sicuro la più fattibile e anche quella meno pericolosa. Inutile dire che la condizione fondamentale è la conoscenza dell’autore: l’autore è stato oggetto di studio del programma e soprattutto l’alunno lo ha studiato? Le altre tipologie, apparentemente più semplici, sono in realtà soggette a una serie di rischi: mancato rispetto della traccia, mancato rispetto della tipologia scelta, assenza di argomentazioni e analisi critica spesso compromettono il risultato finale. L’analisi non presenta questi inconvenienti perché il candidato è obbligato a seguire un ordine preciso di richieste. Questo non significa che la prova sarà necessariamente eccellente, ma essa fornisce maggiori garanzie di una valutazione quanto meno sufficiente, a meno che non sia priva di contenuto e totalmente scorretta da un punto di vista formale.

A chi, durante gli anni di scuola, si è dimostrato poco capace nell’analisi del testo, quale tipologia suggerisci di scegliere?

In realtà chi consegue risultati negativi nell’analisi del testo, spesso non è privo della capacità di svolgerla in maniera decente, è piuttosto carente nello studio letterario. Chi, dunque, pur capace, non studia in maniera costante è bene che lasci da parte la tipologia A per sceglierne un’altra. Direi saggio/articolo o tema di ordine generale; per il tema storico potrebbe presentarsi lo stesso problema di carenza di conoscenze. Chi, invece, ha evidenziato nel corso degli anni delle difficoltà nell’elaborazione di un testo scritto di qualsiasi tipologia, dovrebbe scegliere il tema di ordine generale. La tipologia B richiede, infatti, la scrittura di un particolare genere di testo, perciò se io fossi un candidato consapevole di avere difficoltà espositive nel testo scritto non azzarderei tale rischio né tanto meno andrei sul tema di storia, che richiede buone capacità di analisi critica. A questo punto resta solo la tipologia D, l’unica più fattibile per gli alunni più fragili.

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