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24 giugno 2013

La tesi di laurea: come scriverla e impaginarla, struttura e prassi burocratica

Come scrivere una tesi
La tesi di laurea

La tesi di laurea

Eccoci arrivati al fatidico momento: gli esami sono stati superati, laboratori e tirocini sono stati registrati, manca solo l’ultima tappa: la tesi di laurea. 

Dal momento in cui si decide l’argomento della tesi, sorgono una serie di dubbi: come si realizza una tesi?

Come devo impostare i capitoli e le pagine della tesi?

Prima ancora che realizzare la tesi, ci si pone il problema del voto di laurea, a questo ci pensa un semplice calcolo matematico. La domanda che sorge a tutti i laureandi è sempre la stessa: da quale voto di laurea parto? Quanti punti potrei ottenere con la mia tesi? Le lodi prese contano?

Cercheremo qui di dare tutte le risposte a queste numerose domande. Innanzitutto, è necessario chiarire l’importanza che, insieme ai voti ottenuti agli esami, hanno i CFU.

Sciolti questi dubbi, si può passare ad analizzare la tesi vera è propria, da un punto di vista strutturale e procedurale.

Come scrivere la tesi di laurea: scelta dell’argomento e struttura della tesi

Per eliminare i dubbi, percorriamo passo per passo l’iter previsto per la realizzazione della propria tesi di laurea.

  • Scelta dell’argomento della tesi: non tutti gli studenti trovano semplice scegliere l’argomento della propria tesi. Il più delle volte gli esami svolti di cui si ha un buon ricordo sono più di uno e diventa difficile scegliere. È necessario, dunque, capire quale delle materie svolte ha coinvolto di più e ha reso piacevole lo studio. Scegliere una disciplina, ad esempio, soltanto perché il professore è più affabile di altri potrebbe essere controproducente se la materia da lui insegnata non è affine alle predisposizioni dello studente. Il consiglio, pertanto, è di scegliere la disciplina che piace di più e per la quale si è più preparati: in questo modo si farà decisamente meno fatica e il colloquio verrà affrontato con più sicurezza.
  • Struttura della tesi: lo studente deve sapere che non c’è una lunghezza del lavoro prestabilita.
    • Le tesi dei CdL Triennali sono generalmente di 100 pagine,
    • Le tesi dei CdL Magistrali sono circa 200 pagine.
    • Non è detto, però, che la lunghezza faccia la differenza: l’occhio vuole la sua parte (avere una tesi voluminosa fa effetto) ma è più importante valorizzare la qualità del contenuto a discapito, se necessario, della quantità.
    • Lo stereotipo comune di tesi prevede un numero minimo di due capitoli e un massimo di 4 o 5.
    • Impaginazione della tesi, per quanto riguarda l’impaginazione, non ci sono degli standard veri e propri; di solito i parametri sono gli stessi in tutti gli atenei:
    • i margini prevedono 3,5 cm a sinistra e 3 cm a destra;
    • i margini superiori ed inferiori devono essere di 3 cm mentre l’interlinea può variare da 1.5 a 2 punti.
    • Per quanto riguarda il tipo di scrittura, è preferibile che lo studente scelga un carattere leggibile come il Times New Roman o l’Arial per i quali è preferibile una grandezza che varia dai 12 ai 13 punti.
    • Il grassetto è preferibile usarlo solo per i titoli dei capitoli.
    • Ogni capitolo, per essere più scorrevole e ordinato, dovrebbe essere suddiviso in paragrafi (non più di tre a capitolo).
    • Le citazioni, molto utili anche per rendere esteticamente piacevoli le pagine, devono essere in corsivo o tra virgolette, mai entrambe le cose! Per distinguerle dal resto è necessario diminuire di 1-2 punti la grandezza delle parole e aumentare il margine destro anche di un solo punto, così da rendere la citazione più centrale. È importante segnalare la fonte di ogni citazione con l’uso delle note: queste, poste a piè pagina, devono avere il numero corrispondente a ciò a cui si riferiscono nel testo e una grandezza decisamente inferiore, pari solitamente a 8 punti.
    • L’indice: Una volta terminata la tesi è possibile scrivere l’indice (alcuni lo creano prima per pianificare il lavoro, la scelta è a discapito dello studente e del suo relatore). Nell’indice scrivete in grassetto i titoli dei capitoli e in formato normale i titoli dei rispettivi paragrafi.

Come scrivere la tesi di laurea: la ricerca bibliografica

  • Ricerca bibliografica: qualunque laureato vi confermerà la seguente affermazione: il tempo richiesto per la ricerca del materiale è maggiore di quello necessario alla stesura della tesi. Dal momento che si conosce l’argomento è necessario recarsi presso la biblioteca del proprio ateneo e cercare, nell’archivio, tutti i libri, le riviste e i video utili ai fini del lavoro. La ricerca non è affatto semplice e, spesso, sono i professori stessi a semplificare la vita degli studenti indicando loro dei titoli. Se il laureando non ha questa fortuna è utile chiedere il supporto dello staff della biblioteca d’ateneo: è possibile, infatti richiedere una ricerca bibliografica dettagliata dichiarando il tema della propria tesi. Spesso, purtroppo, le biblioteche di ateneo non hanno ciò che serve; è possibile, in questi casi, richiede un prestito interbibliotecario o effettuare un ricerca bibliografica on line. Le biblioteche delle università italiane, infatti, consentono di spedire il libro richiesto all’università da cui è partita la domanda. È bene affrettarsi in questi casi: il tempo necessario per inoltrare la richiesta e dell’arrivo del materiale è di circa 15-20 giorni. Non appena si ha tutto il materiale, è d’obbligo elencare nella bibliografia della tesi (posta alla fine del lavoro) tutti i libri utilizzati specificando, in ordine alfabetico, il titolo, l’autore, l’edizione, la casa editrice, la città e l’anno in cui il libro è stato stampato.
  • Iter burocratico: i laureandi devono seguire una prassi burocratica per accedere alla seduta di laurea.
    • In genere la prima fase è quella online: attraverso la propria area utente si può accedere alla sezione dedicata al conseguimento del titolo e lì inoltrare la domanda.
    • La seconda fase, invece, prevede la consegna di una domanda alla segreteria studenti con allegati i bollettini pagati, i fogli di prenotazione firmati dal relatore e dal Preside di Facoltà e la fotocopia del libretto universitario. Tutto ciò va fatto almeno trenta giorni prima della data fissata per la seduta di laurea.
    • La terza ed ultima fase prevede la consegna presso la segreteria di una copia della tesi con frontespizio firmato dal relatore, dal correlatore e dal candidato, l’abstract (sintesi problematica della tesi) con frontespizio anch’esso firmato dai relatori e dal laureando e, infine, una copia di entrambi i lavori in formato .pdf non modificabile su CD o DVD.

Fatto ciò sarete pronti a laurearvi: l’unica cosa che manca è la scelta del vestito, su quella potete dare libero sfogo alla vostra fantasia.

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