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3 giugno 2013

Maturità Classica. Tracce e versioni di latino maturità classica: Il punto dei prof. su cosa uscirà alla II prova

Maturità classica 2013, seconda prova latino.

Ecco il Il toto versione della maturità classica secondo i professori.

Autori ed ipotetiche tracce maturità classica

E’ il Prof. Gabriele Alfinito, docente di Greco e Latino presso l’Istituto Publio Virgilio Marone, con il quale abbiamo cercato di fare il punto sui possibili autori e sulle tracce più “calde” di questo rocambolesco toto versione 2013 a darci spunti consigli e indicazioni sulla seconda prova maturità classica 2013.

Leggi e Scarica da qui versione di latino:

Come lei sa, ogni anno, di questi tempi, torna insieme alla seconda prova anche l’immancabile toto versione. Quali potrebbero essere secondo lei i candidati più accreditati per la seconda prova di quest’anno per la maturità classica 2013? Ci sono degli autori, anche a sensazione, che secondo lei hanno maggiori chance di uscire?

“Per la prova di latino di quest’anno alla maturità classica, secondo me, ci si potrebbe aspettare un brano di Livio (Ab Urbe condita), che da un bel po’ non viene assegnato; poi mi attenderei Ammiano Marcellino (Res gestae), Plinio il Giovane (Epistulae), Quintiliano (Institutio oratoria) e Gellio (Noctes Atticae). Escluderei Cicerone che dal 1947 ad oggi è stato proposto almeno 25 volte; anche Seneca è molto presente (19 volte), mentre altri autori come Petronio, Tacito, Velleio Patercolo, Apuleio e Petronio sono stati assegnati in una o due sessioni. Poche chance per loro alla maturità classica, ma tutto è possibile. D’altra parte terrei conto anche del parere di Reginald Foster, per anni curatore delle edizioni latine delle encicliche papali, che proponeva come brani antologici dei suoi corsi anche autori del XIX secolo. Comunque negli atenei continua ad essere coltivata la composizione in latino, curata sotto l’aspetto lessicale e stilistico. Insomma penso trionferà ancora una volta la “tradizione”.

Quali autori per la maturità classica, secondo lei, sono i più accessibili e quali più ostici? E ancora: ascoltando i suoi alunni, ci sono degli autori preferiti? Se sì quali. E quali, invece, li spaventano di più? Esistono ancora le “bestie nere”?

“Tacito è da ritenere senz’altro autore arduo per la maturità classica sia dal punto di vista stilistico che lessicale, la bestia nera per eccellenza; Plinio pure è impegnativo, soprattutto per l’articolazione del periodo; gli altri autori si presentano  meno problematici e più familiari per i ragazzi. Sono graditi quegli scrittori che propongono riflessioni distese, con uso di proposizioni in forma esplicita e in paratassi. Un Tacito che usa variatio ed espressioni involute crea non pochi problemi nella resa. Sallustio è pure un geniaccio con la sua brevitas densa di significato, le sue numerose frasi nominali, le asimmetrie. Livio, poi, è temibile per l’uso di aggettivi che reggono secondarie in serie.”

Mediamente come se la cavano con il latino alla maturità classica gli studenti? Di solito in base a quali criteri il Ministero sceglie la traccia da assegnare?

“Penso che la prova di latino per la maturità classica risulti mediamente più semplice di quella di greco.  Se si vuole tradurre con una certa disinvoltura, bisogna avere un po’ di esperienza, come le ore di volo per un pilota. Per la prassi seguita nella determinazione del testo, si deve ritenere che avvenga un’estrazione a sorte tra più brani scelti da esperti (docenti universitari in primis), che hanno ricevuto specifico incarico dal Ministero. I temi, in genere, riguardano argomenti di una certa attualità e invitano lo studente ad apprezzare la profondità di pensiero degli Antichi e la loro saggezza nell’affrontare i problemi della vita.”

Quali sono, in base alla sua esperienza, le difficoltà maggiori, che i ragazzi alla maturità classica riscontrano durante lo svolgimento della seconda prova di latino?

“A mio avviso le difficoltà principali alla maturità classica sorgono quando si hanno basi grammaticali e stilistiche poco solide; in particolare, per constatazione diretta, posso dire che la figura retorica che più spesso mette in crisi gli alunni è l’iperbato, che determina la separazione nella frase di due termini che logicamente sono collegati. Dico sempre ai miei studenti che non esiste il latino in generale, ma gli autori latini in concreto, diversi per stile, scelte lessicali e preferenze retoriche particolari: degli scrittori bisognerebbe conoscere le note caratteristiche e distintive della loro espressione.”

Come sta preparando i suoi ragazzi per la maturità classica 2013? Ci sono argomenti su cui state battendo particolarmente?

“Generalmente quando si avvicina la maturità classica son solito invitare i miei ragazzi, quando propongo loro un testo da tradurre dal greco o dal latino, a considerarlo un possibile brano di esame. Frequentemente è avvenuto, infatti, che temi della maturità fossero presenti addirittura in versionari del Ginnasio. Per l’anno prossimo ho intenzione di tenere un corso di potenziamento nella traduzione che metta in grado gli studenti di riconoscere le peculiarità di stile dei vari autori greci e latini. Mi sa che la mia terza liceale si cimenterà con la versione di greco, in genere molto più impegnativa di quella latina. Deus nos adiuvet! Approfitto dell’occasione offertami da Controcampus per rivolgere un caloroso saluto e un grande augurio a tutti i maturandi che leggeranno queste mie righe: auspico che, alla fine di un impegnativo percorso di studi, possano con serenità affrontare la prova finale mettendo a frutto quanto appreso.”

Scarica da qui il

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Maturità classica: autori ed ipotetiche tracce delle seconda prova latino

  • Scarica da qui autori e tracce della versione latino

Versione latino:

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In collaborazione con Matteo Napoli

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