Come conoscere le tracce della maturità: consigli e trucchi da seguire

Redazione Controcampus 18 Giugno 2013

Ci siamo, sono arrivati gli esami di maturità 2013, migliaia di studenti ritorneranno un'ultima volta tra i banchi di scuola per affrontare le temute prove d'esame di maturità.

Quest’anno tra i banchi di scuola ci sarà anche la nostra redazione. In che modo e perché? La risposta e solo una per non abbandonarvi nel giorno più temuto dell’anno scolastico, per garantirvi che tutto si svolga nel migliore dei modi e per aiutarvi dove lo chiederete. Come e Quando?

Non resta che scoprirlo da domani su controcampus.it e come sempre al solo costo della vostra ricerca e lettura. Per ora vi lasciamo ad utili consigli su come affrontare al meglio la maturità

Come di consuetudine la prima prova  di maturità da affrontare sarà quella di italiano che vede il candidato a cimentarsi in un elaborato scritto a scelta tra le tipologie proposte dal Ministero.

La prima prova della maturità è uguale per tutti, si tratta quindi di una prova a livello nazionale. Ecco quindi le sue principali caratteristiche:

  • Punteggio massimo: 15 punti, con sufficienza fissata a 10 punti;
  • Dopo 3 ore si può lasciare l’aula, la prova può durare massimo 6 ore.

Le tipologie tra cui scegliere alla maturità sono quattro :

  • Tipologia A – Analisi testuale
  • Tipologia B – Articolo di giornale o saggio breve
  • Tipologia C – Tema storico
  • Tipologia D – Tema di attualità

Ma come conoscere le tracce della maturità? Gli argomenti delle tracce vengono svelate il giorno della prova dell’esame di maturità, tuttavia nella prima prova dando la possibilità di avere a disposizione ben 4 tipologie difficilmente si lascerà il compito in bianco, infatti, non a caso la prima prova di maturità è anche quella meno temuta dagli studenti. Diverso discorso per la seconda e la terza prova di maturità dove vengono richieste capacità più tecniche.
Conoscere le tracce prima della prova? È Impossibile” spiega l’ispettore Favini, responsabile della struttura tecnica del Ministero per l’Esame di Stato, l’unico oltre al Ministro a conoscere le tracce delle prove della maturità 2013.

Come conoscere le tracce della maturità: le dritte dei professori e di chi ha fatto l’esame

L’ispettore Favini ha spiegato come vengono selezionate le prove di maturità: “Gli argomenti vengono selezionati con largo anticipo. Per l’analisi del testo vengono scelti in genere autori del Novecento, i testi scelti possono essere sia in versi che in prosa, si prendono in considerazione solo autori che vengono studiati durante l’anno. Per il saggio breve o l’articolo di giornale, si preferiscono argomenti di attualità che hanno fatto molto discutere. Le tracce vengono poi indicate alle scuole tramite un’applicazione, anche se si riuscisse ad accedere alla stessa si dovrebbero possedere due password molto complicate di cui non dispone nemmeno la scuola. L’unico modo per conoscere le prove dell’esame di maturità sarà per tutti il 19 giugno alle ore ore 8:30, quando quindi verrà comunicato il via all’Esame di Stato”.

Nonostante la dichiarazione di Favini, ogni anno migliaia di studenti sono alla ricerca per sapere come conoscere le tracce della maturità della prima prova, sperando di capire su cosa potrebbe orientarsi il Ministero.

Un escamotage per come conoscere le tracce della maturità, tenersi aggiornati sui principali fatti di cronaca e di attualità che precedono il periodo dell’esame.

L’Ispettore Favini ha cercato di confortare i maturandi, poiché vengono in genere scelti per la maturità argomenti fattibili e autori conosciuti i cui testi in versi o in prosa sono poco noti.

Per quanto riguarda le altre tipologie, il 2013 è ricco di ricorrenze segnaliamo qui le più importanti: dall’attentato a Kennedy, alla morte del Papa buono Giovanni XXIII; dal crollo della diga del Vajont , al primo lp dei Beatles, passando dalla strage di Ciaculli (30 giugno), dai 200 anni dalla nascita di Kierkegaard e De Pretis, i 10 anni dalla morte di Giorgio Gaber e Alberto Sordi e i 20 anni dalla morte di Federico Fellini e Audrey Hepburn; sono invece 30 gli anni trascorsi dalla morte di Joan Mirò e 40 da quella di Picasso.

Come conoscere le tracce della maturità e consigli sulle prove

  • Non utilizzare abbreviazioni.
  • Non utilizzare il dialetto, ma sempre un codice linguistico formale.
  • Rileggere più volte e la traccia e il tema, riducendo così la possibilità di errori e ripetizioni.
  • Attenzione ad utilizzare in maniera corretta la punteggiatura, evitando di abusare soprattutto i puntini di sospensione che in genere vengono usati per aumentare il pathos.L’errore principale che spesso si commette è di trascrivere la lingua parlata, il linguaggio scritto ha regole ben precise che vanno rispettate.
  • Ecco i consigli degli esperti per poter affrontare al meglio l’esame di maturità, consigli su come tenere a bada ansia e stress. Bisogna seguire prima di tutto una corretta alimentazione, visto che sotto stress si rischia di cadere nei più banali errori. Gli esperti hanno raccomandato una dieta varia ed equilibrata, che comprenda: amidi, proteine (animali e vegetali) e grassi in ordine decrescente, quindi una ricca colazione, un pranzo leggero e una cena leggerissima.Nello specifico è consigliabile: pasta, riso, cereali. Bisogna preferire pesce, oltre a frutta e verdura e non esagerare con latticini e formaggi ricchi di grassi. Lo yogurt aggiunto ad un frullato può sostituire un pasto. Gli esperti spiegano che lo stress consuma molta vitamina C e quindi bisogna integrare la dieta o attraverso cibi che la contengono (frutta e ortaggi acidi, agrumi, kiwi, pomodori) oppure per mezzo di preparazioni farmaceutiche.

Ecco infine cosa consigliano gli esperti sull’alimentazione per la mattina dell’esame di maturità:

  • Colazione con succo di arancia, fette biscottate con miele, un uovo in camicia.
  • Barretta ai cereali ricoperta di frutta o un succo di ananas non zuccherato e un panino integrale con formaggio o un tramezzino con prosciutto cotto e una banana.
  • Si raccomanda di moderare l’uso di bevande eccitanti come il te e il caffè.

Al contrario della prima prova uguale a livello nazionale, per la seconda prova della maturità 2013 il test da affrontare varia a seconda del percorso formativo scelto.

Elenco competo materie seconda prova scritta esami di maturità 2013

  • Liceo Scientifico: Matematica
  • Liceo Classico: Latino
  • Liceo Linguistico: Lingua straniera
  • Liceo Pedagogico: Pedagogia
  • Liceo Artistico: Disegno geometrico, Prospettiva, Architettura
  • Licei artistici e Istituti d’arte: la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni.
  • stituto Tecnico Commerciale: Economia Aziendale
  • Istituto Tecnico per il Turismo: Lingua straniera
  • Istituto Tecnico Geometri:Tecnologia delle costruzioni
  • Istituto Tecnico delle Industrie meccaniche: Macchine a fluido
  • Istituto Professionale dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione: Alimenti e alimentazione
  • Istituto Professionale per i Servizi Sociali: Psicologia generale e applicata

Prova di latino come affrontarla e superarla. Negli ultimi giorni che precedono l’esame di maturità 2013 è inutile ripetere tutta la la grammatica e la sintassi, cercate invece di ripetere dove sentite di avere più lacune. Ripetete, soprattutto, le costruzioni più particolari: ablativo assoluto, perifrastica attiva, passiva, finali e consecutive.

Nel momento in cui avete la versione non fossilizzatevi cercando di tradurre più possibile, la parola d’ordine è costruzione! Individuate prima di tutto soggetto eventuali e possibili aggettivi dello stesso, verbo e infine complementi. Il latino è composto da tante piccole “scatole” ad incastro, individuate la principale e il resto verrà da se.

Come conoscere le tracce della maturità e della prova di matematica!

In questo caso sarebbe utile ripassare gli argomenti degli ultimi 3 anni, ma il tempo è sempre poco quindi concentratevi sulla ripetizione di:

  • equazioni e disequazioni (esponenziali, logaritmiche, grafiche e goniometriche)
  • geometria analitica (tutte le formule relative agli argomenti trattati nell’ultimo anno di lezioni)

Ripetere è l’unico modo per ricordarsi le formule! Anche in questo caso non affrettatevi nella risoluzione dei quesiti, cercate prima di tutto di capire quale sapete affrontare, vengono date a disposizione sei ore quindi avete tutto il tempo per organizzarvi un vostro schema. Negli ultimi anni la maggior parte degli studenti si concentra soprattutto sul questionario (rispondete a non più di 5 quesiti, a meno che le indicazioni specifiche della commissioni vadano in un’altra direzione). Segnatevi su un foglio a parte gli esercizi svolti. Al questionario non dedicate più di due ore, anche perché il resto delle ore sarà impiegato nella risoluzione del problema.

I test Invalsi per la maturità è ancora in fase di sperimentazione, in quanto le prove entreranno a regime a partire dal 2015 e si svolgeranno durante il corso dell’anno e non a giugno. Verranno utilizzate come strumento di orientamento per l’università.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto