Decreto Ristori: chi ne ha diritto, a chi spetta e come funziona

Aniello Ianniello 30 Ottobre 2020

Novità Decreto Ristori del governo firmato da Conte: contenuto del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, chi ne ha diritto, destinatari misure, a chi spetta e come funziona.

Pubblicato il testo Decreto Ristori in Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28.10.2020. Il Decreto legge del 28 ottobre 2020 n. 13 è entrato in vigore dal 29 ottobre. Il testo definitivo Decreto Ristori in pdf che è in allegato di seguito, contiene misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel Decreto Ristori, codici ATECO delle partite IVA beneficiarie dei nuovi bonus consentono di individuare facilmente a chi spetta e come funziona l’ultimo decreto del governo Conte che prevede nel testo, tra le altre cose: agevolazioni contributi a fondo perduto, bonus affitti e cancellazione IMU. I citati sostegni si applicheranno solo alle attività individuate dai codici Ateco delle Partite Iva e non solo. Le categorie ed i beneficiari sono indicati nell’allegato 1 del testo del decreto n. 137, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Parliamo dell’ultima misura varata dall’esecutivo Conte che ha lo scopo di fornire sostegno ai commercianti e imprenditori italiani in seria difficoltà in seguito all’emanazione delle nuove norme di contenimento alla diffusione del Covid-19 inserite all’interno del DPCM del 24 ottobre 2020.

Questa norma si inserisce tra le iniziative, come il Decreto Rilancio, istituite dall’esecutivo per contrastare la crisi economica connessa al diffondersi del virus Covid-19.

Anche in questo caso, come a Maggio, il premier Giuseppe Conte si affida all’Agenzia delle Entrare per l’erogazione dei contributi statali. Gli aiuti economici sono differenziati in base al settore economico di appartenenza dell’impresa che è individuabile tramite codice ATECO. È l’appartenenza all’area imprenditoriale a stabilire chi ha diritto al decreto ristori.

Esonero, contributi, decreto ristori: requisiti, chi ne ha diritto, a chi spetta la manovra aiuti Coronavirus

L’ultimo decreto di Conte in Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28.10.2020 prevede un complesso insieme di azioni a sostegno dell’economia per fronteggiare la pandemia Coronavirus. Quali sono gli aiuti finanziari che saranno erogati? E chi ha diritto ai contributi stabiliti nel decreto ristori?

Nella norma è prevista la corresponsione di un contributo a fondo perduto da destinare ai soggetti possessori di partita IVA operanti nei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive. L’ammontare del contributo varia in base a due fattori: l’appartenenza al settore economico e l’ammontare di fatturato dichiarato.

Tra gli aiuti economici per il Covid-19, il governo ha istituito e rifinanziato una serie di fondi di finanziamento. Tra questi rientra il fondo di 50 milioni di euro destinato ad associazioni e società sportive. Ulteriormente sovvenzionati sono il fondo di 100 milioni per il settore turistico e il fondo destinato alle aziende esportatrici di prodotti italiani all’estero.

Una misura importante nel decreto ristori è la sospensione, fino al 31 dicembre, di tutte le procedure esecutive per il pignoramento immobiliare. In ambito immobiliare è stato istituito un credito d’imposta sugli affitti. Che è possibile cedere in modo diretto al proprietario dell’immobile oggetto della locazione. Cancellata, invece, la seconda rata IMU per tutte le attività economiche colpite dai provvedimenti restrittivi emanati nel DPCM del 24 ottobre.

Nella misura varata dall’esecutivo Conte sono previste ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione da usufruire entro il 31 gennaio 2021. Per le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette ai provvedimenti di limitazione dell’attività.

Ai datori di lavoro è riconosciuto esonero versamento contributi previdenziali usufruibili per 4 mesi, entro maggio 2021. L’esonero varia in base alla riduzione del fatturato. Infatti, l’esonero è totale se il datore di lavoro dimostra un calo fatturato superiore al 20%.

Come funziona il nuovo decreto economico 27 ottobre 2020

Qual è il procedimento per ottenere i contributi fiscali previsti dal decreto ristori? Il governo sceglie come suo partner l’Agenzia delle Entrate per velocizzare l’iter burocratico di erogazione dei contributi.

Per tutti i possessori di Partita IVA che hanno già ricevuto aiuti economici previsti dal Decreto Rilancio, il contributo a fondo perduto è erogato dall’ Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o postale già in possesso dell’istituto. I contributi saranno erogati a partire da metà Novembre: è lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ad affermarlo.

I titolari di Partita IVA, che non hanno richiesto un contributo in precedenza, hanno l’obbligo di presentare un’apposita istanza e seguire una procedura web indicata all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso, si stima che i contributi saranno erogati a partire da metà Dicembre.

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto