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6 ottobre 2013

Diventare Dentista. Ecco come diventare dentista: formazione odontoiatra

Dentista

Tutti, almeno una volta nella vita, ne abbiamo avuto bisogno. Parliamo dell’odontoiatra. Un professionista sanitario altamente qualificato giacché interviene in una zona del corpo estremamente delicata, la bocca

Diventare Dentista

Diventare Dentista

Responsabilità che si traduce in un lungo percorso formativo per diventare dentista, diviso in più tappe.

Prima tappa per diventare dentista è quella della facoltà di odontoiatria, che offre prospettive di lavoro assai interessanti e una lauta remunerazione ma perciò stesso estremamente selettiva: i corsi in Odontoiatria e protesi dentaria ammettono ogni anno circa 1 candidato ogni 20.

Oltrepassato l’ostacolo iniziale, le possibilità di buona riuscita sono tuttavia molto alte. Lo conferma l’accesa competizione che anche quest’anno ha visto sfidarsi migliaia di aspiranti matricole nell’ormai immancabile lotteria dei test d’accesso.

L’iter per diventare dentista è, com’è noto, impervio e costellato di dure. A cominciare dal test d’ingresso al corso di laurea a numero chiuso, passando per il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare allo step più temuto: l’esame di abilitazione. Ma prima di entrare nel vivo del processo formativo, definiamo meglio questa figura.

Il dentista ovvero l’odontoiatra è il professionista sanitario che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite del cavo orale, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché della prevenzione e della riabilitazione odontoiatriche, da non confondere con l’odonto-tecnico, che è, invece, un artigiano (diplomato in un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato) specializzato nella costruzione di protesi dentarie commissionate dall’odontoiatra. Il dentista ovvero l’odontoiatra è pertanto il medico professionista della salute orale ed è l’unico abilitato ad operare nella bocca del paziente.

  • Come Diventare Dentista

    Come Diventare Dentista

    è laureato in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria e protesi dentaria, specializzato nei problemi della salute orale e svolge la sua attività in uno studio privato o struttura pubblica;

  • è iscritto all’Ordine dei Medici nell’Albo Odontoiatri della provincia in cui esercita, che ne controlla la serietà nel comportamento e l’effettiva competenza;
  • è aggiornato sulle normative vigenti in materia di tutela della privacy, sulle procedure di igiene e sterilità degli ambienti e degli strumenti per tutelare i suoi pazienti;
  • è tenuto ad aggiornarsi costantemente attraverso i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina)
  • è vincolato al rispetto di tutte le norme legali e deontologiche e ha fatto giuramento di mettere a disposizione le sue conoscenze per tutelare la salute dei suoi pazienti
  • deve prestare personalmente la sua opera al paziente e non può delegare ad altri alcuna manovra nella bocca del paziente.

Ecco come diventare dentista: formazione odontoiatra

Quella dell’odontoiatra è nota per essere una delle professioni più gratificanti economicamente (l’incasso lordo per ogni ora di lavoro varia infatti da 40 € a circa 350€). Ma come fare per diventare dentista e specialisti della prevenzione e della cura delle malattie dei denti e della bocca? Fino al 1980 pedivenatre dentista la legge prevedeva la frequenza del corso di laurea in Medicina e la successiva specializzazione triennale in Odontoiatria . Solo successivamente, recependo le direttive della Comunità Europea, l’Italia ha istituito parallelamente il Corso di laurea quinquennale in Odontoiatria e protesi dentaria. Diversamente dagli altri medici specialisti, che devono necessariamente passare dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia, il percorso formativo in odontoiatria ha una sua peculiarità. Come stabilisce la legge 409 del 24 luglio 1985 , può esercitare la professione di odontoiatra:

  • Dentista

    Dentista

    chi è in possesso del diploma di laurea in odontoiatria e protesidentaria (il corso ì dura 5 anni e vi si accede per graduatoria) e della relativa abilitazione all’esercizio professionale, conseguita a seguito del superamento di apposito esame di Stato

  • i laureati in medicina e chirurgia che siano in possesso della relativa abilitazione all’esercizio professionale e di un diploma di specializzazione triennale in campo odontoiatrico.

Il percorso per diventare dentista si articola in 3 momenti:

  • il test di ammissione ai corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria;
  • il tirocinio obbligatorio professionalizzante più le eventuali scuole di specializzazione;
  • esame di stato (o di abilitazione professionale).

Per essere ammessi alla facoltà per diventare dentista bisogna superare la prova di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, predisposta dal MIUR.

Chi intende diventare dentista e intraprendere questa professione deve, infatti, frequentare un corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria. Questo percorso formativo a ciclo unico, appartenente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e prevede 360 Crediti Formativi Universitari ripartiti nell’arco di 6 anni. Il corso promuove l’insegnamento di tutte e discipline necessarie a fornire le conoscenze mediche specifiche per la professione. Tra gli insegnamenti, naturalmente, non possono mancare quelli relativi all’area tecnica: materiali per il calco, protesi dentarie e via dicendo. Naturalmente il primo elemento da tenere in conto è che è necessario avere un diploma di scuola media superiore per poter accedere all’università. Il corso di laurea è a numero programmato, il che significa che, per accedervi, occorre affrontare un test d’ingresso. Anche se i diplomati con conoscenze scientifiche potrebbero sembrare agevolati, chiunque sia in possesso di un diploma scuola media superiore può affrontare le selezioni ed eventualmente seguire i corsi preparatori che molte università organizzano presso i dipartimenti per colmare le lacune degli aspiranti dentisti, prepararli alla prova mediante apposite esercitazioni.

La prova di selezione, in ogni sede Universitaria dove si studia Odontoiatria e Protesi Dentaria, si sviluppa in 60 quiz a risposta multipla (bisogna individuare la risposta giusta fra 5 opzioni). Durata della test: 90 minuti.

Dentista

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La valutazione del test d’ingresso produce  massimo 90 punti. Questi i criteri di assegnazione:

  • per ogni risposta giusta 1,5 punti;
  • per ogni risposta sbagliata, si sottraggono 0,4 punti;
  • per ogni risposta non data 0 punti.

Per superare la prova, il candidato deve conseguire un punteggio minimo di 20 punti, che, insieme agli altri, comporrà una graduatoria con un ordine decrescente dal punteggio massimo 90 punti a quello minimo 20 punti.

La valutazione avrebbe dovuto, quest’anno, tener conto anche del cosiddetto Bonus Maturità, poi abrogato il 9 Settembre scorso dal Consiglio dei Ministri.

Il bonus prevedeva un voto minimo di possesso 80/100 per poter ottenere un punteggio di valutazione così composto:

  • i voti minimi di valutazione che accrediteranno punteggio compresi fra 80/100 e 85/100 otterranno 4 punti;
  • i voti compresi fra 85/100 e 90/100 otterranno 6 punti;
  • i voti compresi fra 90/100 e 95100 otterranno 8 punti;
  • i voti compresi fra 95/100 e 100/100 otterranno 10 punti.

Se ne riparlerà l’anno prossimo, quando non si esclude che l’accesso al Corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria sarà probabilmente determinato dalla sommatoria tra risultato ottenuto alla prova di ammissione e punteggio del voto di maturità.

Ma una solida formazione teorica non è sufficiente per diventare dentista. È necessario, perciò, frequentare un tirocinio pratico (150 CFU complessivi), che si svolge in ambito universitario e grazie al quale si potranno acquisire le competenze direttamente sul campo. Il tirocinio pratico viene svolto per un mese presso un reparto di medicina, per un mese presso un reparto di chirurgia e per un mese presso un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.

Giunti al sesto anno di corso, gli studenti operano direttamente sul paziente sotto il controllo diretto del docente o di un tutore come previsto da DPR 135/80 e legge 47/84, svolgendo su di esso ogni intervento tipico dell’odontoiatra: anestesie, otturazioni, interventi protesici, avulsioni dentali sia di denti in os che di ottavi inclusi, riposizionamento di lembi gengivali ecc…Tale esperienza formativa rappresenta un aspetto altamente formativo per  diventare dentista, in quanto consente all’aspirante dentista di poter fare pratica e acquisire conoscenze sul campo indispensabili per un esercizio corretto della professione. Obiettivo del tirocinio è sviluppare una visione globale ed unitaria del professionista, estesa anche nella dimensione socio-culturale, dei dati relativi allo stato di salute e di malattia dell’apparato stomatognatico del singolo individuo, che vengono interpretati ed analizzati alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia  e delle patologie dell’apparato stomatognatico e sistemiche, della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i suoi familiari, ed infine della capacità di organizzare e gestire con efficacia il lavoro di squadra.

Dentista

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Conseguita la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria è possibile accedere alle Scuole di Specializzazione post-laurea (come può essere quella in Chirurgia Odontostomatologica) o approfondire le proprie conoscenze-competenze frequentando Master di primo e secondo livello. Prima di affrontare l’esame di Abilitazione per divetare dentista, lo specializzando dovrà aver acquisito conoscenze nell’ambito delle discipline generali che contribuiscono alla formazione degli specialisti in Chirurgia Orale, Ortognatodonzia, Odontoiatria Pediatrica e Odontoiatria Clinica Generale e delle discipline caratterizzanti gli aspetti clinico-diagnostici delle emergenze e di pronto soccorso.

Ottenuta la sospirata abilitazione, per diventare dentista non resta che procedere all’iscrizione all’apposito albo. L’iscrizione all’Ordine Provinciale di appartenenza è obbligatoria per tutti i laureati in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria che abbiano conseguito la necessaria abilitazione professionale. La mancata iscrizione configura infatti l’esercizio abusivo della professione. Al primo Consiglio dell’Ordine utile, dopo il conseguimento dell’abilitazione, l’odontoiatra abilitato può presentare la documentazione agli sportelli dell’Ente, che, in caso di parere positivo procederà, entro max 3 mesi, a rilasciare l’agognata autorizzazione all’esercizio della professione odontoiatrica (certificato di iscrizione). Solo allora il candidato potrà definirsi “odontoiatria” a tutti gli effetti di legge.

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