Diventare dentista: formazione, università e specializzazione

Redazione Controcampus 6 Ottobre 2013

Ecco come diventare dentista e o odontoiatra: dalla formazione universitaria alla specializzazione.

Tutti, almeno una volta nella vita, ne abbiamo avuto bisogno. Parliamo dell’odontoiatra. Un professionista sanitario altamente qualificato.

Responsabilità che si traduce in un lungo percorso formativo per diventare dentista, diviso in più tappe.

Prima tappa per diventare un bravo dentista è quella della facoltà di odontoiatria. Offre prospettive di lavoro assai interessanti e una lauta remunerazione. Ma perciò stesso estremamente selettiva. I corsi in Odontoiatria e protesi dentaria ammettono ogni anno circa 1 candidato ogni 20. L’iter per diventare dentista è, com’è noto, impervio e costellato di dure. A cominciare dal test d’ingresso al corso di laurea a numero chiuso, passando per il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare all’esame di abilitazione.

Ma prima di entrare nel vivo del processo formativo, definiamo meglio questa figura. Il dentista ovvero l’odontoiatra è il professionista sanitario che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite del cavo orale, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché della prevenzione e della riabilitazione odontoiatriche, da non confondere con l’odonto-tecnico, che è, invece, un artigiano (diplomato in un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato) specializzato nella costruzione di protesi dentarie commissionate dall’odontoiatra.

Il dentista ovvero l’odontoiatra è pertanto il medico professionista della salute orale ed è l’unico abilitato ad operare nella bocca del paziente.

Ecco come diventare dentista: dalla laurea alla specializzazione universitaria, come fare

  • laureato in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria e protesi dentaria, specializzato nei problemi della salute orale e svolge la sua attività in uno studio privato o struttura pubblica;
  • iscritto all’Ordine dei Medici nell’Albo Odontoiatri della provincia in cui esercita, che ne controlla la serietà nel comportamento e l’effettiva competenza;
  • aggiornato sulle normative vigenti in materia di tutela della privacy, sulle procedure di igiene e sterilità degli ambienti e degli strumenti per tutelare i suoi pazienti;
  • tenuto ad aggiornarsi costantemente attraverso i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina)
  • vincolato al rispetto di tutte le norme legali e deontologiche e ha fatto giuramento di mettere a disposizione le sue conoscenze per tutelare la salute dei suoi pazienti
  • deve prestare personalmente la sua opera al paziente e non può delegare ad altri alcuna manovra nella bocca del paziente.

Formazione odontoiatra: ecco come diventare dentista

Quella dell’odontoiatra è nota per essere una delle professioni più gratificanti economicamente (l’incasso lordo per ogni ora di lavoro varia infatti da 40 € a circa 350€). Ma come fare per diventare dentista e specialisti della prevenzione e della cura delle malattie dei denti e della bocca? Fino al 1980 pedivenatre dentista la legge prevedeva la frequenza del corso di laurea in Medicina e la successiva specializzazione triennale in Odontoiatria . Solo successivamente, recependo le direttive della Comunità Europea, l’Italia ha istituito parallelamente il Corso di laurea quinquennale in Odontoiatria e protesi dentaria. Diversamente dagli altri medici specialisti, che devono necessariamente passare dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia, il percorso formativo in odontoiatria ha una sua peculiarità. Come stabilisce la legge 409 del 24 luglio 1985 , può esercitare la professione di odontoiatra:

  • chi è in possesso del diploma di laurea in odontoiatria e protesidentaria (il corso ì dura 5 anni e vi si accede per graduatoria) e della relativa abilitazione all’esercizio professionale, conseguita a seguito del superamento di apposito esame di Stato
  • i laureati in medicina e chirurgia che siano in possesso della relativa abilitazione all’esercizio professionale e di un diploma di specializzazione triennale in campo odontoiatrico.

Il percorso per diventare dentista si articola in 3 momenti:

  • il test di ammissione ai corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria;
  • il tirocinio obbligatorio professionalizzante più le eventuali scuole di specializzazione;
  • esame di stato (o di abilitazione professionale).

Per essere ammessi alla facoltà per diventare dentista bisogna superare la prova di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, predisposta dal MIUR.

Corso in odontoiatria e protesi dentaria: cos’è e come funziona

Chi intende diventare dentista e intraprendere questa professione deve, infatti, frequentare un corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria. Questo percorso formativo a ciclo unico, appartenente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e prevede 360 Crediti Formativi Universitari ripartiti nell’arco di 6 anni. Il corso promuove l’insegnamento di tutte e discipline necessarie a fornire le conoscenze mediche specifiche per la professione. Tra gli insegnamenti, naturalmente, non possono mancare quelli relativi all’area tecnica: materiali per il calco, protesi dentarie e via dicendo.

Naturalmente il primo elemento da tenere in conto è che è necessario avere un diploma di scuola media superiore per poter accedere all’università. Il corso di laurea è a numero programmato, il che significa che, per accedervi, occorre affrontare un test d’ingresso. Anche se i diplomati con conoscenze scientifiche potrebbero sembrare agevolati, chiunque sia in possesso di un diploma scuola media superiore può affrontare le selezioni ed eventualmente seguire i corsi preparatori che molte università organizzano presso i dipartimenti per colmare le lacune degli aspiranti dentisti, prepararli alla prova mediante apposite esercitazioni.

Test ingresso al corso di laurea in odontoiatria e Protesi Dentaria

La prova di selezione, in ogni sede Universitaria dove si studia Odontoiatria e Protesi Dentaria, si sviluppa in 60 quiz a risposta multipla (bisogna individuare la risposta giusta fra 5 opzioni). Durata della test: 90 minuti.

La valutazione del test d’ingresso produce  massimo 90 punti. Questi i criteri di assegnazione:

  • risposta giusta 1,5 punti;
  • per ogni risposta sbagliata, si sottraggono 0,4 punti;
  • risposte non data 0 punti.

Per superare la prova, il candidato deve conseguire un punteggio minimo di 20 punti, che, insieme agli altri, comporrà una graduatoria con un ordine decrescente dal punteggio massimo 90 punti a quello minimo 20 punti.

La valutazione avrebbe dovuto, quest’anno, tener conto anche del cosiddetto Bonus Maturità. Poi abrogato il 9 Settembre scorso dal Consiglio dei Ministri.

Il bonus prevedeva un voto minimo di possesso 80/100 per poter ottenere un punteggio di valutazione.

  • i voti minimi di valutazione che accrediteranno punteggio compresi fra 80/100 e 85/100 otterranno 4 punti;
  • i voti compresi fra 85/100 e 90/100 otterranno 6 punti;
  • voti compresi fra 90/100 e 95100 otterranno 8 punti;
  • voto compreso fra 95/100 e 100/100 otterranno 10 punti.

Se ne riparlerà l’anno prossimo, quando non si esclude che l’accesso al Corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria sarà probabilmente determinato dalla sommatoria tra risultato ottenuto alla prova di ammissione e punteggio del voto di maturità.

Solida formazione teorica non è sufficiente per diventare dentista

È necessario, perciò, frequentare un tirocinio pratico (150 CFU complessivi), che si svolge in ambito universitario e grazie al quale si potranno acquisire le competenze direttamente sul campo. Il tirocinio pratico viene svolto per un mese presso un reparto di medicina, per un mese presso un reparto di chirurgia e per un mese presso un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.

Giunti al sesto anno di corso, gli studenti operano direttamente sul paziente sotto il controllo diretto del docente o di un tutore. Come previsto da DPR 135/80 e legge 47/84, svolgendo su di esso ogni intervento tipico dell’odontoiatra. anestesie, otturazioni, interventi protesici, avulsioni dentali sia di denti in os che di ottavi inclusi, riposizionamento di lembi gengivali ecc..

Obiettivo del tirocinio è sviluppare una visione globale ed unitaria del professionista. Estesa anche nella dimensione socio-culturale, dei dati relativi allo stato di salute e di malattia dell’apparato stomatognatico del singolo individuo. Vengono interpretati ed analizzati alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia  e delle patologie dell’apparato stomatognatico e sistemiche, della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i suoi familiari, ed infine della capacità di organizzare e gestire con efficacia il lavoro di squadra.

Scuola di specializzazione post laurea per diventare dentista

Conseguita la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria è possibile accedere alle Scuole di Specializzazione post-laurea. (come può essere quella in Chirurgia Odontostomatologica) O approfondire le proprie conoscenze-competenze frequentando Master di primo e secondo livello. Prima di affrontare l’esame di Abilitazione per divetare dentista, lo specializzando dovrà aver acquisito conoscenze nell’ambito delle discipline generali che contribuiscono alla formazione degli specialisti in Chirurgia Orale, Ortognatodonzia, Odontoiatria Pediatrica e Odontoiatria Clinica Generale e delle discipline caratterizzanti gli aspetti clinico-diagnostici delle emergenze e di pronto soccorso.

Ottenuta la sospirata abilitazione, per diventare dentista non resta che procedere all’iscrizione all’apposito albo.

L’iscrizione all’Ordine Provinciale di appartenenza è obbligatoria per tutti i laureati in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria che abbiano conseguito la necessaria abilitazione professionale. La mancata iscrizione configura infatti l’esercizio abusivo della professione. Al primo Consiglio dell’Ordine utile, dopo il conseguimento dell’abilitazione, l’odontoiatra abilitato può presentare la documentazione agli sportelli dell’Ente. In caso di parere positivo procederà, entro max 3 mesi, a rilasciare l’agognata autorizzazione all’esercizio della professione odontoiatrica (certificato di iscrizione). Solo allora il candidato potrà definirsi “odontoiatria” a tutti gli effetti di legge.

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto