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Diventare giardiniere: come aprire un vivaio, lavoro e stipendio

Cristina Siciliano 7 Settembre 2021
C. S.
27/09/2021

Ecco come diventare giardiniere, come aprire un vivaio, documenti e burocrazia, quanto guadagna ed opportunità di carriera.



Il lavoro del giardiniere richiede soprattutto una forte passione per la natura e per l’arte della cura e della manutenzione delle piante a scopo ornamentale.

Tra i requisiti richiesti dalla professione, c’è l’abilità nel progettare, realizzare, curare e provvedere alla manutenzione di  aree verdi di diverse tipologie. Naturalmente, possono essere parchi pubblici, giardini verticali, spazi verdi residenziali, giardini di abitazioni private, serre, vivai, colture idroponiche, ecc. Talvolta, produce e cura piante e fiori ornamentali che immette direttamente o indirettamente sul mercato.

Non è obbligatoria la laurea per diventare giardiniere: cosa serve, requisiti e titoli da conseguire, possono variare molto in base all’esperienza ed alle esigenze del mercato a cui si farà riferimento.

Certamente lauree specifiche in agraria o botanica sono certamente utili per avere una conoscenza approfondita delle piante, del loro ciclo vitale e delle tecniche utili alla loro cura. Tuttavia al mero studio andranno comunque integrati, a seconda dei servizi che si vogliono offrire, dei corsi di formazione mirati e specializzati. Inoltre, esperienza diretta e pratica sul campo e percorsi formativi e professionali saranno utili per  ottenere una qualifica che consenta di esercitare al meglio questa professione.

E’ possibile diventare giardiniere in proprio, e quindi aprire una propria attività, possedendo non solo nozioni pratiche e teoriche avanzate in materia di idraulica, fitopatologia, biologia, agricoltura e natura in generale, ma anche imprenditoriali.

Come diventare giardiniere: corsi, formazione, diploma e titoli di studio utili per il lavoro

Iniziamo dalla formazione e dalla scuola da preferire per chi ha la passione del pollice verde. Per diventare un vivaista professionista è necessario  conseguire il diploma, magari inscrivendosi ad un istituto tecnico agrario. Successivamente il proprio percorso formativo potrà essere migliorato ulteriormente iscrivendosi ad un corso di laurea specifico, come quello in botanica. La scelta di completare gli studi è certamente più lunga e impegnativa, ma è anche quella che consente di distinguersi per le maggiori conoscenze ed abilità. Oltre che ampliare anche le possibilità di impiego. Per chi invece decide di intraprendere questa professione a 30, 40 o 50 anni, esiste comunque la possibilità dei ottenere un attestato o qualifica che le Regioni o altri enti formativi rilasciano in seguito alla frequentazione di corsi professionali per giardinieri.

In genere un corso per diventare giardiniere in Italia prevede una parte teorica, che serve per dare una base sulle competenze generali delle materie di interesse.

Al conseguimento di ogni corso professionale viene rilasciata una certificazione che permette così di svolgere il lavoro di giardiniere.

Come aprire un vivaio: cosa fare, documenti e burocrazia

I requisiti per diventare giardiniere sono molteplici così come quelli per aprire un vivaio. La Camera di commercio, attraverso lo Sportello Nuove Imprese, ha allegato le dispense, utili strumenti per conoscere i vari adempimenti d´impresa.

Il bisogno informativo è soprattutto sentito nelle piccole e medie imprese in fase di start-up, che per la prima volta sono chiamate a pianificare la struttura ottimale in cui costituirsi e a definire l’organizzazione interna necessaria allo svolgimento dell’attività.

Di seguito sono sintetizzate le procedure burocratiche ed amministrative che servono per aprire un vivaio:

  • Richiedere il rilascio di autorizzazioni e verificare eventuali requisiti professionali e/o titoli abilitanti
  • Apertura I.V.A e delle posizioni I.N.P.S. e I.N.A.I.L.

Per diventare giardiniere, aprire un vivaio e svolgere questo tipo attività è necessario affittare un locale dove vi sia un’ufficio adibito all’accoglienza dei clienti, un magazzino dove depositare l’attrezzatura e i bagni.

Per svolgere questo tipo di attività bisogna comprare i macchinari e le attrezzature varie. Ecco un elenco dell’equipaggiamento richiesto dalle mansioni tipiche della professione:

  • 1 motocoltivatore ed equipaggiamento per trattamento fitosanitario;
  • Sistema di irrigazione rotante ed atomizzatore agricolo a spalla;
  • Impianti d’irrigazione localizzati e cesoie da giardinaggio;
  • 2 cariole, 2 motoseghe, 1 bilancia, 1 microscopio;
  • Decespugliatori, 1 seminatrice;
  • Pale, rastrelli, scope, forbici da potatura ed 1 sega;
  • Annaffiatoi;
  • Protezioni facciali ed occhiali;
  • Imbragature e corde;
  • Stivali.

Giornata del giardiniere: cosa fa, mansioni tipiche del lavoro

Chi sta muovendo i primi passi nella professione, potrebbe anche ignorare le opportunità di carriera che realizza chi riesce a diventare giardiniere professionista, anche in un contesto tipicamente urbano. Vediamo quindi nello specifico cosa fa e di cosa si occupa un esperto di botanica. Generalmente, la tipica giornata del giardiniere inizia in magazzino alle 8.00  dove si preparano gli attrezzi necessari allo svolgimento dei diversi lavori della giornata. I giardinieri progettano, gestiscono, piantano e curano i giardini.

Nello specifico, si occupano di realizzare  spazi dedicati al verde, pubblici o privati, generalmente composti da piante ornamentali, impianti ed elementi architettonici, come siepi, aiuole, terrazzamenti e sistemi di irrigazione. Ma, ci sono anche molti modi e luoghi diversi in cui si può lavorare come giardiniere, infatti, si può diventare:

  • un giardiniere autonomo, il quale lavora come ditta individuale per un certo numero di clienti.
  • impiegati direttamente da una grande casa
  • impiegato da un vivaio
  • impiegati da un consiglio o da un ente pubblico per la manutenzione dei loro giardini e terreni.

Tra le mansioni tipiche del giardiniere troviamo:

  • cura e analisi del terreno
  • scelta delle specie vegetali da mettere a dimora
  • disinfestazione, cura e la prevenzione dalle malattie e potatura
  • monitoraggio della fioritura
  • semina, tosatura e rizollatura dei prati
  • gestione delle diverse fasi vegetative delle piante e realizzazione di innesti
Stipendio giardiniere: quanto guadagna, costi e tasse

Per chi vuole sapere come diventare giardiniere, stipendio e quanto si guadagna con questo mestiere sono certamente informazioni rilevanti. Naturalmente, la stima del compenso può essere relativa. Infatti, per un semplice lavoro di potatura, un esperto del giardinaggio può richiedere in media 10 euro orari, che possono diventare 20 a seconda della difficoltà lavoro da svolgere. In media lo stipendio mensile è di circa 1.300,00 euro, che potrebbe aumentare in considerazione anche di ulteriori attività legate, ad esempio, alla vendita di piante e fiori.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto