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18 ottobre 2013

Diventare farmacista: esame di stato e abilitazione di farmacista e CTF

Farmacista
Come diventare farmacista

Come diventare farmacista

Ecco come diventare farmacista: dal percorso di studi universitario all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione di farmacia e CTF.

Come diventare farmacista oggi?

Il primo passo da fare per diventare farmacista è iscriversi alla facoltà di Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF) nell’ateneo prescelto a conclusione del quale per l’abilitazione farmacista è necessario sostenere l’esame. Il corso di laurea specialistica in Farmacia ha lo scopo di assicurare la preparazione indispensabile per le molteplici funzioni ed attività che possono essere svolte dai laureati del settore farmaceutico e che sono definite e regolamentate dalla normativa nazionale e comunitaria. Il corso di laurea specialistica ha lo scopo di fornire le competenze scientifico-professionali necessarie per operare nelle farmacie. Nonché per concorrere ad attività di informazione ed educazione sanitaria.

Come diventare farmacista: dalla laurea alla specialistica e formazione post laurea

Scarica qui Tracce e svolgimenti esame di Stato Farmacista

Scarica qui tracce e svolgimenti esame di Stato Farmacista

La durata del corso di laurea specialistica in farmacia è fissata in cinque anni e comprende al suo interno un periodo semestrale di tirocinio pratico professionale presso una farmacia aperta al pubblico o ospedaliera.

Il corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutica (CTF) ha lo scopo di assicurare la preparazione scientifico professionale per il futuro farmacista e fornire le competenze multidisciplinari necessarie ai laureati per operare nella progettazione, produzione e controllo dei farmaci e delle specialità medicinali, dei prodotti dietetici, dei prodotti cosmetici. Il corso di laurea ha inoltre il fine di fornire competenze per le altre funzioni professionali dei laureati e futuri farmacisti, come definito e regolamentato dalla normativa nazionale e comunitaria.

I corsi di Farmacia e di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche sono presso tutti gli atenei di 5 anni; è possibile, diversamente, frequentare il corso di laurea triennale. È bene ricordare, però, che per esercitare la professione di farmacista è necessario conseguire la laurea specialistica.

L’esame di Stato per diventare farmacista: cos’è e come funziona

Non appena si è completati gli studi, si dovrà sostenere l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di farmacista che consentirà al candidato, in caso di superamento, l’iscrizione all’albo dei farmacisti, indispensabile per l’esercizio della professione da farmacista.

L’esame di Stato per farmacista si suddivide in una prova scritta, costituita dallo sviluppo di varie tracce proposte ai candidati, e da una conseguenziale prova orale, possibile solo se si è superato la prima. In questo caso le tracce sono identiche sia per chi è laureato in Farmacia che per chi è laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Se l’esame è stato superato con successo, il dottore farmacista potrà finalmente iscriversi all’albo dei farmacisti ed esercitare, dunque, la professione.

Come prepararsi al meglio per l’esame di Stato per diventare farmacista

Per una buona preparazione è necessario avere qualche accorgimento:

  • Sostenere l’esame di farmacista quanto prima: se è possibile, è bene non rimandare la decisione di sostenere l’esame di Stato. Subito dopo il conseguimento della Laurea, infatti, le conoscenze sono più chiare e dettagliate; il lavoro di ripetizione e studio in funzione dell’esame, dunque, sarà meno faticoso.
  • Iniziare a prepararsi in tempo: sembrerà banale precisarlo ma è importantissimo avere iniziare a studiare a tempo debito e non all’ultimo momento. Molti studenti, credendo di avere la memoria di ferro e le conoscenze fresche di studio tendono a riprendere lo studio con superficialità, grosso errore! È bene, invece, iniziate quanto prima così da avere la possibilità di distribuire nel tempo tutto ciò che va ripetuto.
  • Non limitarsi al solo studio “scientifico”: il farmacista non si occupa soltanto di ciò che riguarda la composizione dei medicinali ma ha a che fare con ben altri argomenti, legati alla professione; è bene, pertanto, non trascurare nessuno di questi poiché, se non vengono richiesti nelle tracce scritte, potrebbero essere richiesti all’orale.
  • Studiare in gruppo: lo studio fatto con altri colleghi è importante non solo per smorzare lo stress da esame ma anche per confrontarsi; è consigliabile scegliere dei giorni in cui si studierà insieme e, magari, si affronteranno gli argomenti più spinosi in modo da confrontare le idee e, per chi non le ha, chiarirsi le idee.

Per avere idee più chiare sull’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di farmacista abbiamo fatto alcune domande al dott. Aristide Sapori, membro della commissione esaminatrice esame farmacista dell’UniMoRe.

Ecco come diventare farmacista per Aristide Sapori di Unimore

Dottor Sapori, in cosa consiste l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di farmacista?

“L’esame per l’abilitazione professionale di farmacista segue un calendario che prevede lo svolgimento di una prova scritta consistente in due temi a scelta, grazie alla quale si potranno verificare le conoscenze teoriche del candidato; infine, una prova orale in conseguenza del superamento della prima.£

Che consigli si sente di dare al candidato e futuro farmacista per avere una buona preparazione?

“In realtà credo che la preparazione di un laureato sia più che sufficiente. Ovviamente, è richiesta una ripetizione che dovrà concentrarsi su discipline come, ad esempio, la farmacologia. Il candidato dovrà avere ben chiari i principi fondamentali degli studi fatti; è importante, inoltre, avere tutte le conoscenze legate alle ricette, anche alla veterinaria e aver acquisito una buona preparazione in laboratorio.

Solitamente queste nozioni più pratiche si acquisiscono durante il tirocinio di sei mesi previsto per tutti i futuri farmacisti durante il loro percorso di preparazione.”

Anche lei avrà sostenuto l’esame di Stato, ritiene sia cambiato molto nel corso degli anni?

In realtà non è cambiato molto, la sua struttura è la stessa; direi, anzi, che c’è stato un miglioramento. Trovo che ora le prove e le verifiche orali siano più appropriate e, pertanto, più efficaci di allora.

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