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4 ottobre 2013

News servizio civile 2013: bando entro il 31 ottobre 2013

News servizio civile 2013
News servizio civile 2013

News servizio civile 2013

Il bando del servizio civile 2013 quando uscirà?

Questa è la domanda che si pongono i giovani studenti alla ricerca di un impiego part-time retribuito.

“Siamo infuriati per l’ennesimo rinvio della pubblicazione del nuovo bando servizio civile 2013, a distanza di due anni dall’ultimo: la noncuranza dei vari livelli di gestione sta portando a perdere ulteriore tempo e a impedire a una larga fetta di giovani di partecipare e vivere un’esperienza unica”.

News servizio civile 2013. Il bando doveva essere indetto almeno teoricamente a fine settembre, ma ancora una volta è stato rinviato a data ancora da stabilirsi.

Probabilmente il bando servizio civile 2013 dovrebbe uscire a fine ottobre o inizi di novembre. Tuttavia è possibile che venga rinviato ancora per la confusa situazione che si è andata a creare. L’unica cosa certa è che il bando del servizio civile 2013 per la provincia di Trento è stato indetto.

Le parole di Raffaele de Cicco, direttore dell’ Ufficio nazionale servizio civile Dirigente del Dipartimento della Gioventù, avevano in parte calmato le attese e rassicurato i giovani aspiranti. Il direttore aveva infatti dichiarato che il bando servizio civile 2013 sarebbe uscito entro la fine di settembre, ma così non è stato.

Il ritardo per la pubblicazione del bando servizio civile 2013 dipende da due fattori:

  • I ritardi nella consegna delle graduatorie da parte di alcune Regioni,
  • La possibile apertura del bando ai giovani stranieri (problema ancora poco chiaro)

L’indignazione dei giovani rispetto alle news servizio civile 2013. Nei giorni scorsi la Rappresentanza dei giovani volontari ha dimostrato la loro delusione e amarezza a causa di questi nuovi ritardi in cui sembra prospettarsi alcuna speranza. ”Siamo infuriati per l’ennesimo rinvio della pubblicazione del nuovo bando servizio civile 2013, a distanza di due anni dall’ultimo: la noncuranza dei vari livelli di gestione sta portando a perdere ulteriore tempo e a impedire a una larga fetta di giovani di partecipare e vivere un’esperienza unica”. Tutto ciò lede soprattutto i ragazzi volenterosi e l’intero sistema sociale e civile Italiano quali: enti pubblici, associazioni non governative, no profit, organizzazioni del Terzo Settore.

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile ha reso noto che è stato riaperta la procedura per la presentazione delle richieste di accreditamento e di adeguamento da parte degli Enti di servizio civile nazionale, secondo le modalità previste dalla Circolare 23 settembre 2013. I nuovi termini sono stabiliti dal 1° ottobre al 31 ottobre 2013 per l’accreditamento .

La petizione per il servizio civile 2013. I giovani hanno lanciato una petizione online per chiedere al Governo e alle massime Istituzioni di salvare il servizio civile. La petizione è stata intitolata “Italia fa qualcosa: salva il Servizio Civile Nazionale!” è stata lanciata suchange.org (a cui è ancora possibile aderire). ”E’ importante ricordare – si legge nel testo – che 15.000 giovani italiani, donne e uomini, in questo particolare momento economico che vede la disoccupazione giovanile nazionale ai massimi valori storici, potrebbero ricevere un rimborso di 433,88 Euro al mese per un anno potendo operare all’interno delle comunità e dei territori, portando servizi e supporto, attraverso i progetti di servizio civile nazionale. Sarebbero i 92 milioni meglio spesi dal governo centrale”.

L’impegno dei politici per salvare il servizio civile 2013. La Ministra per l’Integrazione, On. Cecile Kyenge ha presentato al Parlamento un suo programma. L’Onorevole ha affermato: ‘Il servizio civile è e deve continuare ad essere ”il luogo ed il tempo” per la ricostituzione del tessuto sociale secondo i principi della cittadinanza attiva, che si adopera per contribuire alla tutela del bene e del benessere pubblico. Nel momento in cui mi è stata conferita questa importante delega, ho sentito forte la responsabilità di adoperarmi per il potenziamento di questo istituto anche attraverso l’eventuale reperimento di risorse finanziarie, compatibilmente con la difficile situazione finanziaria che il Paese attraversa da alcuni anni e che ha già avuto pesanti ricadute sull’apposito Fondo nazionale, provocando notevoli e progressive riduzioni del numero dei giovani impegnati”.

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