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16 novembre 2013

Tifone nelle Filippine: il tifone della distruzione e morte a Haiyan

Il supertifone Haiyan ha seminato morte e distruzione nelle Filippine centrali ed in Vietnam dove il bilancio è di 14 vittime, 4 dispersi e un’ottantina di feriti, secondo una prima stima realizzata dalla protezione civile vietnamita, citata dalla Cnn.

Tifone

Tifone

Ha proseguito poi verso la Cina meridionale, dove le vittime sarebbero almeno 5, secondo l’agenzia Nuova Cina. La posizione di questo stato nel Pacifico nei pressi della Cintura di fuoco e il suo clima tropicale, ne fanno un luogo soggetto a terremoti e tifoni.

I disastri del tifone nelle Filippine. E così intere zone della costa sono state rase al suolo da onde di oltre sei metri con un susseguirsi di crolli tra terrore e disperazione.

Il terribile bilancio attuale delle vittime ha raggiunto una quota di oltre 10 mila nella sola isola di Leyte, secondo un bilancio provvisorio annunciato dalle autorità, ma destinato inevitabilmente ad aggravarsi.

Purtroppo nella tragedia ha perso la vita anche un’Italiana, morta alquanto sembra da un infarto dopo il passaggio della furia devastatrice del tifone Haiyan e circa 12 Italiani mancano ancora all’appello laddove risulta impossibile rintracciarli a causa delle linee telefoniche fuori uso.

Tifone Filippine

Tifone Filippine

Dopo il tifone. Immagini di disperazione e di angoscia sono giunte nelle nostre case attraverso servizi e fotografie provenienti dal luogo del disastro: cadaveri estratti dalle macerie di città completamente rase al suolo, bambini in lacrime i cui occhi hanno visto ciò che un’infanzia non dovrebbe mai sperimentare.

Mentre i soccorsi cercano di farsi strada nelle aree colpite, i superstiti vagano senza una meta in città dove si diffonde l’odore della morte proveniente dai corpi di centinaia o forse migliaia di persone che giacciono sotto cumuli di macerie o nelle case allagate.

Gli aiuti e i soccorso dopo il tifone nelle Filippine. Le organizzazioni umanitarie e gli aiuti delle altre Nazioni non stanno ritardando il loro intervento, cercando di sopperire alla mancanza di acqua e di cibo e frenare gli atti di sciacallaggio dettata dalla disperazione dei superstiti.

Ciò che dovrebbe far riflettere è che il dramma che ha colpito queste terre non è cominciato con l’abbattersi della furia devastatrice del super tifone Haiyan, ma molto prima: il dramma è quello di una terra violentata dall’azione umana che ha disboscato il 60% del territorio rendendolo sterile e facile vittima di piogge torrenziali, uragani e terremoti.

Tifone

Tifone

La denuncia dopo il tifone nelle Filippine. In questi giorni è stata sollevata una polemica rispetto all’indifferenza nutrita dal mondo che si è accorto delle Filippine solo adesso, ma non è così perché furono proprio gli ambientalisti delle Nazioni Unite a denunciare nel 1991, nel caso del vulcano Pinatubo, una situazione potenzialmente esplosiva a livello ambientale che poteva tradursi in un disastro umanitario perché una terra sempre più sterile in un Paese che vive anche dell’attività agricola provoca un incremento della povertà, costruzione di case fatiscenti che, probabilmente, sarebbero crollate anche con un tifone di minore intensità.

Questo tifone è stato solo il colpo di grazia ad una vittima già agonizzante.

L’erosione dei suoli, dovuta al disboscamento, ha reso il terreno molto instabile già in superficie soprattutto sulle fasce costiere e le ricorrenti piogge, anche lievi, hanno causato notevoli smottamenti; le case dei poveri e le baracche sono state, ogni volta, danneggiate e spazzate via dal terreno fangoso sul quale non era possibile costruire nulla, neanche una baracca, figuriamoci una casa.

Un’infinità di fattori che hanno moltiplicato in maniera esponenziale l’impatto di questo tifone che probabilmente avrebbe comunque provocato molte vittime, ma il numero impressionante è una conseguenza anche antropica.

Tifone nelle Filippine

Tifone nelle Filippine

Non saranno i molti aiuti umanitari bloccati agli aereoporti, ma l’instabilità politica, la povertà e la depredazione del territorio che impediranno di salvare molte vittime.

Lo è stato in maniera violenta a causa del tifone, le vittime sono arrivate tutte insieme, ma nelle Filippine si moriva già di stenti.

Le denunce ci sono state così come anche l’indifferenza nei confronti di esse.

La ricostruzione dopo il tifone rappresenta un grosso punto di domanda perché se anche funzionasse davvero l’enorme macchina degli aiuti umanitari rimarrebbe il problema della povertà e dell’instabilità politica e sociale, nonché un’ economia inesistente e un suolo naturale sempre messo in costante pericolo da fattori naturali, ingigantiti dall’ azione umana che molto probabilmente non si fermerà.

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