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4 dicembre 2013

Sciopero 9 dicembre 2013: revocato sciopero forconi e blocco autotrasporto tir

E’ stato parzialmente revocato lo sciopero nazionale dell’autotrasporto del 9 dicembre 2013 che minaccia di paralizzare il Paese per cinque giorni mentre il movimento dei Forconi e altre associazioni si dicono pronti alla protesta.

Sciopero

Sciopero

Sciopero 9 dicembre 2013 parzialmente revocato. Le principali sigle sindacali dell’autotrasporto dopo dopo l’incontro con Lupi hanno revocato lo sciopero che da lunedì 9 dicembre minaccia di paralizzare l’intera penisola per ben 5 cinque giorni.

A confermare l’ipotesi di una revoca parziale dello sciopero del 9 dicembre o meglio noto come lo sciopero degli autotrasportatori è un comunicato in cui i rappresentanti di Unatras, Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci, e  Anita, Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, hanno annunciato la revoca dello sciopero, in seguito ai risvolti positivi avuti dall’incontro con il Ministro dei Trasporti.

In particolare gli accordi riguarderebbero il ripristino delle agevolazioni sulle accise, la riduzione del costo del lavoro, i  330 milioni di euro destinati al settore e confermati dalla Legge di Stabilità, oltre all’ impegno, da parte dell’esecutivo, di intervenire sulle altre criticità rappresentate. Ugualmente fiduciosa nelle promesse del Ministro Lupi, l’associazione FAI Conftrasporto non si assocerà alla protesta, ribattezzata  sciopero dei Forconi.

Gli accordi siglati porteranno quindi alla revoca dello sciopero dell’autotrasporto del 9 dicembre ma sarà in ogni caso necessario attendere fino al prossimo gennaio 2014 per verificare la reale fattibilità dell’intesa firmata.

Forconi

Forconi

Motivi dello sciopero del 9 dicembre: lo sciopero dei Forconi.  Le proteste degli autotrasportatori si muovono contro il disinteresse del governo Letta su questioni fondamentali riguardanti la categoria. In primis i lavoratori si oppongono:

  • Ai tagli al rimborso delle accise sul carburante,
  • Chiedono il mantenimento delle risorse economiche già stanziate,
  • Il rispetto della normativa europea sul cabotaggio e sulla somministrazione transnazionale del lavoro,
  • Sottolineano la necessità urgente di misure efficaci per contrastare il lavoro nero e l’illegalità.

Sciopero 9 dicembre 2013 orari e modalità. Gli autotrasportatori incroceranno le braccia dalle ore 00.00  di lunedì 9 dicembre alle 24.00 di venerdì 13 dicembre in quelle che potrebbero essere 120 lunghissime ore. Non tutte le associazioni che avevano inizialmente aderito alla protesta hanno optato per la revoca, ragion per cui si potrebbero comunque registrare notevoli disagi nella consegna delle merci, in un periodo caldo per la corsa agli acquisti come quello a ridosso di Natale.

Le sigle sindacali in sciopero (A.I.Tras, Comitati Riuniti Agricoli, M.A.A., Cobas del Mais e molti altri) si uniranno quindi alla protesta dei Forconi, i quali inizieranno il blocco stradale sin dalle ore 22.00 di domenica 8 dicembre.

Ad indire lo sciopero del 9 dicembre sono i Forconi infatti lo stesso è meglio noto come lo sciopero dei Forconi. Ma c’è da chiedersi chi sono i Forconi? Cosa chiedono? I Forconi si definiscono un movimento politico – culturale apartitico; nato in Sicilia nel 2011 per ribellarsi alla mala  politica italiana ed europea, si tratta perlopiù di agricoltori, pescatori, camionisti e, in generale, di disoccupati.

Sciopero

Sciopero

Il Movimento dei Forconi e le sue azioni in Italia. Nel gennaio 2012  esordirono con una protesta che, attraverso dei blocchi stradali, in pochi giorni mise in ginocchio l’intera regione, visto che scarseggiavano anche i beni di prima necessità  e le pompe di benzina erano ormai vuote. Il leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, crede che l’obiettivo fondamentale dello sciopero del 9 dicembre sia quello di bloccare l’Italia ma spera anche in una rivolta popolare in grado di diffondersi in tutta la penisola e coinvolgere ogni fascia sociale per dire finalmente basta alla distruzione del paese. Lo stesso Ferro parla di sciopero ad oltranza che non si esaurirà nella giornata di venerdì 13.

Una fotografia dell’Italia. Nonostante il numero di adesioni alla protesta del 9 dicembre sia considerevole e le notizie in proposito si diffondano velocemente tramite i social network, i cosiddetti mainstream media non fanno alcuna menzione al fermento che si registra in questi giorni mentre dedicano pompose copertine alla soubrette di turno e intramontabili servizi sui candidi luoghi in cui trascorrere le prossime festività . Peccato che ormai la classe media di questo paese sia talmente stremata dal peso della crisi che, unito all’insostenibile pressione fiscale, rende simili scenari neppure immaginabili.

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