Sciopero Forconi Roma: il Movimento dei Forconi blocca l’Italia

Redazione Controcampus 13 Dicembre 2013

Continua lo sciopero dei Forconi, nonostante gli imprevisti il movimento non si arresta ed è pronto per la marcia su Roma.

Lo sciopero dei Forconi. In giro ormai non si parla d’altro. Un po’ per la voglia di crederci e di pensare che siamo davvero ad un possibile punto di svolta. Un po’ per l’indotto di “noie” che si sta propagando a macchia d’olio in ogni dove. Un po’ perché ci si interroga ancora, in perfetto stile Italia della disinformazione, su chi siano tutti questi personaggi che da quattro giorni hanno deciso di afferrare con grinta i loro forconi per dichiarare una vera guerra (pacifica) al potere, al Governo e a tutti quelli che Mariano Ferro, con gli ormai tantissimi “suoi” Forconi, crede debbano dare finalmente delle risposte. Intervenire, dunque. Arrestare questo stato di empasse in cui si muove immobile l’Italia. Soprattutto quella economica e finanziaria.

Gli esiti dello sciopero dei Forconi. I Forconi al punto di svolta. Quattro giorni di lotta. Quattro giorni al freddo e al gelo ma impavidamente pronti a dirla tutta e ancora, ancora, ancora una volta. Finché servirà. E soprattutto a dimostrarla tutta questa volontà di lotta, come quella di un tempo, quando dire sciopero o protesta significava anche rischiare personalmente. I Forconi non si arrestano e non hanno intenzione assolutamente di farlo, nonostante la pioggia di caos che il movimento sta creando in tutto il paese. Nonostante le critiche per un ennesimo e presunto, probabile insuccesso… e stavolta a spese dei Forconi. Perché come lo stesso Mariano Ferro dichiarava durante la nostra intervista “… gli italiani hanno perso l’abitudine alla protesta, alle manifestazioni non organizzate come Roma richiede”.

Forconi

Forconi

Il Governo risponde allo sciopero dei Forconi. Ma le piogge di critiche “costruttive” (?) arrivano ben presto anche dall’alto e a dire la sua quest’oggi, infatti, é Angelino Alfano (Ministro dell’Interno), che così si esprime alla Camera: “Una deriva ribellistica genericamente indirizzata contro istituzioni nazionali ed europee a cui non farebbero mancare proprio sostegno le organizzazioni antagoniste. Il governo non intende trascurare segnali di inquietudine. L’esecutivo e le forze dell’ordine sono dalla parte dei cittadini onesti. Fatta eccezione per le criticità a Torino, Genova e in misura minore a Milano, la maggior parte delle iniziative si è svolta in maniera pacifica.

C’è stato però un fronte violento che ha violato l’ordinamento del nostro paese. Comprendiamo il disagio sociale, ma al tempo stesso non abbiamo alcuna esitazione nel dire che come si difende la libertà di manifestare, noi dobbiamo difendere la libertà dei cittadini di vivere in sicurezza e dei commercianti di aprire le proprie saracinesche”, conclude il ministro a proposito di quanto sta accadendo ad opera o per indiretta conseguenza del movimento dei Forconi.

Forconi

Forconi

Oggi 13 dicembre 2013: la fine dello sciopero dei Forconi. Qualcosa, dunque, a quanto pare si “sta muovendo” o comunque il Governo sta reagendo alle prime ed importanti avvisaglie di una lotta che promette lunghi tempi perché si arresti.

“Mi piace pensare che non ci sia lato nostro un termine ultimo della protesta. Sarebbe agognabile che a darci una data di fine, sia il Governo”: così si esprimeva pochi giorni prima dell’inizio della protesta, Mariano Ferro, voce e anima dei Forconi.

E probabile, dunque, e in tanti sono a sperarlo in strada, che lo stesso leader dei Forconi sia effettivamente prossimo a raggiungere l’obiettivo, ad avere, dunque, una risposta concreta dal Governo Italiano.

Sciopero dei Forconi

Sciopero dei Forconi

Dopo lo sciopero dei Forconi: la marcia su Roma? Mariano Ferro a Controcampus, così dichiarava solo qualche giorno fa: “Oggi c’è bisogno della gente che lavora dalla mattina alla sera e che crede nella possibilità del cambiamento e di scrivere un pezzo di storia.

Se così non fosse lei non mi avrebbe intervistato alle 23:30 di sera per chiedermi di questo sciopero.

Se avessimo indetto una normale manifestazione, di quelle “autorizzate” direttamente a Roma non avremmo avuto la stessa risonanza.

Cosa potremmo fare a Roma? Uno di quegli scioperi finti tipo quelli della Cgl o della Cisl? Se non risolviamo le cose per legge, perché la legge è giusta, qual benefici potremmo mai ottenere? Questo paese ha fatto ridere il mondo!

Questa volta l’Italia farà davvero parlare il mondo che potrà dire che finalmente gli italiani hanno messo su le palle!”. Ma oggi sembra che qualcosa stia cambiando nei programmi di Mariano, a almeno, così sembrerebbe dalle ultime dichiarazioni del leader. Pare, infatti, che la grande “marcia su Roma” stia per arrivare, che ormai bolla in pentola. Anche se Mariano Ferro avvisa i suoi “Non e’ ancora il momento di andare a Roma. Bisogna aspettare qualche giorno ancora. Facciamo bollire l’acqua. Pazientate”. Dunque nulla ancora di nuovo su se e quando i Forconi giungeranno nella capitale.

Lo sciopero dei Forconi acquisisce nuove forme. Le dichiarazioni di Danilo Calvani dei Forconi. Parallelamente, un altro importante nome dei Forconi, Danilo Calvani, da Torino solo ieri, dichiarava: “Nelle prossime ore valuteremo la risposta adeguata al voto di fiducia: da tutta Italia andremo a Roma e ci riprenderemo lo Stato”. A breve, nel giro di 24-48 ore vi daremo la data, stiamo mobilitando tutto il Paese. “Finché questi politici non se ne andranno a casa, sarà lotta ad oltranza. Le questure ci hanno chiesto di segnalare  gli infiltrati. E’ giusto e noi lo faremo. Vi invito, quindi, a segnalare per primi i nomi di Napolitano, Letta, Alfano e Berlusconi perché questi sono i veri infiltrati, più pericolosi degli altri”.

Mariano Ferro

Mariano Ferro

Ieri notte, oltre la mezzanotte, un Mariano Ferro stanco ma ancora pregno di spirito combattivo e audacia, così dichiara, alla domanda, Mariano, come sta andando?” “Boh. Non lo so. Il governo non da risposte. Si sta nascondendo dietro la questione dell’ordine pubblico. Non pensa al rilancio dell’economia, delle attività. Ma nessuno ci dice vediamoci, parliamone o quant’altro. Sui giornali si parla solo di arresti, tafferugli e non di reazioni reali del Governo. 

Se non parliamo di quello che è il merito della protesta… Di cosa parliamo, solo degli arresti? Torniamo a casa perché si parla solo di arresti?”

Spostarsi su Roma, come incita Calvani o lei sostiene ancora di aspettare?Bisogna aspettare. Siamo oggi tutti perplessi. Dobbiamo ragionare e capire se è necessario a Roma e rischiare di perdere la partita. Bisogna capire bene questa cosa e come muoversi. Se andiamo a Roma ci saranno sicuramente un gruppo corposo di infiltrati per quello che sta accadendo per eversione, teppismo. Cose che non semplici da governare.”

La scadenza? Deve darla sempre il governo? Il governo delle dare delle risposte. Non delle scadenze. Fosse stata la democrazia cristiana, ci sarebbero stati già decine di incontri per parlarne. Non parlando o reprimendo la protesta non si risolvono i problemi. Si può mandare la Polizia e manganellare tutti. Ma i problemi rimangono. Non si risolvono. Stasera l’ho detto a Brunetta: bisogna mettere in moto i giusti meccanismi. Mi preoccupa il fatto che non diano risposte. Sono quasi certo che per dare risposte occorrerebbe derogare i trattati che sono stati firmati. Se l’Europa dice che non possono darci aiuti di Stato o che i meccanismi comunitari sono impediti, occorre sbrigarsi a capire come muoversi. Non possiamo morire di imposizione di meccanismi comunitari e trattati. O fiscal compact tra un anno. Ci sono migliaia di aziende che devono essere salvate oggi. Operai che cercano lavoro e nn sanno dove andare. Non possono arrivare subito ma qui manca il tentativo ci provarci. Abbiamo solo un governo che fa il leone… Ma, concretizza poco”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto